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Padova, Teatro Verdi – Il barbiere di Siviglia

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“Ci sentiamo così in confidenza con il capolavoro comico rossiniano, che abbiamo dimenticato di cosa parla: di un barbiere”. In questo modo il regista Paolo Giani Cei racconta Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini, di cui cura anche scene, costumi, coreografie e luci, in scena al Teatro Verdi a conclusione della Stagione lirica di Padova 2023. Il disegno registico prende così consistenza in una narrazione che ha al centro proprio la rasatura. I personaggi si trovano immersi in un contesto onirico, ove gli strumenti del mestiere di Figaro (rasoi, soprattutto, ma anche forbici e schiuma da barba) vengono ingigantiti e vivono di vita propria. La scena è fissa e riproduce le decorazioni delle famose ceramiche sivigliane (quelle di piazza di Spagna, per intenderci), mentre una parete rotante scandisce di volta in volta lo spazio interno o esterno alla casa di don Bartolo. Un gruppo di versatili ballerini (Padova Danza Project) è spesso sul palco e si trova ad armeggiare con i citati strumenti di lavoro del barbiere, ma anche a danzare e a muoversi, francamente troppo, in un iperattivismo di fatto privo di coerenza narrativa e che alla lunga diventa stucchevole e distraente. Le luci sono spesso suggestive ma lasciano anche, altrettanto spesso, i protagonisti in ombra mentre cantano e non sappiamo se sia un effetto voluto o magari l’esito di una non precisa calibratura dei fari o delle posizioni. Con ciò, non mancano momenti piacevoli (mi riferisco in particolare ai due finali d’atto), tuttavia nel complesso lo spettacolo risulta confusionario.

Sul fronte musicale, Giuliano Carella guida una compagine in gran spolvero, costituita dall’Orchestra di Padova e del Veneto e dai Solisti Veneti, nel segno di una lettura frizzante, spedita nei tempi, ricca di colori, teatralissima nel gioco di di contrasti dinamici e timbrici. Sempre sensibile, inoltre, l’accompagnamento al canto.

Nel cast brilla la Rosina di Annalisa Stroppa che torna a un personaggio che tanta parte ha avuto nella sua carriera, oggi orientata a ruoli di maggior consistenza vocale e drammatica. Tuttavia, la voce del mezzosoprano bresciano, più ampia e rotonda d’un tempo, ancora si adatta alla perfezione alla maliziosa pupilla di don Bartolo: il fraseggio è sempre curatissimo, i virtuosismi precisi, la cavata morbida, la presenza scenica impeccabile, anche quando la regia le chiede un impegno importante. Nikolai Zemlianskikh esibisce vocalità chiara e omogenea, nonché una vivace disinvoltura attoriale per schizzare il ritratto di un Figaro tanto vitale quanto divertente. Dave Monaco affronta con timbro fresco e studiata proprietà stilistica la parte del Conte d’Almaviva, arrivando tuttavia un po’ affaticato alla fine. Ottimo Riccardo Fassi nei panni di un Don Basilio di pasta vocale ampia e scura, mentre non ha convinto il don Bartolo di Daniel Giulianini che ha sì una voce di notevole impatto per smalto e volume, ma l’interprete è troppo roboante e stentoreo (senza contare alcuni vuoti di memoria, soprattutto nei recitativi). Restano i comprimari, da lodare per motivi diversi. William Hernandez è un Fiorello di lusso per la rotondità di un timbro caldo e vellutato, tipico del tenore latino, a cui peraltro aggiunge una ragguardevole musicalità (ne ha dato anche prova accompagnando egregiamente con la chitarra la serenata del Conte). Daniela Mazzucato è una Berta ideale per l’immedesimazione in un ruolo ove l’ironia porta con sé una irrinunciabile dose di malinconia. Perfettibile per compattezza ed equilibrio la prova del Coro Lirico Veneto guidato da Giuliano Fracasso.
Alla fine, vivo successo per tutti.

Stagione lirica di Padova 2023
IL BARBIERE DI SIVIGLIA
Dramma comico in due atti
Libretto di Cesare Sterbini

Musica di Gioachino Rossini

Rosina Annalisa Stroppa
Figaro Nikolai Zemilianskikh
Il conte d’Almaviva Dave Monaco
Don Basilio Riccardo Fassi
Don Bartolo Daniel Giulianini
Berta Daniela Mazzucato
Fiorello William Hernandez

Orchestra di Padova e del Veneto e I Solisti Veneti
Direttore Giuliano Carella
Coro Lirico Veneto
Maestro del coro Giuliano Fracasso
Regia, scene e costumi Paolo Giani Cei
Corpo di ballo Padova Danza Project
Direzione artistica Gabriella Furlan Malvezzi

Padova, Teatro Verdi, 29 dicembre 2023

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