Como, proclamati i vincitori del 72° Concorso AsLiCo

Dopo 188 giorni di chiusura dovuta alla pandemia tuttora in corso, anche il Teatro Sociale di Como riapre al pubblico, e lo fa con un evento fondamentale per la città lariana: la finale del 72° Concorso AsLiCo per giovani cantanti lirici – Edizione speciale 2021, andata in scena nel pomeriggio di domenica 2 maggio, di fronte a un numero contingentato e distanziato di spettatori (tra questi, anche l’intramontabile Renata Scotto, vincitrice del concorso nel 1953 per il ruolo di Violetta Valéry) e a una vasta platea raggiunta dalla diretta streaming trasmessa sul canale YouTube del Teatro; noi lo abbiamo seguito in presenza.

Gli artisti ammessi alle fasi eliminatorie del 29 e 30 aprile sono stati novantadue, provenienti da tutto il mondo, esaminati da una prestigiosa giuria presieduta da Dominique Meyer, sovrintendente del Teatro alla Scala che, al termine dell’evento, ha avuto parole di incoraggiamento e di sprone per tutti i partecipanti, oggi più che mai necessarie e gradite. I diciassette cantanti (quattordici italiani e tre stranieri) giunti alla finale, di età compresa tra i 20 e i 31 anni, sono stati accompagnati egregiamente al pianoforte da Giorgio Martano, interprete sensibile, preciso e appassionato, e hanno proposto un ricco florilegio di arie d’opera, da Mozart a Rossini, da Donizetti a Puccini. Artisti, nel complesso, tutti più o meno di buon livello, con qualche perdonabile acerbità dovuta alla giovinezza e all’emozione.

Per la sezione per i ruoli dell’opera La Cenerentola di Rossini, che verrà messa in scena nell’ambito del progetto Opera Domani 2021/2022, tre sono i giovani che hanno vinto. Il mezzosoprano italo-tedesco Anna-Doris Capitelli, 29 anni, ha conquistato per l’eleganza scenica, la seducente vocalità scura e la puntualità e la pulizia nei virtuosismi che costellano il rondò “Nacqui all’affanno”. Il ventiseienne tenore pugliese Pierluigi D’Aloia (Don Ramiro), nell’aria “Sì, ritrovarla io giuro” esibisce acuti luminosi ed emessi con sfrontata facilità e naturalezza, una voce omogenea e una recitazione credibile. 31 anni, il basso buffo Matteo Andrea Mollica è un Don Magnifico mercuriale e sapido nel fraseggio, ricco di inflessioni, spigliato e vivace in scena, mai macchiettistico nella sortita “Miei rampolli femminini”, risolta con effervescenza e signorilità.

Vittoria tutta al femminile per la sezione voci emergenti. La ventenne Greta Doveri, la più giovane tra i finalisti, vincitrice anche del premio assegnato dal pubblico, nella celeberrima “Sì, mi chiamano Mimì” dalla pucciniana Bohème sfoggia una bella vocalità di soprano lirico, di ammaliante timbro brunito e morbida nell’emissione. Marianna Mappa, 30 anni, nell’aria “Come scoglio” dal Così fan tutte di Mozart dimostra di possedere uno strumento vocale voluminoso e di grana scura, facile all’acuto e ben controllato. Classe 1998, il soprano bresciano Alessia Panza, nel tremendo rondò “M’odi…Ah! M’odi…Era desso il figlio mio” da Lucrezia Borgia di Donizetti, si distingue per una vocalità sana, torrenziale nelle note alte e tornita in quelle basse, nonché per l’apprezzabile tempra interpretativa. La ventiduenne Martina Russomanno nella canzone dei gioielli “Ah! Je ris de me voir si belle”, sfodera charme da vendere, brio nella recitazione e una voce sopranile brillante, puntuta e adamantina nelle infiorettature. Dalla Cina proviene, infine, Qianhui Sun (primo artista cinese a vincere il Concorso AsLiCo, come ha precisato Meyer), cimentatasi convincentemente in “Mon coeur s’ouvre a ta voix” dal Samson et Dalila di Saint-Saëns. Il mezzosoprano si fa notare per una linea di canto salda e rotonda, per una tecnica ferrea, per l’interpretazione accorata e raffinata, velatamente sensuale, come pure per uno strumento vocale timbricamente chiaro e morbido, emesso senza forzature.
Pubblico festante e caloroso, molto partecipe e felice di essere nuovamente in teatro. Prossimamente il concerto verrà trasmesso su Sky Classica HD, canale 136.