Applaudito interprete di Ford nel Falstaff di Verdi in scena in questi giorni al Teatro alla Scala, il baritono Luca Micheletti è protagonista, sabato 8 febbraio (ore 17.30) al Ridotto dei Palchi, del prossimo appuntamento del ciclo “Le voci si raccontano”, curato da Sabino Lenoci e Giancarlo Landini, direttore e vicedirettore della rivista “l’opera”, in collaborazione con il Teatro.
Figlio d’arte e, a sua volta, artista tra i più singolari dei nostri giorni, Luca Micheletti unisce all’attività di cantante quella di attore di prosa, con prestigiose affermazioni su ribalte del massimo prestigio, e anche di regista e di animatore di progetti culturali di ampio respiro, di traduttore e di adattatore di testi teatrali.
In ambito operistico si è affermato come baritono, debuttando al Lirico di Cagliari nella parte di Escamillo in Carmen e subito dopo come Jago in Otello (al Festival di Ravenna del 2018), che è diventato uno dei suoi personaggi di riferimento. L’incontro con Riccardo Muti, che lo ha scelto come protagonista delle Nozze di Figaro, concorre a promuovere la sua carriera che si sviluppa in Italia e all’estero, mentre il repertorio va comprendendo personaggi mozartiani, come Don Giovanni, e verdiani, tra cui il Conte di Luna del Trovatore, debuttato alla Fenice di Venezia, e Macbeth, cantato a Tokyo di nuovo sotto la direzione di Muti.
Il suo debutto alla Scala è del 2023, come Figaro nelle Nozze, cui seguono Marcello nella Bohème e Monforte nel nuovo allestimento dei Vespri siciliani diretto da Fabio Luisi; a novembre Micheletti tornerà al Piermarini come Guglielmo in Così fan a tutte nello spettacolo di Robert Carsen, direttore Alexander Soddy.
Ha trionfato al Covent Garden di Londra nella parte di Don Giovanni, cantata anche al Massimo di Palermo sotto la direzione di Riccardo Muti; con il Maestro è anche al Regio di Torino come Renato in Un ballo in maschera. Al Covent Garden è Rodrigo nel Don Carlo. Si esibisce al Maggio Musicale Fiorentino come Don Giovanni sotto la guida di Zubin Mehta e come Rigoletto, di cui ha una lettura particolarmente incisiva e personale. Tra le molte sue presenze vanno segnalate anche quelle alle Terme di Caracalla e all’Arena di Verona, che hanno contribuito alla sua crescente popolarità.

