Chiudi

Reggio Emilia, Teatro Municipale Valli – Il trionfo del Tempo e del Disinganno

Condivisioni

C’erano entusiasmo ed emozione a Reggio Emilia per il primo appuntamento con pubblico in presenza dopo la chiusura dei mesi scorsi. Sul palco del magnifico Teatro Municipale Valli, l’Accademia Bizantina di Ottavio Dantone per l’esecuzione di uno dei capolavori di Georg Friedrich Händel, l’oratorio Il trionfo del Tempo e del Disinganno, con quattro validi solisti: Sophie Rennert (Piacere), Monica Piccinini (Bellezza), Delphine Galou (Disinganno), Anicio Zorzi Giustiniani (Tempo).

Dantone imposta una lettura che riesce sapientemente a coniugare la speditezza dell’incedere narrativo con la valorizzazione della ricchezza della scrittura händeliana, nel segno di un gusto per un suono nitido e cangiante, per l’articolazione di un fraseggio sempre vibrante, grazie anche all’ottima prestazione dei singoli strumentisti. Funziona molto bene l’accostamento tra le voci di Bellezza e Piacere: chiara e agile quella di Piccinini, scura e rotonda quella di Rennert. Quando cantano insieme, come nel duetto “Il voler nel fior degli anni”, la fusione del canto si arricchisce di inedite vibrazioni, grazie anche all’eccellente musicalità sfoggiata da entrambe le interpreti.

Monica Piccinini si conferma solida specialista di questo repertorio, sia nella cura dei recitativi, sia nella sicurezza con cui affronta le bellissime arie, con un virtuosismo sufficientemente a fuoco. La vaga intonazione infantile del timbro conferisce una seducente innocenza all’aria “Io sperai trovar nel vero”, mentre ammalia l’affettuosità dell’involo melodico nella stupenda aria finale “Tu del ciel ministro eletto”. Molto brava anche Sophie Rennert, la cui voce si segnala per fluidità, uguaglianza e morbidezza; sapiente fraseggiatrice, il mezzosoprano è in grado di dominare con sicurezza la scrittura sia nel ricamo lirico che in quello virtuosistico. Davvero emozionante la sua lettura della sublime “Lascia la spina” (cronologicamente parlando, prima epifania vocale di “Lascia ch’io pianga”), eseguita a fior di labbro. Delphine Galou punta tutto sull’incisività dell’interpretazione e sull’intelligenza nell’articolare la parola, avendo voce di bel colore, ma non grandissima e poco consistente nel registro grave. Pregevole il contributo di Anicio Zorzi Giustiniani, voce schiettamente tenorile, ben emessa, interprete efficace e misurato, in particolare nella sua aria “Folle, dunque, tu sola presumi”.
Convinti applausi per tutti e un bis del quartetto “Voglio Tempo per risolvere” siglano una bella serata di musica.

Teatro Municipale Romolo Valli
IL TRIONFO DEL TEMPO E DEL DISINGANNO
Oratorio su testo di Benedetto Pamphilj
Musica di Georg Friedrich Händel

Piacere Sophie Rennert
Bellezza Monica Piccinini
Disinganno Delphine Galou
Tempo Anicio Zorzi Giustiniani

Accademia Bizantina
Direzione e clavicembalo Ottavio Dantone

Reggio Emilia, 8 maggio 2021

image_print
Connessi all'Opera - Tutti i diritti riservati / Sullo sfondo: National Centre for the Performing Arts, Pechino