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Genova, Teatro Carlo Felice – Le nozze di Figaro

Che gioia poter ascoltare i meravigliosi recitativi di Mozart-Da Ponte non scempiati da accenti ostrogoti come purtroppo è capitato, e capita ancora, persino in esecuzioni di alto valore musicale. Gran merito del Teatro Carlo Felice di Genova, dove il capolavoro mozartiano è in scena in questi giorni per l’apertura della stagione 2026/27, è proprio quello di aver puntato su di un cast vocale completamente italiano, in grado quindi di sottolineare con la dovuta arguzia e perfetta dizione le parole dello splendido libretto che Lorenzo Da Ponte trasse dalla commedia di Beaumarchais.

Affidato all’amorevole regia di Emilio Sagi, ottimamente ripresa da Matteo Anselmi, questo allestimento delle Nozze di Figaro, già visto a Torino e Madrid, ha divertito ed entusiasmato il pubblico che domenica pomeriggio riempiva (ahimè, solo parzialmente) il teatro genovese. Una regia fondamentalmente fedele alle indicazioni librettistiche, che sfruttava con astuzia lo spazio scenico ideato da Daniel Bianco e, soprattutto, i bellissimi costumi, ispirati a Goya, di Renata Schussheim. È l’atmosfera di Siviglia, senza dubbio, che si respira in questo allestimento, un’atmosfera carica di sensualità e languore. Giustamente Sagi dà risalto alla complicità che lega Susanna e la Contessa e non trascura di evidenziare la rivalità, carica di rabbia, che contrappone Figaro al Conte di Almaviva. Forse un poco più banale e stereotipata è la caratterizzazione di Cherubino, cuore pulsante dell’opera, ma nell’insieme abbiamo assistito a uno spettacolo godibilissimo e giustamente accolto con grande favore dal pubblico.

La direzione d’orchestra di Jordi Bernàcer procede con tempi spediti e buon equilibrio fra buca e palcoscenico, anche se a volte la si vorrebbe più frizzante e un poco più “folle”. Molto ben centrati sono i momenti più languidi e intimi, come nel bellissimo “Duetto dei pini” e, ovviamente, nello struggente “Dove sono i bei momenti”, pagine nelle quali il direttore concede ai cantanti di inserire qualche parco abbellimento ben eseguito.

Carmela Remigio, nel ruolo della Contessa, recita splendidamente e tratteggia un personaggio ben più volitivo e “viperino” di quanto non sia usanza, gettando così quasi un ponte con la Rosina rossiniana. In lieve difficoltà, per carenze timbriche, in “Porgi amor” si riscatta con un “Dove sono i bei momenti” stupendamente fraseggiato. Brava è anche Daniela Cappiello, una Susanna spigliata e divertente, squisita nelle arie solistiche e nei duetti. Timbricamente non è molto seducente il Cherubino di Josè Maria Lo Monaco, ma convincente nel suo tenero “Voi che sapete”. Perfettamente adeguata la Barbarina di Chiara Maria Fiorani, mentre palesemente in difficoltà è la Marcellina di Sonia Ganassi. La bella voce da basso-baritono di Vito Priante ci regala un Figaro travolgente e molto ben cantato, il suo fascinoso timbro virile si differenzia in modo appagante da quello, più chiaro e aristocratico, dell’ottimo Conte di Almaviva di Roberto de Candia esattamente come Mozart avrebbe voluto. Alex Martini (Bartolo), Enrico Iviglia (Basilio), Gianluca Moro (Don Curzio) e Stefano Marchisio (Antonio) completano degnamente il cast. Come sempre molto affidabili l’orchestra e il coro del teatro genovese. Si replica fino al 25 ottobre.

Teatro Carlo Felice – Stagione 2026/27
LE NOZZE DI FIGARO
Commedia per musica in quattro atti K. 492
Libretto di Lorenzo Da Ponte
Musica di Wolfgang Amadeus Mozart

Il Conte d’Almaviva Roberto de Candia
La Contessa d’Almaviva Carmela Remigio
Susanna Daniela Cappiello
Figaro Vito Priante
Cherubino Josè Maria Lo Monaco
Marcellina Sonia Ganassi
Bartolo Alex Martini
Don Basilio Enrico Iviglia
Don Curzio Gianluca Moro
Barbarina Chiara Maria Fiorani
Antonio Stefano Marchisio
Prima contadina Eva Troise
Seconda contadina Elena Fioretti

Orchestra e Coro del Teatro Carlo Felice di Genova
Direttore Jordi Bernàcer
Maestro del coro Giulio Magnanini
Regia Emilio Sagi
ripresa da Matteo Anselmi
Scene Daniel Bianco
Costumi Renata Schussheim
Coreografia Nuria Castejón
Luci Eduardo Bravo

Allestimento della Fondazione Teatro Regio di Torino
secondo la produzione originale presentata dal Teatro Real di Madrid
in coproduzione con la Asociación Bilbaína de Amigos de la Ópera (A.B.A.O.)
Genova, 18 ottobre 2026

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