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Verona, Il Settembre dell’Accademia – Rundfunk-Sinfonieorchester Berlin con Vladimir Jurowski

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Archiviato il festival dedicato agli anniversari nel 2021, si passa al XXXI festival internazionale di musica, meglio noto come Il Settembre dell’Accademia che rinnova il proprio parterre di star internazionali sul palco del Teatro Filarmonico a Verona. Grazie agli sforzi organizzativi dei soci dell’Accademia Filarmonica, ogni anno si esibiscono a Verona, dal lontano 1992, le più rinomate orchestre nazionali e internazionali. Tra queste, è la volta della Rundfunk-Sinfonieorchester Berlin, che il prossimo anno festeggerà il suo primo centenario d’attività, guidata dal direttore principale Vladimir Jurowski, in carica dal 2017. La sua esperienza sinfonica, maturata in decenni di attività alla testa di alcune delle più famose compagini a livello mondiale, è ravvisabile nelle interpretazioni del repertorio otto-novecentesco.

Il programma presentato a Verona è piuttosto esemplificativo poiché prevede tre grandi autori della letteratura musicale a cavallo tra XIX e XX secolo. Si tratta di Richard Wagner in apertura, quindi Béla Bartók e, per finire, Gustav Mahler. Il preludio al I atto di Tristan und Isolde che tante elucubrazioni musicologiche ha suscitato fin dalla sua prima esecuzione, nel 1865, esibisce da subito il suono preciso e pulito dell’orchestra tedesca. Le insidie della scrittura wagneriana non intimoriscono il concertatore che imprime alla sua lettura una verve e un’espressività per certi versi inedite. La risposta dell’orchestra è compatta: il suono wagneriano è tangibile, pervasivo e soprattutto convincente.

Caratteristiche ravvisabili anche nel successivo Concerto per violino e orchestra n. 1 (BB 48a, SZ 36) di Béla Bartók. Il lavoro risale al 1908 ed è stato concepito come dono di un amore non ricambiato per la violinista Stefi Geyer. Quasi a seguire un immaginario fil rouge, costituito dai diretti richiami al Tristan di Wagner, la partitura avvicina il pubblico al linguaggio giovanile dell’autore ungherese. L’impianto del concerto richiama più quello di una fantasia concertante suddivisa in due parti: nella prima viene raffigurata la donna amata, nella seconda la violinista ammirata per il grande talento. Tocca a Vilde Frang dare una vivida interpretazione dell’opera. La sua prova denota la perfetta fusione tra precisione tecnica ed efficace aderenza al dettato autoriale, con un fraseggio sempre sfumato e al contempo rigoroso.

A coronare un programma impegnativo per tutti gli esecutori, è un altro monumento del primissimo Novecento, la Sinfonia n. 5 in do diesis minore di Gustav Mahler. Composta tra 1901 e 1902, la partitura sottolinea con veemenza le grandi conquiste tecniche del compositore e la sua crescita umana. Il lavoro, rivisto e rimaneggiato dopo la prima esecuzione, ha dimensioni piuttosto consistenti e organico decisamente imponente ma, nonostante le innovazioni, resta fedele alla grande tradizione sinfonica tedesca. I cinque movimenti, raggruppati in tre parti, esprimono tutta la passione, il pathos, la solennità, l’umanità di un’opera che compendia l’intero universo sinfonico otto-novecentesco. La Rundfunk-Sinfonieorchester Berlin ha una lunga frequentazione e confidenza con il repertorio mahleriano: l’interpretazione offerta denota proprio la dimestichezza con una scrittura di non facile dominio. La compattezza, la pulizia sonora, l’attenzione sono gli aspetti che più caratterizzano la prestazione. Dal canto suo Jurowski offre una lettura lineare, dal fraseggio sollecito e dalle chiare intenzioni volte alla valorizzazione del linguaggio mahleriano.
L’entusiasmo finale del pubblico sigla il pieno successo del primo concerto della rassegna settembrina.

Il Settembre dell’Accademia
XXXI Festival interazionale di musica 2022
CONCERTO INAUGURALE

Richard Wagner, Tristan und Isolde, Preludio al I Atto
Béla Bartók, Concerto per violino e orchestra n. 1
Gustav Mahler, Sinfonia n. 5 in do diesis minore

Rundfunk-Sinfonieorchester Berlin
Violino Vilde Frang
Direttore Vladimir Jurowski

Verona, Teatro Filarmonico

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