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Torino, Regio Opera Festival 2022 – Cavalleria rusticana

Inizia la stagione estiva en plein air, Regio Opera Festival, nel Cortile di Palazzo Arsenale a Torino: una ricetta sperimentata con successo l’estate scorsa e, per questo, ripetuta quest’anno. Certo c’è il limite della amplificazione, che rende non sempre agevoli gli equilibri sonori, ma l’insieme funziona e l’ambiente è accogliente oltre che suggestivo.

Il titolo prescelto per aprire il cartellone, in una serata affollata di pubblico e, finalmente, senza l’obbligo di indossare mascherine, è Cavalleria rusticana di Mascagni. L’allestimento, firmato dall’accorta regia di Anna Maria Bruzzese riprende, con scene costumi di Paolo Ventura, le idee base di uno spettacolo firmato per il Regio da Gabriele Lavia nel 2019, anche se il nome del grande attore non figura più in locandina.
La Sicilia ritratta, liberata da ogni scontato folclore, mostra un impianto fisso di pietre laviche che attraversano il palcoscenico. Domina il colore nero, rotto da strisce di fiori scarlatti che adornano il proscenio e da lingue rosse che paiono lava che scorre fra le rocce e contrastano con il clima buio e spoglio di una Cavalleria più introspettiva che interessata al “vero”, dove i sentimenti dei personaggi, lacerati dall’odio, dal senso di rivalsa e vendetta per l’onore ferito sembrano intessere tele di dolore alle quali, anche musicalmente, la bacchetta di Francesco Ivan Ciampa dona un respiro orchestrale ben commisurato alla tenuta teatrale come al canto, senza inutili slanci o veemenze. Il controllo del suono e il risalto dato all’Intermezzo, eseguito con nitidezza e il dovuto abbandono, rispondono a una lettura teatrale mai esteriore, con una Orchestra del Regio e un Coro, ottimamente istruito da Andrea Secchi, in bel rilievo.

Interlocutorie le prestazioni alquanto incolori di alcuni elementi del cast. Anastasia Boldyreva possiede un bel colore di voce e una presenza scenica di tutto rispetto, dove la gelosia repressa del personaggio è controllata dal gusto e non esce dai ranghi di una lettura priva d’eccessi. Ciò che le manca è la voce giusta per la parte, carente nei gravi e talvolta sfilacciata in acuto perché alle prese con una vocalità per lei troppo tesa e drammatica. Qualche buon momento si ha nell’aria “Voi lo sapete, o mamma”, ma nel duetto con Turiddu e, soprattutto in quello con Alfio, la tensione di frasi come “Turiddu mi tolse l’onore” le creano non pochi problemi di affaticamento.
Le stesse riserve si possono in parte muovere all’Alfio di Misha Kiria, la cui vocalità baritonale sembra patire, fin dall’ingresso, così come nel trasporto vendicativo necessario al duetto con Santuzza, il passaggio a note acute spesso sfuocate.
Chi invece appare impavido, solido e di tenorilità sfrontata è Marco Berti, già Turiddu nella passata edizione del Regio e, in questa occasione, chiamato e sostituire all’ultimo Stefano La Colla, “scippato” dalla Scala in corso di prove per sostituire Fabio Sartori nella Gioconda. Berti, apparso in forma vocale smagliante, mostra da subito un piglio e una tenuta vocale senza macchia. Lo squillo e la spensierata baldanza con cui risolve brani solitamente ostici per molti tenori, come il Brindisi, e la sicurezza mostrata in un addio alla madre incisivo, appassionato e ricco di suono ma non alieno da una ricercatezza espressiva che non sempre era parsa in altre occasioni facilmente riconoscibile in una vocalità ricca come la sua, lo vede emergere su tutti, in un cast che si completa degnamente con la mamma Lucia di Agostina Smimmero e la Lola di Valeria Girardello.
Non resta che registrare l’ottimo successo arriso a fine spettacolo per un’apertura di stagione che avrà come prossimo appuntamento Carmen di Bizet. [Rating:3/5]

Regio Opera Festival 2022
CAVALLERIA RUSTICANA
Melodramma in un atto
Libretto di Giovanni Targioni-Tozzetti e Guido Menasci
dall’omonimo dramma di Giovanni Verga
Musica di Pietro Mascagni

Santuzza Anastasia Boldyreva
Turiddu Marco Berti
Alfio Misha Kiria
Lucia Agostina Smimmero
Lola Valeria Girardello

Orchestra e Coro Teatro Regio Torino
Direttore Francesco Ivan Ciampa
Maestro del coro Andrea Secchi
Regia Anna Maria Bruzzese
Scene e costumi Paolo Ventura
Luci Lorenzo Maletto
Direttore dell’allestimento Antonio Stallone
Allestimento Teatro Regio Torino

Torino, Cortile di Palazzo Arsenale, 7 giugno 2022