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Treviso, proclamati i vincitori del 51° Concorso lirico internazionale Toti Dal Monte

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Si è concluso, al Teatro Comunale Mario del Monaco di Treviso, il 51° Concorso lirico internazionale Toti Dal Monte, definitivamente programmato con cadenza biennale. La competizione, inaugurata nel 1969 per volontà di Antonio Mazzarolli e con il prezioso sostegno di Toti Dal Monte, soprano consacrato a livello mondiale, negli anni ha premiato molti artisti, poi impostisi sulla scena lirica globale. Una delle caratteristiche precipue del concorso è proprio il premio: non si tratta infatti di un mero riconoscimento economico bensì di un ben più interessante ruolo in un’opera prescelta. In quest’edizione tocca a Die Zauberflöte (Il flauto magico) di Mozart, partitura selezionata solo in un’altra occasione, per volontà di Peter Maag, giusto trent’anni fa, quando si segnalarono, tra gli altri, Darina Takova ed Eldar Aliev.

La giuria radunata a Treviso in quest’occasione propone nomi sovente presenti nelle commissioni di alcune tra le più importanti competizioni liriche italiane: tra questi si segnalano il presidente Christoph Seuferle, direttore della Deutsche Oper di Berlino, e Renate H. Kupfer, opera casting consulting. Al loro fianco vi sono due musicisti di comprovata esperienza, quali il basso Roberto Scandiuzzi e il direttore d’orchestra Giuliano Carella, e i tre rappresentanti degli enti coproduttori dell’opera a concorso, Edoardo Bottacin, direttore artistico del Teatro Sociale di Rovigo, Federico Faggion, direttore artistico della stagione lirica del Teatro Verdi di Padova, e Stefano Canazza, direttore artistico della stagione lirica e concertistica del Teatro Mario Del Monaco.

Dalle tre prove iniziali, la preselezione con video online, l’eliminatoria e la semifinale in presenza, a porte chiuse, sono state selezionate sedici voci, tra i ben 167 candidati provenienti da trentuno Paesi. Ma, come recita il dodicesimo articolo del bando (“La giuria può non proclamare vincitori per uno o più tra i ruoli posti a concorso”), non vi è alcun obbligo di assegnare uno o più premi. Ed è proprio quanto avvenuto a Treviso dove sono stati selezionati solamente sei dei dieci ruoli previsti. Probabilmente la voce più interessante della finale è quella del trentenne tenore coreano Kim Hyunjung che si è aggiudicato, a ragione, il ruolo di Tamino. Del giovane artista si apprezzano tanto le doti vocali, costituite da attento controllo del fiato, emissioni sempre calibrate, fraseggio vario, quanto la valida presenza scenica. Interessanti anche le interpreti femminili: la ventiquattrenne spagnola Aitana Sanz, scelta per la parte di Pamina, capace di cogliere le caratteristiche precipue della giovane amata da Tamino, la coetanea italiana Anna Francesca Battaglia, cui sarà affidato il ruolo di Papagena che, dall’interpretazione trevigiana, le è parso particolarmente congeniale e le tre dame, assegnate rispettivamente alla ventunenne vicentina Vittoria Brugnolo (prima dama), alla ventisettenne ucraina Daiana Aksamit (seconda dama) e alla trentunenne cremasca Eleonora Filipponi (terza dama). Si è scelto, non del tutto a ragione, di escludere dalla premiazione il baritono ventisettenne Pasquale Greco, nonostante la sua convincente prova nei panni di Papageno. Molti altri i candidati esclusi: il ventinovenne Massimo Frigato, in corsa per Tamino, la trentaduenne coreana Kim So Ry, presentatasi per Pamina, tutte le tre interpreti della Regina della notte, la venticinquenne moldava Alexandra Procopovici, la ventinovenne italiana Angelica Disanto e la trentaquattrenne giapponese Inoue Shiki, il secondo Papageno in gara, il baritono tedesco Gabriel Mario Goebel, la ventenne italiana Benedetta Grasso, in finale per Papagena, il basso Alessandro Ravasio, trentacinquenne italiano, unico interprete di Sarastro, e il trentatreenne tenore coreano Chanyoung Kim, solo candidato per Monostatos.

Oltre ai ruoli per la produzione operistica nelle tre province venete, altri tre premi sono stati messi in palio. Nel dettaglio: la borsa di studio di 1.500 euro offerta dal Comune di Pieve di Soligo al più giovane soprano meritevole emerso dal Concorso, assegnata a Caterina Trevisan; la borsa di studio “Talento per il futuro”, di pari importo, da parte del Comune di Mogliano Veneto, in collaborazione con Amici della Musica Toti Dal Monte, andata al basso Alexander Dimitrov; ai già menzionati Massimo Frigato e So Ry Kim è stato conferito il Concerto premio dedicato al tenore Gastone Limarilli, offerto dalla Città di Montebelluna, che avrà luogo domenica 23 giugno al parco del MeVe, il Memoriale Veneto della Grande Guerra. Merita una menzione per il lavoro svolto, con precisione e attenzione alle prove dei singoli candidati, l’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta sotto la guida di Massimo Raccanelli. La serata è stata diligentemente condotta dalla giornalista Rai Maria Pia Zorzi.
Il numeroso pubblico accorso al Teatro Comunale di Treviso ha manifestato il proprio apprezzamento per i giovani artisti e non ha risparmiato sonori commenti ora di approvazione ora di dissenso verso le scelte della commissione.

Treviso, 18 maggio 2024

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