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Lonato (BS), Basilica di San Giovanni Battista – Stabat Mater

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Un “petit” Stabat Mater. La settecentesca Basilica di San Giovanni Battista a Lonato, nel basso Garda bresciano, ha visto una pregevole esecuzione del capolavoro di Gioachino Rossini, in una inedita versione “ridotta”, affidata a un organico di due pianoforti, 21 coristi e un quartetto di ottimi solisti. A organizzare il concerto, il vulcanico Nicolas Tonoli, presidente di Aura – Arts and music, col sostegno della Fiera di Lonato e dell’amministrazione comunale, in occasione dell’inaugurazione della 66° fiera agricola commerciale e artigianale. Interpreti, il Forum Novum Ensemble, neonata formazione corale con sede a Fornovo San Giovanni (Bergamo), i pianisti Andrés Jesus Gallucci e Kleva Metolli, i solisti Alessia Panza (soprano), Marta Pluda (mezzosoprano), Omar Mancini (tenore) e Lodovico Filippo Ravizza (baritono), diretti da Alberto Zanardi.

Abbiamo scritto un “piccolo” Stabat Mater perché l’organico ridotto ricordava quello originale della Petite Messe Solennelle del Cigno di Pesaro. Pur se in alcuni momenti manchevole dell’imponenza dell’originale (che prevede orchestra e grande coro), questa versione della sequenza ha permesso di apprezzare ancor più l’altezza dell’ispirazione rossiniana, la sua innegabile “impronta” teatrale, ma pure il sincero afflato religioso che vibra soprattutto nelle pagine corali. Ottimamente eseguite, queste ultime, dal Forum Novum Ensemble, che si è fatto apprezzare per la compattezza e l’intonazione, nonché per il bel gioco di colori e la capacità di gestire le dinamiche, passando da pianissimi sussurrati a fortissimi di bell’impatto. Sensibile ed efficace la resa dei due pianisti, capaci di non far rimpiangere l’assenza dell’orchestra.

Le due soliste femminili giocavano in casa: sia Alessia Panza che Marta Pluda sono infatti residenti nel comune gardesano. Entrambe giovanissime, vantano già una bella carriera. Alessia Panza è stata applaudita protagonista della Luisa Miller sui palcoscenici del Circuito Opera Lombardia e ha avuto l’opportunità di cantare con i Wiener Philarmoniker, diretta da Zubin Metha. Marta Pluda è una rossiniana doc e ha debuttato recentemente il ruolo di Isabella ne L’italiana in Algeri a Wexford. Il soprano ha esibito un timbro ampio e prezioso, piegato a pianissimi di eterea consistenza, ma è stata pure capace di conferire il giusto vigore espressivo al magnifico “Inflammatus et accensus”. Marta Pluda ha un timbro morbido e rotondo ed esibisce una squisita sensibilità d’interprete nella sua cavatina “Fac ut portem”. Omar Mancini vanta una voce di bella consistenza, sicura in acuto, e affronta con piglio marziale il suo “Cuius animam”, mentre il colore scuro e il timbro ampio di Lodovico Filippo Ravizza si adattano alla perfezione alla scrittura rossiniana.

Il tutto poteva far leva sulla guida musicalmente ineccepibile di Alberto Zanardi, che ha assicurato una quadratura davvero encomiabile pur in condizioni d’ascolto non eccezionali (la chiesa è molto grande e l’equilibrio sonoro è davvero difficile da calibrare). Vivissimo il successo per tutti, con un emozionante bis: la preghiera “Dal tuo stellato soglio” dal Mosè di Rossini.

Gioachino Rossini
STABAT MATER

Alessia Panza, soprano
Marta Pluda, mezzosoprano
Omar Mancini, tenore
Lodovico Filippo Ravizza, baritono

Forum Novum Ensemble
Alberto Zanardi, direttore
Andrés Jesus Gallucci, Kleva Metolli, pianoforti

Lonato (Brescia), Basilica di San Giovanni Battista, 12 gennaio 2024

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