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Il Verdi di Trieste apre la nuova stagione con Traviata. Dirige Calesso, alla regia Bernard

La Stagione 2024/25 del Teatro Verdi di Trieste si apre l’8 novembre con il più popolare e ‘cinematografico’ dei titoli verdiani, La traviata, nel nuovo allestimento del regista francese Arnaud Bernard, noto per la sua capacità di riletture intriganti pur rimanendo sempre in una cornice di impeccabile classicismo. Sul podio il direttore musicale stabile Enrico Calesso, che ha affrontato per la prima volta il titolo nel 2018 al Maggio Musicale Fiorentino e da allora ne ha fatto uno dei suoi punti di forza sui tanti palchi europei dove stabilmente dirige. Il cast è guidato da una Violetta di indubbia esperienza quale la Maria Grazia Schiavo, voce di riferimento di direttori quali Muti e Dantone e presenza importante sui migliori palchi internazionali, da Salisburgo alla Scala. Con lei il giovane Alfredo di Antonio Poli, tra i tenori più stimati della nuova generazione, precoce scoperta di Riccardo Muti e reduce dal successo personale nella nuova Vestale per l’anno spontiniano.

La traviata di Arnaud Bernard, costruita in mesi di lavoro nei laboratori artigiani di Trieste, quest’anno attivissimi su ben cinque produzioni, porterà Violetta in un clima di sofisticata eleganza, con chiari riferimenti alla festosa rinascita post-bellica nelle sontuose collezioni di Christian Dior degli anni ’50, reazione del mondo femminile alle dure ristrettezze della seconda guerra mondiale, perfetta epitome estetica dei festeggiamenti triestini per il ritorno in Italia nel 1954. Bernard è reduce dal fortunato trittico dedicato alle Manon di Auber, Massenet e Puccini al Regio di Torino. Il gruppo creativo si completa, come al Regio di Torino, con Alessandra Camera alle scene, già con Mariani al Maggio Musicale Fiorentino, e i costumi di Carla Ricotti.

L’orchestra del Verdi sarà guidata da Enrico Calesso che della sua Traviata racconta: “Sono molto lieto di aprire la stagione operistica del Teatro Lirico Verdi con La traviata, la prima opera che cominciai a studiare, sin da adolescente. Si tratta di un capolavoro assoluto, di estrema difficoltà interpretativa: la straordinaria potenza di introspezione psicologica di questa partitura impone non solo una rigorosa attenzione al segno scritto, ma anche un’indagine accurata di tutti gli sviluppi melodici e tematici, che Verdi dipana in un poderoso sistema di consapevoli scelte tonali, volte a connotare ogni situazione in modo profondo e peculiare”.

Personaggi e interpreti:

Violetta Valéry
MARIA GRAZIA SCHIAVO (8, 10, 15, 17/XI)
FRANCESCA SASSU (9, 16/XI)
Alfredo Germont
ANTONIO POLI (8, 10, 15, 17/XI)
KLODJAN KAÇANI (9, 16/XI)
Giorgio Germont
ROBERTO FRONTALI (8, 10, 15, 17/XI)
FEDERICO LONGHI (9, 16/XI)
Flora Bervoix ELEONORA VACCHI
Barone Douphol FRANCESCO VERNA
Marchese d’Obigny FRANCESCO AURIEMMA
Dottor Grenvil ANDREA PELLEGRINI
Gastone SAVERIO FIORE
Annina VERONICA PRANDO
Giuseppe GIANLUCA SORRENTINO
Un domestico di Flora GIUSEPPE OLIVERI
Un commissionario DAMIANO LOCATELLI

Ulteriori informazioni: www.teatroverdi-trieste.com

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