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Genova, Teatro Carlo Felice – Beatrice di Tenda

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“Quei fogli, Filippo, quei fogli mi rendi. Infami il tuo nome. Io sono innocente”. La bellissima frase musicale, degna del miglior Bellini, incastonata al centro del duetto fra Filippo e Beatrice nel primo atto, definisce già da subito il “colore” della stupenda Tragedia Lirica del compositore catanese. A dispetto di una prima assoluta veneziana (nel 1833) non propriamente felice, nonostante la presenza di una interprete mitica quale Giuditta Pasta, il penultimo capolavoro belliniano ha molte frecce al proprio arco. L’austero ruolo della protagonista, infatti , inanella una dopo l’altra splendide arie soliste: dalla Cavatina iniziale alla bellissima “Ah! Se un’urna è a me concessa” del finale , che tanto piacque a Chopin al punto, si dice, di volerla ascoltare sul suo letto di morte. Del resto, entrambi i compositori sono difficilmente collocabili all’interno della storia della musica ed entrambi non hanno avuto autentici successori. Ma le meraviglie della Beatrice di Tenda non si esauriscono nel ruolo della protagonista. Come non citare i due maestosi finali d’atto e, soprattutto, il sublime terzetto fra Beatrice, Orombello e Agnese: “Angiol di pace”?

Tutti gli incanti di questa partitura sono stati elargiti con passione e afflato lirico, venerdì sera al Teatro Carlo Felice di Genova, da Riccardo Minasi, direttore d’orchestra palesemente coinvolto dalle lunghe, lunghe melodie di Bellini. Il suo gesto direttoriale, ampio ed estremamente comunicativo, era uno spettacolo nello spettacolo, davvero emozionante. Lasciando respirare orchestra e cantanti, coadiuvato dall’ottimo coro istruito da Claudio Marino Moretti, Minasi ha raccontato l’infelice vicenda di Beatrice con una tale partecipazione da coinvolgere senza riserve interpreti e pubblico.

Il cast vocale era fra i migliori oggi possibili: Angela Meade, nel ruolo della protagonista, ha evidenziato fraseggio ed estensione vocale impressionanti. Certamente il vibrato che a volte affligge la sua emissione ha avuto modo di manifestarsi nel primo atto, ma nel prosieguo dell’opera l’esecuzione è stata tutta in crescendo, comprese le difficili agilità di forza sempre problematiche per i soprani che non siano “drammatici di agilità” quale, pare, fosse Giuditta Pasta. Al suo fianco, nel ruolo dell’odioso di lei marito Filippo Maria Visconti, vi era un sorprendente Mattia Olivieri dal timbro vellutato e dalla vocalità pregevolissima, elegante e crudele. Irresistibile anche l’Orombello di Francesco Demuro. Tenore acutissimo, Demuro ha interpolato alcuni sopracuti di grande effetto, cantando poi con malinconico abbandono “Angiol di pace”. Discreta l’Agnese, rivale di Beatrice, di Carmela Remigio, nonostante il suo modo di “mordere” con frenesia le consonanti e arrotare le erre ci sia parso ben poco consono alle estenuate melodie belliniane. Bravi ed efficienti anche l’Anichino di Manuel Pierattelli e il Rizzardo del Maino di Giuliano Petouchoff.

La regia di Italo Nunziata è apparsa lineare, lucida e comprensibile. Per un’opera raramente rappresentata e che mancava da Genova da sessant’anni questa è stata una scelta saggia. Nessuna “trovata geniale “, dunque, ma un lavoro da vero professionista, rispettoso del testo e del dettato musicale. Le tenebrose scene di Emanuele Sinisi ben si addicevano al soggetto, così come i bei costumi di Alessio Rosati che frammischiavano abiti dell’epoca di Bellini (per gli uomini) a suggestioni quattrocentesche (per le donne) conformi agli anni in cui visse Beatrice di Tenda. L’accoglienza festosa del pubblico si è poi mutata in calorosissima per Meade e Minasi.

Teatro Carlo Felice – Stagione 2023/24
BEATRICE DI TENDA
Tragedia lirica in due atti
Libretto di Felice Romani
Musica di Vincenzo Bellini
In occasione del progetto
“Genova capitale del Medioevo” 2024

Filippo Maria Visconti Mattia Olivieri
Beatrice di Tenda Angela Meade
Agnese del Maino Carmela Remigio
Orombello Francesco Demuro
Anichino Manuel Pierattelli
Rizzardo del Maino Giuliano Petouchoff

Orchestra, coro e tecnici dell’Opera Carlo Felice
Direttore Riccardo Minasi
Maestro del coro Claudio Marino Moretti
Regia Italo Nunziata
Regista collaboratore Danilo Rubeca
Scene Emanuele Sinisi
Costumi Alessio Rosati
Luci Valerio Tiberi

Nuovo allestimento della Fondazione Teatro Carlo Felice di Genova
in coproduzione con la Fondazione Teatro La Fenice di Venezia
Genova, 15 marzo 2024

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