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Martina Franca, Festival della Valle d’Itria 2021 – Recital di Lisette Oropesa

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Il passato e il presente del Belcanto. Il Festival della Valle d’Itria di Martina Franca celebra l’arte di dipingere gli affetti attraverso la voce consegnando il premio “Rodolfo Celletti” 2021 a Richard Bonynge e, in memoriam, alla consorte Joan Sutherland. E lo fa nella cornice di un emozionante recital che ha per protagonista una delle voci più importanti di oggi, che peraltro proprio di Joan Sutherland aspira a essere l’erede, Lisette Oropesa.

Autentica fuoriclasse, quest’ultima, sul palco per un programma impegnativo, che le ha consentito di mettere in luce le molteplici qualità di una voce invero singolare. Bella, anzitutto, nella smaltata, lucente qualità di un timbro consistente nei gravi e nei centri che tuttavia salendo agli acuti e sovracuti – sempre eseguiti con squillo e facilità – acquista maggior corpo e morbidezza. E poi, Oropesa vanta una sopraffina sensibilità di interprete, frutto di un sapiente mix di carisma e studio. Un timbro, il suo, immacolato nella linea stilizzata e pure dolcemente espressiva in pagine dal sapore squisitamente belcantistico come quelle di Bellini (davvero emozionante la sua “O quante volte, o quante” da I Capuleti e i Montecchi) così come nella purezza del fraseggio e del legato di “Sombre forêt” da Guillaume Tell di Rossini. Impeccabile il virtuosismo, esibito senza alcuna ombra di vuoto meccanicismo sia nelle arie italiane (una Rosina dal rossiniano Barbiere di Siviglia arguta e frizzantissima), che in quelle francesi (una Juliette di Gounod esuberante nella sua gioia di vivere).

Una menzione speciale merita la scena e aria di Amalia dai verdiani Masnadieri, esplicito omaggio a Joan Sutherland e alle primedonne che hanno brillato in questo ruolo, dal mitico “usignolo svedese” Jenny Lind, per la quale il compositore scrisse la parte, all’altrettanto celebre Nellie Melba. Oropesa ha esibito una bella incisività nel recitativo, eseguendo poi con perfetta musicalità e un suono dolce e vibrante l’aria, prima della funambolica cabaletta dove la precisione dei trilli era sostenuta da un eccezionale controllo del fiato e si accompagnava sempre a una ragione espressiva. Notevolissima poi nell’articolazione della frase, nitida e priva di qualsivoglia artificio, nell’intensa pateticità di “Adieu, notre petite table” da Manon di Massenet.

La parte conclusiva del recital è stata nel segno della zarzuela, restituita con freschezza e proprietà da una Oropesa divertita e coinvolgente. Ad accompagnare il soprano, l’ottima orchestra del Teatro Petruzzelli di Bari, diretta con bel piglio da Corrado Rovaris. Il presidente e il direttore artistico del Festival, Franco Punzi e Alberto Triola, hanno consegnato la targa a un emozionato Bonynge nell’intervallo del concerto. Grande il successo di pubblico, con un bis belliniano: una commovente “Casta diva”, dedicata da Lisette Oropesa alla mitica Dame Joan.

Festival della Valle d’Itria 2021
CONCERTO DI BELCANTO
Musiche di Rossini, Thomas, Massenet, Donizetti, Gounod,
Gimenez, Barbieri, Chapí, Bellini, Verdi 

Lisette Oropesa, soprano
Corrado Rovaris, direttore
Orchestra del Teatro Petruzzelli

Premio del Belcanto “Rodolfo Celletti” 2021
a Richard Bonynge e Joan Sutherland (in memoriam)

Martina Franca, Palazzo ducale, 2 agosto 2021

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