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Parma, Teatro Regio – Norma

Una storia senza tempo. Così il regista Nicola Berloffa racconta Norma di Vincenzo a Bellini, capolavoro che torna sul palco del Teatro Regio di Parma, dopo essere stato applaudito l’ultima volta, nello stesso allestimento, nel 2023 (si veda la recensione). Se l’intreccio è spostato dall’originaria Gallia del primo secolo a un non meglio precisato Paese europeo ottocentesco, la scena – disegnata da Andrea Belli – è dominata dalle rovine di un palazzo in cui si aggirano non i Druidi, ma vecchi generali e soldati che sognano una nuova rivoluzione, guidati da Norma. I raffinati costumi di Valeria Donata Bettella contribuiscono a uno spettacolo elegantemente decorativo, dove la dimensione estetica prende il sopravvento su quella drammaturgica, al cui esito danno un fondamentale contributo le bellissime luci di Simone Bovis. La dinamica tra slanci di popolo e sentimenti privati è risolta dal regista con un semplice cambio di scena, che ci porta nella piccola stanza dove Norma custodisce i figli, opportuna sottolineatura della dimensione “borghese” della vicenda. Per il resto, lo spazio è lasciato alla sublime musica che Bellini scrive.

Dal podio dell’Orchestra Filarmonica Italiana, Renato Palumbo compie un lavoro di cesello sulla partitura, riuscendo a far emergere le finezze della scrittura e a tendere in modo coerente l’arco narrativo. Il colore è generalmente corrusco – in linea con le luci calde e contrastate che si stagliano sul palco – mentre il lavoro sulla dimensione ritmica risulta particolarmente originale, laddove l’asciuttezza del disegno nell’accompagnamento consente alla melodia di librarsi con inedito respiro. Le singolari scelte agogiche e le dinamiche accentuate contribuiscono a un affresco potente e vivo, in cui la solenne ampiezza di alcuni momenti ben si affianca alla giusta sottolineatura di quel vibrante patetismo che è cifra distintiva dell’ispirazione belliniana. L’edizione adottata presenta alcuni tagli di tradizione, tra i quali deploriamo quello della coda estatica del coro “Guerra! Guerra!”.

Il cast è nel complesso di alto livello. A cominciare dalla protagonista Vasilisa Berzhanskaya, cantante che ha in repertorio anche il ruolo di Adalgisa (lo ha interpretato alla Scala e a Genova, teatro, quest’ultimo, dove lo alternava con quello di Norma). Crediamo che la sacerdotessa d’Irminsul le calzi a pennello per le singolari caratteristiche di una voce di mezzosoprano acuto, dal colore di miele chiaro, ferrata tanto nel canto spiegato quanto in quello virtuosistico. Lo strumento è ampio, gli acuti penetranti ma sempre torniti, l’interprete lavora con acribia sulla parola e sul fraseggio, offrendo il ritratto convincente di una donna divisa tra l’amore per i figli e l’ingrato Pollione e il suo ruolo di austera guida del popolo gallico.

L’Adalgisa di Maria Laura Iacobellis fa leva su una voce di colore più scuro e su una fine sensibilità di interprete, che si fa apprezzare anche per una nota di sensualità che conferisce al canto. La dolcezza e la varietà d’accento sono il carattere precipuo del Pollione di Dmitry Korchak, che restituisce al personaggio tutta la sua romanticissima aura belcantistica, forte di un impasto timbrico morbido e rotondo, pur senza rinunciare a una incisiva fierezza e nobiltà. Carlo Lepore completa il quartetto dei protagonisti coniugando efficacemente la dimensione ieratica a quella più concitata e rabbiosa di Oroveso. Pregevole l’apporto del Flavio di Francesco Congiu, puntuale quello di Alessandra Della Croce quale Clotilde. Sugli scudi la prova del Coro del Teatro Regio, istruito da Martino Faggiani: il lavoro su dinamiche e fraseggio è davvero di alto livello, così come l’impatto sonoro particolarmente amalgamato soprattutto nelle voci maschili.
Grande il successo per tutti all’anteprima under 30, con il teatro pieno di giovani e giovanissimi letteralmente incantati da Bellini.

Teatro Regio di Parma – Stagione 2026
NORMA
Tragedia lirica in due atti
Libretto di Felice Romani
Musica di Vincenzo Bellini

Pollione Dmitry Korchak
Oroveso Carlo Lepore
Norma Vasilisa Berzhanskaya
Adalgisa Maria Laura Iacobellis
Clotilde Alessandra Della Croce
Flavio Francesco Congiu

Orchestra Filarmonica Italiana
Coro del Teatro Regio
Direttore Renato Palumbo
Maestro del coro Martino Faggiani
Regia Nicola Berloffa
Scene Andrea Belli
Costumi Valeria Donata Bettella
Luci Simone Bovis

Coproduzione Teatro Municipale di Piacenza
Teatro Comunale di Modena – Teatro Regio di Parma
Parma, 13 febbraio 2026, anteprima under 30

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