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Festival Musica sull’Acqua 2021, Abbazia di Piona – Omaggio a Igor Stravinskij

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Nell’anno in cui ricorre il 50° anniversario di morte di Igor Stravinskij, anche il Festival Musica sull’Acqua, prestigiosa kermesse internazionale di musica da camera, ha deciso di commemorare questa importante ricorrenza, proponendo un omaggio atipico. La nota manifestazione giunta nel 2021 alla sua diciassettesima edizione (dal suggestivo titolo De-sidere. Desiderare oltre), che ogni anno si svolge in località di innegabile fascino e ricche di storia nella magica cornice del Lago di Como fino alla bassa Valtellina, mette in scena un concerto dell’Atelier Mach Youth, il cuore pulsante di Music Art Creativity Hub, basato sulla lodevole iniziativa artistica, didattica e pedagogica di laboratori per bambini e ragazzi e sull’incontro tra arti e discipline differenti; in programma, due brani stravinskijani eseguiti abbastanza raramente. La serata, che verrà replicata giovedì 8 luglio al Parco delle Rimembranze di Bellano, ha luogo nell’affascinante e antico Priorato di Piona, abbazia cistercense che sorge sulla sponda lecchese del Lario, sulla punta del promontorio di Olgiasca, nel comune di Colico, vero e proprio gioiello dell’architettura romanica lariana, con affaccio panoramico sullo specchio lacustre e sulle Alpi.

In cartellone troviamo due Suite da balletti nelle trascrizioni per violino e pianoforte redatte dallo stesso Stravinskij e dal violinista Samuel Dushkin. Apre l’evento la celebre Suite Italienne del 1933, derivata dal balletto con canto Pulcinella, commissionato tra 1919 e 1920 da Sergej Pavlovič Djagilev, fondatore dei Ballets Russes, costituito da un sapiente mix tra melodie di Giovanni Battista Pergolesi e di altri compositori della Scuola napoletana e musica stravinskijana. Segue, dopo un breve intervallo, il Divertimento dal balletto Le baiser de la fée (Il bacio della fata), andato in scena con tiepido successo nel 1928 all’Opéra di Parigi con coreografia di Bronislava Nijinska. Il Divertissement, composto negli anni Trenta, è pervaso di un delicato e tenero lirismo e di un’eleganza aggraziata, e condensa in circa venti minuti e in quattro movimenti i temi musicali fondamentali del balletto dal quale è tratto, ispirato alla fiaba La vergine dei ghiacci di Hans Christian Andersen e dedicato alla memoria di Pëtr Il’ič Čajkovskij.

Sul fronte musicale si registra la buona e puntuale prova del violinista Francesco Senese, direttore artistico del Festival, membro della Lucerne Festival Orchestra e Assistant Concertmaster dell’Orchestra Mozart di Bologna, e del giovane pianista André Gallo, rinomato a livello internazionale è già applaudito sui più prestigiosi palcoscenici. I due musicisti affrontano con brio, passione e rigore le due partiture, dandone una lettura pulita e coesa, non scevra di fantasia, sbalzandone con precisione e personalità i momenti lirici e distesi (quali la Serenata dalla Suite Italienne), tanto quanto quelli maggiormente vivaci e sostenuti (per esempio, lo Scherzo dal Divertimento). Ne scaturisce, così, un riuscito amalgama tra le sonorità sferzanti e vigorose, a tratti pungenti, del violino di Senese, e quelle squillanti e luminose del pianoforte di Gallo.
Lo spettacolo è arricchito da due componenti visive. Graziosa, disciplinata e spensierata la pantomima dei giovani del Mimo Ensemble di MACH, diretti con freschezza e ironia dall’attore e coreografo statunitense Tony Lopresti, che danno vita a un’azione scenica garbata e scherzosa, con tanto di riattualizzazione della Suite Italienne con lo scaltro Pulcinella che sconfigge il Coronavirus con l’aiuto del vaccino. Lineari e fantasiose le scenografie realizzate dai ragazzi dei laboratori dell’Atelier Mach Youth, sotto la sapiente guida di Velasco Vitali, artista bellanese di fama internazionale, improntate a un linguaggio schietto dominato da una sensoriale potenza estetica del colore.

Una serata, a onor del vero, nata sotto una cattiva stella. A pochi minuti dall’inizio una folata di vento ha abbattuto parte delle quinte dipinte, ritardando l’inizio del concerto; il primo movimento della Suite Italienne è stato poi funestato e interrotto dall’inatteso avvio dell’irrigazione automatica del prato, che ha bagnato pianoforte, scenografie e mimi (come ha però prontamente e argutamente sdrammatizzato Tony Lopresti, “Come si chiama il Festival? Musica sull’Acqua!”). Fortunatamente, la bellezza e la poeticità della musica di Stravinskij e del panorama sullo sfondo – i monti e il Lago di Como all’imbrunire, con le luci di Gravedona e della sponda occidentale riflettentesi nelle acque lacustri – hanno fatto passare subito in secondo piano questi spiacevoli imprevisti, rasserenando gli animi.
Al termine, calorosa accoglienza da parte del pubblico presente, prodigo di applausi.

Abbazia di Piona – Festival Musica sull’Acqua 2021
CONCERTO ATELIER MACH YOUTH
Musiche di Igor Stravinskij

Violino Francesco Senese
Pianoforte André Gallo
Mime director Tony Lopresti
Scenografie Velasco Vitali
Mimo Ensemble di MACH
Colico, 5 luglio 2021

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