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Genova, Teatro Carlo Felice – Rigoletto

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Un allestimento stancamente di routine ha riportato, con grande successo, Rigoletto al Teatro Carlo Felice di Genova. Che Rolando Panerai sia stato un grande baritono non vi sono evidentemente dubbi, sulle sue qualità di regista qualche riserva ci sia invece concesso fare. Questo Rigoletto, ripreso da Vivien Hewitt, si segnala soprattutto per la banale illustrazione delle indicazioni librettistiche verdiane, senza estro né creatività, con alcune cadute di gusto imbarazzanti: il rapimento di Gilda portata via dai cortigiani completamente catatonica e senza che la fanciulla tenti di ribellarsi, il boia che segue gongolante Monterone condotto al patibolo in puro stile Mel Brooks, il molesto balletto che durante il primo atto dovrebbe inscenare le vicende di Amore e Psiche, sono di una ingenuità irritante. Al modesto risultato concorrono le scene palesemente fatte in economia dalla Fondazione Teatro Carlo Felice e i banali costumi di Regina Schrecker.

Trionfatore della serata del 13 maggio è stato il baritono mongolo Amartuvshin Enkhbat, un Rigoletto al quale manca pochissimo per essere perfetto. In possesso di una voce dal bellissimo colore, facilissima in acuto, imponente di volume e capace di significative smorzature, Enkhbat avrebbe solo bisogno di un maestro concertatore che lo indirizzi verso fraseggi più significativi e carichi di pathos. Il ruolo altrimenti rischia di essere solo ben cantato, ma debolmente interpretato. Perché, ad esempio, non puntare su una più accentuata intimizzazione nel duetto con Gilda, sfruttando mezze voci più insinuanti e patetiche, visto che ne avrebbe tutta la possibilità? E allo stesso modo, perché non dare più “fuoco alle polveri” durante le invettive che Rigoletto scaglia, visto che volume e acuti certo non mancano?

La direzione, tendenzialmente metronomica e priva di calore, di Jordi Bernàcer certo non lo aiuta. Così come non aiuta Giovanni Sala che debuttava nel difficile ruolo del Duca di Mantova. Tenore elegante e buon attore, di Sala ricordavamo un mozartiano Ferrando del Così fan tutte notevolissimo. Del Duca di Mantova il tenore comasco non possiede né lo squillo né l’arroganza indispensabili. Il fraseggio, nonostante l’ottima dizione, è tendenzialmente piatto, privo di sfumature e variazioni dinamiche, gli acuti sono ghermiti con fatica, la cabaletta “Possente amor mi chiama ” è cantata senza la ripresa, il difficilissimo duetto con Gilda (dove la tessitura del Duca è a tratti acutissima) risolto con fatica.

Anche la Gilda della giovane Enkeleda Kamani non soddisfa completamente. Gli acuti presi in pianissimo sono molto belli ma quelli a piena voce stridenti. Nel “Caro nome” i trilli sono appena accennati e la cadenza elusa. Molto meglio il suo “Tutte le feste al tempio” e il quartetto finale. Molto ben risolta la diabolica coppia dei due fratelli assassini. Caterina Piva (Maddalena) e Riccardo Zanellato (Sparafucile) sono, infatti, ottimi. Tra i comprimari ricordiamo gli efficienti Simona Marcello (Giovanna), Marco Camastra (Marullo) e Didier Pieri (Borsa). Buona la prestazione del Coro e dell’Orchestra genovesi. Si replica fino al 22 maggio.

Teatro Carlo Felice – Stagione d’opera, balletto e concerti 2022
RIGOLETTO
Melodramma in tre atti
Libretto di Francesco Maria Piave
Musica di Giuseppe Verdi

Il Duca di Mantova Giovanni Sala
Rigoletto Amartuvshin Enkhbat
Gilda Enkeleda Kamani
Sparafucile Riccardo Zanellato
Maddalena Caterina Piva
Giovanna Simona Marcello
Il Conte di Monterone Gianfranco Montresor
Marullo Marco Camastra
Matteo Borsa Didier Pieri
Il Conte di Ceprano Claudio Ottino
La Contessa di Ceprano Daniela Aloisi
Usciere Filippo Balestra
Paggio Lucia Scilipoti

Orchestra, Coro e Tecnici del Teatro Carlo Felice
Direttore Jordi Bernàcer
Maestro del coro Francesco Aliberti
Regia Rolando Panerai
ripresa da Vivien Hewitt opera director
Scene Fondazione Teatro Carlo Felice da un’idea di Rolando Panerai
Costumi Regina Schrecker
Coreografie Nicola Marrapodi
Luci Luciano Novelli
Allestimento Fondazione Teatro Carlo Felice
Genova, 13 maggio 2022

 

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