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Pordenone, Teatro Verdi – Kirill Petrenko dirige la Mahler Jugendorchester

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Come già si è detto, in occasione del concerto di Sir Antonio Pappano lo scorso novembre (qui il link), il Teatro Verdi di Pordenone ha accresciuto qualitativamente e quantitativamente la propria proposta musicale. Da qualche anno la Gustav Mahler Jugendorchester è una costante presenza nella programmazione del teatro friulano e qui ha stabilito la propria residenza artistica, con tutti i benefici che ciò costituisce a livello artistico-musicale. Il Verdi ha ospitato un primo concerto, il 27 maggio, affidato al direttore assistente, borsista della Karajan Academy dei Berliner Philharmoniker, Christian Blex, ma è di certo la serata del 1° giugno quella più attesa.

Un’occasione più unica che rara poiché alla testa dell’orchestra giovanile, fondata a Vienna nel 1986/87 da Claudio Abbado, è presente il direttore principale, nonché direttore artistico, dei Berliner Philharmoniker, Kirill Petrenko. Poter avere una tale personalità nella città friulana, e in apertura del tour italiano, poi proseguito a Ravenna e Roma, e di quello spagnolo, rappresenta una preziosa possibilità di ascoltare una compagine di assoluto rilievo con una guida tra le più rilevanti a livello globale. Il programma poi è particolarmente impegnativo e insidioso: si tratta della Sinfonia n. 5 in si bemolle maggiore WAB 105 di Anton Bruckner che per vastità ed esigenze interpretative richiede costanza e ottima preparazione. Caratteristiche queste ultime rintracciabili tanto nel lavoro del direttore quanto nella resa della compagine. La partitura bruckneriana, composta tra il 1875 e il 1877, rientra nel novero delle numerose composizioni sinfoniche dell’autore austriaco che faticò tutta la vita a ritagliarsi un posto tra i grandi musicisti contemporanei. Nel grandioso lavoro, suddiviso nei canonici quattro movimenti, risaltano tanto gli spiccati contrasti timbrici, quanto la puntigliosa e solerte attenzione contrappuntistica. Lo sviluppo tematico e la capacità di costruire un accurato discorso sinfonico conferiscono all’opera una sorta di ciclicità compiuta e perfettamente inscritta nel maturo linguaggio autoriale.

Petrenko coglie i punti salienti della partitura ed è abile, in particolare, a non lasciarsi travolgere dalla soverchiante struttura bruckneriana, riuscendo, al contrario, a mettere in evidenza l’aspetto narrativo e la struttura sinfonica tipicamente romantica. Il gesto appare sempre chiaro e sorvegliato: le indicazioni impartite ai giovani esecutori accompagnano con assoluta precisione gli interventi delle singole sezioni, senza mai trascurare l’impianto complessivo della composizione. Dal canto suo, l’intera Gustav Mahler Jugendorchester dimostra ancora una volta la ferrea selezione iniziale, per mantenere un costante e alto livello artistico, e l’approfondito lavoro svolto in mesi di formazione e collaborazione. La prova friulana testimonia il rilievo della compagine la quale, interamente costituita da giovani sotto i ventisei anni, palesa una maturità interpretativa e una condivisione all’insegna della musica tali da conferire profonda credibilità e autentica partecipazione emotiva all’esecuzione.
Al termine il pubblico, assiepato in ogni ordine di posti, ha salutato con calore direttore e giovani interpreti, tributando dieci minuti di applausi entusiastici.

Teatro Verdi – Stagione 2023/24

Anton Bruckner
Sinfonia n. 5 in si bemolle maggiore WAB 105

Gustav Mahler Jugendorchester
Direttore Kirill Petrenko

Pordenone, 1 giugno 2024

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