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Milano, la finale del 6° Premio “Etta e Paolo Limiti”. Ecco i vincitori

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En plain di premi per il ventitreenne soprano bulgaro Aleksandrina Mihaylova alla sesta edizione del Premio “Etta e Paolo Limiti”. Nella cornice del Teatro degli Arcimboldi di Milano, con 500 persone di pubblico, si sono esibiti i 14 finalisti su oltre ottanta partecipanti da tutto il mondo alla competizione voluta dal presentatore televisivo in memoria della mamma e, dopo la sua scomparsa, intitolato anche a lui, grande appassionato d’opera. Mihaylova vanta un timbro prezioso e chiaro, nonché una squisita sensibilità interpretativa: cantando “Tu che di gel sei cinta” dalla Turandot di Puccini, si è aggiudicata il Primo Premio (borsa di studio pari a 6.000 €), il Premio Giovane Talento e uno dei due premi assegnati dall’Associaciòn Sevillana de Amigos de la Ópera nella persona di Curro Sorriano.

Il secondo premio (borsa di studio pari a 4.000 €) è stato invece assegnato dalla giuria al bravo basso campano Davide Giangregorio – già lanciato come interprete – che ha cantato “Aprite un po’ quegli occhi” da Le nozze di Figaro di Mozart. Terzo posto ex aequo (borsa di studio pari a 3.000 €) per Mara Gaudenzi e Giuseppe Infantino che si sono esibiti rispettivamente in “Una voce poco fa” da Il barbiere di Siviglia di Rossini e “Che gelida manina” da La bohème di Puccini. Il mezzosoprano si è fatto molto apprezzare per una voce scura e duttile, agguerrita tecnicamente, mentre Infantino, che si è anche aggiudicato l’altro premio riconosciuto dall’Associaciòn Sevillana, vanta un timbro tenorile pastoso, di bel colore e con acuti squillanti.

Nicoletta Mantovani ha assegnato il Premio Luciano Pavarotti al giovane baritono meneghino Francesco Bossi che ha partecipato alla competizione con “Madamina il catalogo è questo” dal Don Giovanni di Mozart. Questi gli altri finalisti: Diana Rosa Cardenas Alfonso, Lee Chungman, Jung Jeahong, Puerta Aray Jorge Luis, Liu Tong, Francesca Pia Vitale, Magda Gallo, Paolo Nevi e Francesca Mannino. A dirigere l’Orchestra Filarmonica Italiana che ha accompagnato le esibizioni dei finalisti in gara è stata Beatrice Venezi, mentre a fare gli onori di casa sono stati Sabino Lenoci, direttore della rivista “L’Opera International Magazine” e direttore artistico della manifestazione, e Sabrina Gasparini.

Non sono mancati i grandi ospiti che hanno intrattenuto il pubblico durante le operazioni di voto della giuria. Anzitutto, la stupenda Teresa Iervolino, con la sua Isabella di riferimento, protagonista de L’italiana in Algeri di Rossini, ma anche con un commovente omaggio finale a Paolo Limiti: una sensualissima “Habanera” da Carmen di Bizet, il pezzo preferito dal presentatore. Prima di lei, Giulio Pelligra trionfante con la sua adamantina “La donna è mobile”. Tra i big in sala anche Francesca Patanè e Roberto Servile che hanno partecipato alla premiazione dei giovani vincitori. Ricordiamo i nomi della prestigiosa giuria: Claudio Orazi, sovrintendente Fondazione Teatro Carlo Felice di Genova; Ernesto Palacio, sovrintendente e direttore artistico Rossini Opera Festival di Pesaro; Paolo Gavazzeni, direttore artistico Sky Classica; Curro Sorriano, presidente Amici Teatro la Maestranza di Siviglia; Simone Macrì, Fondazione Teatro Lirico di Cagliari; Nicoletta Mantovani, Presidente Fondazione Luciano Pavarotti di Modena; Cristiano Sandri, direttore artistico Teatro Regio di Parma.

“È stata un’edizione straordinaria, soprattutto per il contesto storico in cui stiamo vivendo: dopo lunghi mesi di chiusura e di grandi incertezze, il Teatro degli Arcimboldi ha rialzato finalmente il suo sipario proprio grazie all’opera lirica” ha dichiarato Sabino Lenoci “Speriamo che questa serata, ottimamente riuscita, possa essere un simbolo di rinascita per tutto il settore della lirica e per tutto il teatro in generale”.  “Il Premio Etta e Paolo Limiti – ha detto Carlo Cinque, vicepresidente dell’Associazione promotrice – vuole essere un aiuto concreto per tutti quei ragazzi pieni di talento e desiderosi di avviare la loro carriera nel mondo dell’opera. Paolo Limiti ha fondato proprio con questo spirito il Premio e noi, accogliendo la sua eredità, vogliamo continuare a portarlo avanti”.

Il Premio Etta e Paolo Limiti Opera 2021 proseguirà nei prossimi mesi con tre opere a concorso (Gianni Schicchi, Suor Angelica e Il tabarro) che verranno messe in scena in autunno in luoghi simbolo della storia e dell’arte lombarda. Il Trittico pucciniano, che vedrà la regia di Davide Garattini Raimondi, verrà pure rappresentato integralmente al Teatro degli Arcimboldi nel mese di settembre.

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