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Don Pasquale tra fascismo e woke: il nuovo spettacolo di Aliverta

Domenica 7 giugno, alle 16, la Cascina Paù di Rosate (Milano) ospita una nuova produzione di Don Pasquale di Gaetano Donizetti firmata da Gianmaria Aliverta e realizzata da VoceAllOpera 2.0. Un allestimento destinato a far discutere, per la scelta di leggere l’opera attraverso una lente esplicitamente contemporanea e polarizzante: da un lato un Don Pasquale intriso di nostalgia per il Ventennio fascista, dall’altro un giovane Ernesto che incarna – secondo la definizione registica – un universo woke, fatto di slogan, appartenenze e identità rivendicate più che vissute.

L’idea alla base dello spettacolo non è quella di mettere in scena un confronto ideologico in senso stretto, quanto di osservare i meccanismi di rappresentazione che questi mondi producono. Nelle intenzioni del regista, entrambi i personaggi finiscono per essere maschere speculari: costruzioni narrative che si alimentano di retoriche opposte ma strutturalmente simili. «A interessarmi non sono le ideologie ma i loro meccanismi teatrali», afferma Aliverta. E ancora: «Questo spettacolo non vuole parlare di fascismo o di woke: vuole fotografare gli italiani. E il risultato è straordinariamente comico». La chiave, dunque, è quella della commedia di caratteri portata alle estreme conseguenze, dove l’identità politica diventa linguaggio scenico prima ancora che contenuto.

L’allestimento si inserisce nel progetto Opera in Cascina, ideato dallo stesso Aliverta, che da oltre dieci anni porta il melodramma fuori dai teatri tradizionali per restituirlo a una dimensione più diretta e conviviale. Un percorso che si intreccia con l’attività internazionale del regista, attivo anche su palcoscenici come quelli del Teatro La Fenice di Venezia e del Teatro Real di Madrid, e con un lavoro costante di formazione del pubblico e sostegno ai giovani interpreti.

Il cast è interamente composto da artisti provenienti dal Concorso Lirico Internazionale Giancarlo Aliverta: Eugenio Maria Degiacomi interpreta Don Pasquale (vincitore 2023), Francesco Bossi è il Dottor Malatesta (vincitore 2021), Nicola Di Filippo veste i panni di Ernesto (vincitore 2023), Olga Dyadiv quelli di Norina (vincitrice 2025), mentre Andrea Merli debutta nel ruolo del Notaio. Per lui, noto anche come “Impiccione Viaggiatore”, si tratta del primo approdo scenico dopo un percorso di studio vocale seguito dal soprano Luciana Serra.

Sul piano creativo, la regia e la drammaturgia sono firmate da Gianmaria Aliverta, che cura anche i costumi insieme a Giulio Leone. Le scene portano la firma di Francesca Donati, con Erika Chilò assistente alla regia e alle scene. La direzione musicale e la trascrizione per quartetto d’archi sono affidate a Nicolò Jacopo Suppa, con il Quartetto VoceAllOpera 2.0 impegnato in scena.

L’evento è privato e su invito, e si avvale del sostegno e della visione di Maria Candida Morosini, Cavaliere della Repubblica e Ambrogino d’Oro, presidente onorario di VoceAllOpera 2.0, realtà che promuove la produzione.

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