Dopo la Turandot sofisticata ed estetizzante, realizzata lo scorso anno da Pier Luigi Pizzi, il Festival Puccini di Torre del Lago ripropone quest’anno l’edizione del capolavoro pucciniano firmata nel 2017 da Alfonso Signorini. Che regista non è, ma ama Puccini e la sua musica e, nella sua lettura di Turandot, pone al centro la figura di Liù, conferendole inedito rilievo. È Liù a suggerire a Calaf la soluzione del terzo enigma, quello che ha per oggetto proprio la Principessa di gelo. La quale poi alla fine dell’opera, nel tripudio generale, si avvicina al corpo esanime della schiva e posa al suo fianco un copricapo fiorito, commosso omaggio a colei che le ha permesso di scoprire l’amore e di abbandonarvisi. Per il resto, la regia di Signorini si muove sui binari di una statica convenzionalità e sa molto di spettacolo “d’altri tempi”, con le scene dipinte di Carla Tolomeo, i costumi marcatamente fiabeschi di Fausto Puglisi e le luci sempre efficaci di Valerio Alfieri.
Dal podio, Renato a Palumbo si preoccupa soprattutto di sostenere il canto – impresa non semplice quando si è all’aperto – creando un buon equilibrio tra le diverse parti dell’orchestra e smussando le asperità di scrittura, quasi stemperando la modernità del capolavoro pucciniano per dare respiro e slancio alla melodia. Il coro, istruito da Marco Faelli, offre il suo apprezzabile contributo in termini di compattezza e intonazione, anche perché la regia – che di fatto lo tiene sempre fermo ai lati della scena – gli consente di concentrarsi sulla musica. Bene hanno fatto anche i bambini del Coro di voci bianche, guidato da Chiara Mariani.
Nel ruolo eponimo, il soprano Courtney Ann Mills, dotata di voce importante per ampiezza e volume, propone la “classica” lettura di una Turandot altera e algida, sbilanciata sul fronte dell’imperiosità d’accento. Le fa da perfetto contraltare la Liù dolente e rifinita nel canto di Carolina López Moreno, artista particolarmente amata al Festival Puccini, dove debuttò alcuni anni fa e dove è stata applaudita in diverse produzioni. La voce possiede un colore ambrato, che le conferisce screziature di sottile sensualità, e l’interprete si prodiga in moltissime sfumature e filati (anche quando magari non sono richiesti in partitura). Yusif Eyvazov torna a cantare un personaggio che abbiamo ascoltato in altre occasioni e lo fa con la consueta attenzione al fraseggio, con accento sempre studiato e acuti imperiosi (pur se talvolta nasaleggianti), guadagnandosi un applauso a scena aperta al termine di “Nessun dorma”.
Andrea Vittorio De Campo è un Timur di bella voce e incisiva presenza scenica, mentre non brillano per precisione le Tre Maschere (Sergio Vitale, Ping; Andrea Tanzillo, Pang; Tiziano Barontini, Pong). Il Mandarino di Luca Dell’Amico riesce più persuasivo nel secondo che non nel primo atto; apprezzabili l’Altoum di Massimiliano Pisapia e le ancelle di Irene Celle e Maria Salvini.
Diversamente dallo scorso anno, quando l’opera si chiudeva con la morte di Liù, quest’anno si è scelto di concluderla con il duetto e il finale approntati da Franco Alfano, che con la sua festosità è molto apprezzato dal pubblico. Tuttavia, lo svaporare del suono sulle ultime parole messe in musica da Puccini (“Liù, bontà, Liù, dolcezza, dormi, oblia! Liù! Poesia!”) non può che commuovere, tanto più pensando che il Maestro riposa poco lontano, proprio lì, nella sua Torre del Lago. 




Festival Puccini 2025
TURANDOT
Dramma lirico in tre atti
Libretto di Giuseppe Adami e Renato Simoni
Musica di Giacomo Puccini
Completamento del terzo atto di Franco Alfano
La principessa Turandot Courtney Ann Mills
L’imperatore Altoum Massimiliano Pisapia
Timur Vittorio De Campo
Il principe ignoto (Calaf) Yusif Eyvazov
Liù Carolina Lopez Moreno
Ping Sergio Vitale
Pang Andrea Tanzillo
Pong Tiziano Barontini
Un mandarino Luca Dall’Amico
Il principe di Persia Andrea Volpini
Prima Ancella Irene Celle
Seconda Ancella Maria Salvini
Orchestra, Coro e Coro di voci bianche del Festival Puccini
Direttore Renato Palumbo
Maestro del coro Marco Faelli
Maestro del coro di voci bianche Chiara Mariani
Regia Alfonso Signorini
Scene Carla Tolomeo
Costumi Fausto Puglisi
Luci Valerio Alfieri
Assistente alla regia Andrea Tocchio
Allestimento del Festival Puccini
Torre del Lago, 22 agosto 2025

