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Teatro Municipale di Piacenza, ecco la Stagione 2024/25. In apertura “Madama Butterfly”

La Stagione 2024/2025 del Teatro Municipale di Piacenza propone, da dicembre a giugno, cinque titoli d’opera, sei concerti, cinque balletti, in attesa di presentare un significativo progetto verdiano programmato nell’autunno 2025.

Il 20 e 22 dicenbre si alza il sipario su Madama Butterfly, titolo inaugurale della Stagione d’Opera a chiusura dell’anno che celebra Giacomo Puccini. Torna sul podio del Municipale, dopo il recente successo dei Due Foscari verdiani, Matteo Beltrami alla guida dell’Orchestra dell’Emilia-Romagna Arturo Toscanini e del Coro del Teatro Municipale di Piacenza preparato da Corrado Casati. L’omaggio del metteur en scène Leo Nucci al Paese del Sol Levante  si concentrerà sulla reinvenzione di un Giappone simbolico e zen, lontano dagli stereotipi, grazie allo scenografo Carlo Centolavigna, ai movimenti coreografici di Riccardo Buscarini e al disegno luci di Michele Cremona, con un’accurata ricostruzione dei costumi dei primi anni del Novecento curata da Artemio Cabassi. Per la prima volta nella parte di Cio-Cio-San Claudia Pavone, affiancata dal tenore Angelo Villari come Pinkerton e dal baritono Alessandro Luongo nelle vesti di Sharpless. Completano il cast Irene Savignano (Suzuki), Eva Corbetta (Kate Pinkerton), Manuel Pierattelli (Goro), Giacomo Leone (Il principe Yamadori), Jun Zhe Ning (Lo zio Bonzo), Eugenio Maria De Giacomi (Yakusidé), William Allione (Il commissario imperiale). A precedere la serata inaugurale, il 18 dicembre, tornerà l’anteprima rivolta ai diciottenni, #Butterfly18, che apre le porte del Teatro Municipale ai ragazzi che compiono la maggiore età nella Stagione 2024/2025.

Secondo titolo, in programma il 31 gennaio e 2 febbraio 2025, sarà Giulio Cesare, tra i capolavori di Georg Friedrich Händel, rappresentato per la prima volta il 20 febbraio 1724 al King’s Theatre di Londra. Dramma musicale in tre atti su libretto di Nicola Francesco Haym, da Giulio Cesare in Egitto di Giacomo Francesco Bussani, viene proposto nell’edizione critica a cura di Bernardo Ticci. L’opera, che risulta mai rappresentata a Piacenza, prosegue il percorso nel repertorio barocco delle recenti Stagioni del Municipale, dopo Serse, Il Farnace, Il Tamerlano. Con la direzione musicale di Ottavio Dantone, alla guida dell’ensemble di riconosciuta eccellenza per l’esecuzione della musica barocca Accademia Bizantina, il nuovo allestimento è firmato da Chiara Muti, le scene da Alessandro Camera, i costumi da Tommaso Lagattolla e il disegno luci da Vincent Longuemare. Nel cast i maggiori specialisti del repertorio acclamati sulle scene internazionali: il controtenore Raffaele Pe nella parte del titolo, il soprano Marie Lys (Cleopatra), il contralto Delphine Galou (Cornelia), il controtenore Filippo Mineccia (Tolomeo), il basso Davide Giangregorio (Achilla), il sopranista Federico Fiorio (Sesto), il controtenore Enrico Torre (Nireno) e il baritono Clemente Antonio Daliotti (Curio).

Il più celebre dittico operistico, Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni e Pagliacci di Ruggero Leoncavallo, assente da vent’anni dal Teatro Municipale, andrà in scena il 28 e 30 marzo 2025. Le due opere, quasi coeve (una è del 1890, l’altra del 1892), entrambe d’ispirazione verista nelle due diverse storie di gelosia, amore e morte, saranno realizzate in una nuova coproduzione internazionale tra i Teatri di Modena, Piacenza e il Teatro dell’Opera di Sofia. Sul podio Aldo Sisillo, alla guida dell’Orchestra dell’Emilia-Romagna Arturo Toscanini, del Coro Lirico di Modena preparato da Corrado Casati e delle Voci bianche del Comunale di Modena istruite da Paolo Gattolin. La regia è del bulgaro Plamen Kartalov, con le scene di Giacomo Andrigo, i costumi di Stefania Scaraggi e le luci di Andrea Ricci. Tornano al Municipale affermate voci recentemente applaudite in produzioni quali Fedora, Il trovatore, Turandot: il mezzosoprano Teresa Romano (Santuzza), il tenore Angelo Villari (Turiddu in Cavalleria e Canio in Pagliacci), il baritono Ernesto Petti (Alfio in Cavalleria e Tonio in Pagliacci), il soprano Daniela Schillaci come Nedda, Eleonora Filipponi (Lucia), Francesca Cucuzza (Lola), Giuseppe Infantino (Beppe).

Titolo che ha scalato la classifica delle opere più rappresentate in tutto il mondo, Die Zauberflöte (Il flauto magico), singspiel in due atti di Wolfgang Amadeus Mozart, andrà in scena l’11 e il 13 aprile 2025, in un nuovo allestimento coprodotto dal Teatro Comunale di Ferrara con il Municipale di Piacenza. La composizione teatrale mozartiana, favola ambientata in un antico e irreale Egitto, vedrà sul podio Massimo Raccanelli, con la regia di Marco Bellussi, le scene di Matteo Paoletti Franzato, i costumi di Elisa Cobello e le luci di Marco Cazzola. Nel cast Dmitrii Grigorev (Sarastro), Leonor Bonilla (Pamina), Antonio Mandrillo (Tamino), Claudia Urru (La regina della notte), Gianluca Failla (Papageno), Alessandra Adorno (Papagena), Lorenzo Martelli (Monostatos), Gesua Gallifoco (Prima Dama), Silvia Cagliò (Seconda Dama), Janessa Shae O’Hearn (Terza Dama), Giulio Riccò (Primo sacerdote/Secondo armigero), Gianluca Convertino (Secondo sacerdote/Primo armigero). Saranno impegnati l’Orchestra Città di Ferrara e il Coro del Teatro Municipale di Piacenza.

La Stagione Danza vedrà il ritorno al Teatro della sua città del piacentino Giacomo Rovero, dopo la recente nomina a solista del Royal Ballet di Londra, in un gala tra classico e contemporaneo insieme ad altri artisti del prestigioso corpo di ballo inglese. Il cartellone alternerà un caposaldo come Lo Schiaccianoci, portato in scena dal Balletto del Teatro Nazionale di Tirana, alla nuova Trilogia composta da L’aprés-midi d’un faune, Boléro e Le Sacre du printemps della Compagnia Zappalà. A passo di flamenco sarà “Una noche con Sergio Bernal” per concludere con un classico come Romeo e Giulietta di Balletto del Sud.

La Stagione concertistica proporrà sei appuntamenti dal Barocco al Novecento. Sul podio direttori di rilievo internazionale, orchestre prestigiose e solisti fuoriclasse: dal recital pianistico del giovanissimo Artemy Sokolovsky, vincitore del Premio Bengalli 2023, al Concerto di San Silvestro diretto da Sesto Quatrini con l’Orchestra Farnesiana, dall’Ensemble di musica antica dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai “La Mole Armonica” all’Orchestra della Svizzera Italiana diretta da Krzysztof Urbanski con il pianoforte di Jan Lisiecki, dalla Filarmonica Arturo Toscanini diretta da Quatrini con il violino solista di Carolin Widmann fino al consolidato appuntamento nella Cattedrale di Piacenza, con il Requiem di Gabriel Fauré eseguito dall’Orchestra Farnesiana diretta da Giulio Prandi.

In memoria di Giuseppe Verdi sarà il Recital che il 28 gennaio vedrà protagonista il baritono Luca Salsi, in occasione del 124° anniversario della morte del compositore. Crescono le produzioni della Stagione Young, che già a partire da settembre propone la prima edizione del Campus Teatro per ragazzi tra laboratori e spettacoli. Si rinnova l’attenzione al contemporaneo con la proposta di una nuova commissione d’opera all’interno del Festival MusicMediale in collaborazione con il Conservatorio Nicolini di Piacenza.

Ulteriori informazioni: www.teatripiacenza.it

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