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Bolzano, Teatro Comunale – Powder Her Face

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L’oper•a festival 2022 organizzato dalla Fondazione Haydn di Bolzano e Trento con l’emblematico sottotitolo Larger than life si avvia alla conclusione con il titolo meno recente e, al momento, più rappresentato tra quelli proposti. Si tratta di Powder Her Face di Thomas Adès, eclettico autore che colse un ampio successo con questa partitura presentata nel 1995 al Cheltenham Music Festival. La vicenda è quella di Ethel Margaret Whigham, nata nel 1912 da una facoltosa famiglia scozzese, divenuta signora Sweeny in prime nozze, nel 1933, quindi Campbell duchessa di Argyll col secondo matrimonio nel 1951. La duchessa ebbe una vita piuttosto rocambolesca costellata di scandali, un divorzio condito da clamori di ogni tipo, e legami con personalità di assoluto prestigio lungo tutto il secolo breve. Un’esistenza sempre sulla breccia e una fine segnata dalla solitudine: nel 1990 venne cacciata dalla sua suite al Grosvenor House Hotel, a causa di un imponente debito lasciato alla struttura, e morì in miseria nel 1993.

La creazione del soggetto è merito dell’eclettico librettista Philip Hensher, alla sua prima e unica esperienza nei panni di poeta teatrale. Egli idea, con suggestioni derivanti da personaggi femminili quali Lulu di Berg e Baba la turca da Rake’s progress di Stravinskij, un percorso di forte impatto drammatico suddiviso in otto scene che a mo’ di narrazione circolare iniziano e terminano nel 1990, in coincidenza con lo sfratto della duchessa dall’hotel, e si sviluppano con una serie di flashback capaci di cogliere alcuni tra i momenti più significativi e discussi dell’esistenza della nobildonna. Nella partitura di un ventiquattrenne Thomas Adès, formatosi al King’s College di Cambridge e ormai impostosi a livello internazionale con un catalogo eclettico, sono ben identificabili numerose citazioni, da reminiscenze del tango, a riferimenti al musical, al jazz e alla musica classica novecentesca. La scrittura vocale sottolinea le esigenze della narrazione, con repentine mutazioni ritmiche e frequenti passaggi dalla declamazione al canto, mentre l’esecuzione è affidata a un piccolo ensemble di soli quindici strumenti, come ispirato da numerosi lavori del secolo scorso.

La rappresentazione bolzanina opta per uno scenario scarno, svuotato dagli oggetti non indispensabili: giochi di colore contribuiscono a sottolineare le controversie della vicenda al pari dell’estrosa gestione scenica dei personaggi. Firma la regia Julien Chavaz che imprime un certo ritmo alla narrazione, lasciando anche ampio margine all’immaginazione del pubblico, mentre le scene sono ideate da Anneliese Neudecker la quale, grazie all’ampia libertà dello spazio, valorizza gli artisti e le loro attitudini interpretative. Ottima la realizzazione del disegno luci affidato a Eloi Gianini e apprezzabili i costumi di Severine Besson.

L’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento, sotto l’attenta guida di Timothy Redmond, uno specialista del repertorio contemporaneo e, in particolare, della produzione di Adès, padroneggia la partitura dimostrando anche di aver ben introiettato lo stile e il linguaggio particolarmente estroso del compositore. Ai cantanti spetta una scrittura piuttosto complessa che mette a nudo la preparazione tecnica e la capacità di gestione dell’emissione.

Sono apprezzabili le prove dei tre artisti che danno vita ai vari personaggi legati in qualche modo alla duchessa di Argyll. Si tratta di Timur frizzante e istrionico L’elettricista, Il gigolò, Il cameriere, Il ficcanaso, Il fattorino, di Alison Scherzer camaleontica La cameriera, L’amica, L’amante del Duca, La ficcanaso, La giornalista di cronaca rosa, e di Graeme Danby ieratico e sibillino Il direttore dell’hotel, Il Duca, L’addetto alla lavanderia, Un ospite dell’hotel. Sophie Marilley veste i panni di La Duchessa. Il ruolo protagonistico richiede un abile dominio del fraseggio cui devono essere abbinati una presenza scenica di tutto rispetto e un forte carisma. L’artista padroneggia appieno la parte in virtù di una solida preparazione tecnica e di un’efficace sensibilità attoriale che le consentono di affrontare senza problemi tanto il dettato musicale quanto le plurime esigenze espressive del testo.
Il successo finale suggella un festival, durato poco meno di un mese, che ha il merito di dare spazio al repertorio più recente dimostrando di curare sempre con attenzione ogni dettaglio della rappresentazione nel tentativo di presentare al pubblico spettacoli di un certo livello, con proposte allettanti e in grado di far riflettere.

Teatro Comunale / Oper•a festival 2022
Larger than life
POWDER HER FACE
Libretto Philip Hensher
Musica Thomas Adès

La Duchessa Sophie Marilley
L’elettricista, il Gigolò, il Cameriere, il Ficcanaso, il Fattorino Timur
La Cameriera, l’amica, l’amante del Duca, la ficcanaso, la giornalista di cronaca rosa
Alison Scherzer
Il direttore dell’hotel, il Duca, l’addetto alla lavanderia, un ospite dell’hotel Graeme Danby

Orchestra Haydn di Trento e Bolzano
Direttore Timothy Redmond
Regia Julien Chavaz
Scene Anneliese Neudecker
Costumi Severine Besson
Lighting design Eloi Gianini
Allestimento NOF – Nouvel Opéra Fribourg – Neue Oper Freiburg

Bolzano, 26 marzo 2022

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