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Teatro Sociale di Como: proclamati i vincitori del 73° Concorso AsLiCo

In un pomeriggio di inizio febbraio dalla temperatura insolitamente gradevole è andato in scena, in un Teatro Sociale di Como quasi esaurito, uno degli eventi più attesi dal pubblico lariano: la finale del 73° Concorso AsLiCo per giovani cantanti lirici.
Dopo le preselezioni tenutesi a gennaio a Como, Roma, Catania e Avignone, che hanno visto partecipare ben centottantacinque candidati, gli artisti ammessi alle fasi eliminatorie del 3 e 4 febbraio sono stati novantotto, trentaquattro quelli alla semifinale del 5 febbraio, giudicati da una giuria internazionale di livello presieduta, anche quest’anno, da Dominique Meyer, sovrintendente del Teatro alla Scala. Una commissione formata da altri otto giurati: la direttrice del Teatr Wielki di Poznań, Renata Borowska-Juszczyńska; il direttore d’orchestra Jacopo Brusa, consulente artistico del Teatro Fraschini di Pavia; il maestro Fabrizio Maria Carminati, direttore artistico del Teatro Massimo Bellini di Catania; la vicepresidente del Sociale di Como, Giovanna Lomazzi; Javier Menéndez, direttore generale del Teatro de la Maestranza di Siviglia; il direttore di Opera Europa-Bruxelles, Nicholas Payne; il direttore dell’Opéra Grand Avignon, Frédéric Roels; Giovanni Vegeto, direttore generale del Sociale di Como.

I cantanti che hanno disputato la finale sono stati quattordici, provenienti dall’Italia e da paesi esteri (Spagna, Grecia e Russia); in questo piacevole pomeriggio musicale sono stati accompagnati al pianoforte dall’inappuntabile precisione e dalla tecnica ferrea di Hana Lee che, con meticolosità, chiarezza e attenzione ai solisti, ha spaziato con disinvoltura da Verdi a Gounod, da Bizet a Mozart, da Donizetti a Massenet. Candidati, complessivamente, tutti – chi più, chi meno – di buon livello, con qualche acerbità dovuta alla giovane età e alla tensione.

Per la selezione per i ruoli dell’opera Don Giovanni, che verrà messa in scena a Como e sugli altri palcoscenici di Operalombardia nella stagione 2022/2023, ben cinque sono i vincitori. Nei panni del protagonista ritroveremo un cantante già noto agli spettatori comaschi (nella città di Volta si è esibito, infatti, nel 2018 ne Il viaggio a Reims e, nel 2020, in Werther), il ventisettenne baritono Guido Dazzini, che ha reso con voce omogenea e duttile, nobiltà di fraseggio e portamento signorile “Vision fugitive” dall’Hérodiade di Massenet e il duetto mozartiano “Là ci darem la mano”. Accanto a lui, ci sarà il Leporello di Adolfo Corrado (27 anni), insignito anche del premio assegnato dal pubblico: il basso buffo, alle prese con l’aria “Madamina, il catalogo è questo”, si è distinto per una vocalità sonora e scura, dalla cavata ampia, nonché per un’ottima immedesimazione nel personaggio. Due saranno le interpreti di Donna Anna, ambedue cimentatesi con l’aria del II atto “Non mi dir, bell’idol mio”: la ventiquattrenne Martina Gresia, dallo strumento vocale voluminoso e lussureggiante, ben proiettato, e la ventottenne Elisa Verzier, musicale e partecipe, scenicamente elegante e accorata. Gesua Gallifoco, 25 anni, qui messasi alla prova con “Vedrai, carino” e con il duetto con Don Giovanni “Là ci darem la mano” (cantato con due baritoni differenti), è una Zerlina aggraziata, peperina e sensuale, vocalmente puntuta e brillante.

Tre su tre le vittorie nella sezione voci emergenti. Il ventisettenne mezzosoprano Benedetta Mazzetto, come già nelle recite di dicembre 2021 di Acquaprofonda, nella struggente “O mio Fernando” da La favorita di Donizetti, spicca per uno strumento vocale tornito e corposo in tutti i registri, emesso con morbidezza, luminoso in acuto, ambrato nei medi. 27 anni, il baritono Lodovico Filippo Ravizza affronta l’aria mozartiana di Figaro “Tutto è disposto […] Aprite un po’ quegli occhi” con una vocalità solida e di buon peso, nonché con un fraseggiare fluido. Il ventitreenne soprano russo Mariia Kokareva, unica artista straniera ad aver vinto quest’anno, si dimostra puntuale, efficace e pregnante in “Dieu! Quel frisson […] Amour, ranime mon courage” da Roméo et Juliette di Gounod.

Sono, infine, stati giudicati idonei il tenore Vincenzo Spinelli (26 anni), che ha interpretato con voce squillante e di timbro mediterraneo “Lunge da lei […] De’ miei bollenti spiriti” dalla Traviata, e il venticinquenne baritono Francesco Samuele Venuti, che ha reso con una vocalità chiara e duttile “O sainte médaille” dal Faust di Gounod e il duetto mozartiano con Zerlina.