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Verona, Teatro Filarmonico – Valery Gergiev con l’Orchestra Mariinskij di S. Pietroburgo

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È un periodo decisamente ricco di anniversari per la città di Verona: nel 2022 ricorrono il 290° dall’inaugurazione del Teatro Filarmonico e il 200° dal Congresso di Verona, mentre il 2023 sarà il 480° dalla fondazione dell’Accademia Filarmonica. Assieme alle ricorrenze menzionate, nel 2021 cadono i primi trent’anni di attività del Festival internazionale di musica, meglio noto come Il Settembre dell’Accademia, organizzato con molto zelo dai soci dell’Accademia Filarmonica. Giungono così a Verona, dal lontano 1992, le più rinomate orchestre nazionali e internazionali che fanno tappa nella città scaligera durante i loro tour europei.

Il trentesimo festival del 2021, dopo il forzato silenzio della precedente edizione, offre una carrellata di artisti e compagini di altissimo livello: tra questi si impone l’Orchestra Mariinskij di San Pietroburgo guidata dal proprio direttore principale, Valery Gergiev. La serata si preannuncia particolarmente interessante: l’ensemble russo propone un programma che spazia attraverso alcuni dei più rappresentativi autori delle varie tradizioni musicali europee. Si principia con un grande classico, la Sinfonia da Guglielmo Tell di Rossini: la magia cui il pubblico assiste si sprigiona fin dalle prime battute della celeberrima partitura. Gergiev esige e ottiene dall’orchestra il massimo della precisione. I musicisti sono solerti e denotano una preparazione invidiabile che viene messa alla prova dai numerosi passaggi solistici dedicati, tra gli altri, al violoncello e al corno inglese. Le calorose accoglienze stimolano quell’intesa tra palco e platea che assicura un’ottima riuscita del concerto. E la continuazione ne è la prova.

Con alcuni estratti dal balletto Romeo e Giulietta op. 64 di Sergej Sergeevič Prokof’ev l’atmosfera si riscalda velocemente. La composizione, risalente al periodo 1935/6, contiene alcune delle pagine più interessanti e rappresentative dell’autore che vi mise mano a più riprese per elaborare alcune suites. La compagine russa non può che essere estremamente a proprio agio in questo repertorio: Gergiev plasma sonorità incantevoli, fatte di preziose nuances e intenso vitalismo. Il fulgido colorismo sinfonico di Prokof’ev mette del tutto a proprio agio l’orchestra che non manca di dare piena valorizzazione ai ritmi caratteristici del balletto, assieme alle tensioni drammatiche e alle atmosfere più rarefatte.

È forse l’esecuzione della Sinfonia n. 3 in la minore Scozzese, op. 56 di Felix Mendelssohn-Bartholdy a confermare le qualità dell’ensemble russo. La lunga gestazione della partitura, concepita in un arco temporale piuttosto esteso, conferisce al lavoro un’elaborazione particolarmente attenta e peculiare nel panorama artistico mendelssohniano. Le suggestioni, legate ai ricordi del viaggio compiuto in Scozia, permeano un lavoro nel quale i quattro tipici movimenti evocano ambientazioni brumose e al contempo ricche di rimandi storici. L’estremo virtuosismo orchestrale assieme alla raffinata strumentazione sono elementi che si attagliano all’Orchestra Mariinskij capace di inusitate raffinatezze e pregevoli dimostrazioni di coesione e sintonia, il tutto gestito con grande carisma da Gergiev il quale, una volta di più, conferma la propria sensibilità interpretativa, l’attenzione al fraseggio e la fiducia verso l’orchestra plasmata in tanti anni di duratura collaborazione.
Per ringraziare il pubblico, caloroso e festante, viene proposto un bis di incredibile complessità, il Prélude a l’après-midi d’un faune di Claude Debussy. L’inatteso dono lascia incredulo il pubblico al quale è concesso bearsi, ancora per vari minuti, di una perla sensuale, intrisa di sonorità lievi e soffuse, in cui i fiati brillano per maestria e l’intera orchestra rimarca la propria morbida e adamantina musicalità.

IL SETTEMBRE DELL’ACCADEMIA
XXX Festival internazionale di musica 2021

Gioachino Rossini, Guglielmo Tell, Sinfonia
Sergej Sergeevič Prokof’ev, Romeo e Giulietta, estratti
Felix Mendelssohn-Bartholdy, Sinfonia n. 3 in la minore “Scozzese”, Op. 56
Bis: Claude Debussy, Prélude a l’après-midi d’un faune

Orchestra Mariinskij di San Pietroburgo
Direttore Valery Gergiev

Verona, Teatro Filarmonico

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