Per la 45ª edizione si rinnova il successo delle Settimane musicali Gustav Mahler a Dobbiaco, rinomata località turistica altoatesina dove il compositore trascorse le vacanze dal 1908 al 1910 e compose le sue ultime opere orchestrali: Das Lied von der Erde, le Sinfonie n. 9 e 10 (quest’ultima incompiuta). Gli eventi programmati nella seconda metà di luglio, con un’appendice a inizio agosto, intendono indagare la vita e l’opera di Mahler con approfondimenti legati alla cerchia di autori a lui legati per stile e linguaggio. Come ormai è consuetudine, le proposte sono di varie tipologie, a rimarcare l’ampiezza degli orizzonti artistici della rassegna: si passa dal concerto sinfonico a quello cameristico, con presentazioni, laboratori musicali per bambini, per culminare in un simposio internazionale di tre giorni sul tema “Mahler e l’umorismo”.
Il weekend inaugurale si apre con una serata interamente occupata dalla Sinfonia n. 3 in re minore per contralto, coro femminile, coro di bambini e orchestra. La monumentale composizione concepita tra il 1893 e il 1896, e profondamente legata alla precedente e altrettanto grandiosa seconda sinfonia, ha una struttura che descrive tutte le tappe dello sviluppo, trattando della natura, degli animali, dell’uomo, fino a toccare il superno: una sorta di grande visione dell’origine del mondo. I sei movimenti sono suddivisi in due parti: la prima è costituita dal primo, imponente, tempo che da solo copre la durata di una sinfonia classica, la seconda racchiude i rimanenti movimenti della composizione. La straordinarietà del lavoro non sta solo nelle dimensioni, fino ad allora assolutamente inedite, ma anche nella strumentazione imponente e nell’utilizzo della voce: sono impegnati infatti un contralto solista, un coro femminile e un coro di bambini.
La lettura dobbiacense di un simile Everest musicale è affidata alla direzione di Michael Lessky che guida la Junge Philharmonie Wien da lui stesso fondata nel 1997 con l’intento di valorizzare i giovani talenti austriaci. È evidente l’affiatamento tra concertatore ed ensemble, in virtù del lungo sodalizio in essere, pur tuttavia va detto che l’esecuzione denota alcune fragilità: Lessky sembra perdere di vista, a tratti, gli innumerevoli spunti offerti dalla partitura e nonostante i pregi, la sua lettura, nel complesso, denota qualche squilibrio e una certa monotonia espressiva; dal canto suo la compagine austriaca mette molto impegno nell’esecuzione mahleriana ma non è indenne da imprecisioni, specie nella sezione degli ottoni, pur dando prova del lungo lavoro pregresso e dell’impegno costante. L’apporto dei Wiltener Sängerknaben, giovani fanciulli istruiti da Johannes Stecher, è pregevole per correttezza, omogeneità e preparazione. Del pari accurata e coesa la prova della sezione femminile della Chorakademie Wiener Staatsoper, formata da Mario Steller. Il mezzosoprano Marlen Bieber, impegnato nel quarto e quinto movimento, esibisce uno strumento duttile, capace di cogliere le finezze dei testi musicati da Mahler, sempre attento al fraseggio e sorretto da valida tecnica.
La serata si conclude tra i sonori consensi del pubblico che accolgono entusiasticamente tutti gli interpreti della partitura mahleriana. 




Settimane Musicali Gustav Mahler – Dobbiaco 2025
CONCERTO JUNGE PHILHARMONIE WIEN
Wiltener Sängerknaben (direzione Johannes Stecher)
Chorakademie der Wiener Staatsoper (preparatore Mario Steller)
Marlen Bieber, mezzosoprano
Michael Lessky, direttore
Gustav Mahler
Sinfonia n. 3 in re minore per contralto,
coro femminile, coro di bambini e orchestra
Sala Gustav Mahler, Dobbiaco

