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Vienna, Musikverein – Concerto di Capodanno 2021 diretto da Riccardo Muti

Il nuovo anno non poteva incominciare senza musica e soprattutto senza il tradizionale concerto dalla Sala d’oro del Musikverein di Vienna. La tradizione nacque negli anni cruciali della seconda guerra mondiale e dunque sarebbe stato un cattivo segnale cancellarla adesso. A guidare i Wiener Philharmoniker per la sesta volta è stato chiamato Riccardo Muti, che il prossimo luglio compirà ottant’anni. La collaborazione tra il grande direttore italiano e i Filarmonici di Vienna è ormai cinquantennale. Fu in occasione della registrazione delle sinfonie di Schubert che i Wiener proposero a Muti di dirigere il suo primo concerto di Capodanno, nel 1993.

La conoscenza dell’idioma viennese, maturata attraverso la frequentazione delle pagine orchestrali del celeberrimo liederista, ha consentito al nostro direttore di accostarsi con naturalezza alle musiche della famiglia Strauss. Negli anni, il maestro napoletano ha maturato via via una profonda leggerezza che probabilmente è anche quell’ironico distacco che Muti ha appreso dall’ultimo Verdi, quello del Falstaff. I Wiener – tutti senza mascherine grazie ai continui tamponi – hanno seguito il direttore con estrema complicità e fiducia, abbandonandosi a improvvisi squarci lirici e a una cantabilità sapientemente italiana. Nella prima parte del festoso programma si sono ascoltati alcuni pezzi “inediti” per Capodanno, come Fatinitza Marsch di Suppè, Schallwellen, Walzer di Johann Strauss II, Grubenlichter, Walzer di Carl Zeller e In Saus und Braus, Galop di Carl Millöcker; e poi ancora Niko Polka di Strauss II e Ohne Sorgen, Polka di Josef Strauss.

Nella seconda parte, sono state proposte l’ouverture dell’operetta Dichter und Bauer di Suppè e Bad’ner Mad’ln, Valzer di Karl Komzák. Quale omaggio all’Italia, Galop veneziano di Johann Strauss I e Margherita Polka di Josef Strauss, con i balletti che hanno accompagnato anche Frühlingsstimmen di Johann Strauss II, travolgente e incantevole valzer, che Muti ha reso con grande eleganza. A conclusione della seconda parte quattro brani di Johann Strauss figlio: Im Krapfenwald’l (Polka française), Neue Melodien Quadrille, autentica celebrazione verdiana, Kaiser-Walzer, Stürmisch in Lieb’ und Tanz. Naturalmente, preceduti da Furioso-Polka di Strauss II, non potevano mancare i consueti bis: An der schönen blauen Donau (Sul bel Danubio blu) di Strauss figlio e Radetzky-Marsch di Strauss padre, senza gli applausi in sala (cosa che a Muti non è certo dispiaciuta), ma con l’abbraccio virtuale del pubblico di tutto il mondo, commosso anche dalle intense parole del direttore e dal suo messaggio, di gioia, speranza, pace e fratellanza.
È stato intanto annunciato che a dirigere il Concerto di Capodanno 2022, alla guida dei Wiener Philharmoniker, ci sarà Daniel Barenboim.[Rating:5/5]