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Bruckner, Sinfonia n. 4 “Romantica” – Christian Thielemann, direttore (Sony Classical CD)

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Ritenuto da molti l’erede, ai giorni nostri, più illustre e grande della scuola direttoriale tedesca; alfiere della musica austrogermanica e mitteleuropea, formatosi come assistente di Herbert von Karajan; cappellano delle opere dei due Richard germanofoni, Wagner e Strauss: stiamo parlando di Christian Thielemann. Classe 1959, il maestro berlinese dal 2012 direttore principale della Staatskapelle Dresden (incarico che lascerà alla fine della stagione 2023/2024), dal 2013 direttore artistico dell’Osterfestspiele Salzburg e, dal 2015, direttore musicale del Bayreuther Festspiele, di casa nei più prestigiosi teatri e festival internazionali, da Vienna a Bayreuth, da Baden-Baden a Salisburgo, noto per il suo rigore e la sua intransigenza, aggiunge un nuovo tassello alla sua già ampia discografia.

È in uscita l’8 ottobre, per l’etichetta Sony Classical, la celebre Sinfonia n. 4 in mi bemolle maggiore Romantica del compositore austriaco tardoromantico Anton Bruckner, qui proposta nella partitura approntata da Robert Haas nel 1936, basata sul materiale relativo alla prima esecuzione del brano, tenutasi al Musikvereinsaal di Vienna nel 1881. Prosegue così, dopo l’Ottava e la Terza, la pubblicazione dell’integrale delle sinfonie bruckneriane con Thielemann sul podio dei Wiener Philarmoniker, che si concluderà nel 2024, in concomitanza del duecentesimo anniversario di nascita del musicista nativo di Ansfelden; noi di Connessi all’Opera abbiamo ascoltato il disco in anteprima.

La prestigiosa compagine austriaca si distingue per l’inconfondibile suono smaltato e pieno, corposo e avvolgente, caldo ed emesso con morbidezza, privo di sbavature o incertezze, vigoroso nei momenti di maggiore enfasi e delicatamente sfumato in quelli più tersi e pacati. Della cosiddetta Romantische, Thielemann dà una lettura monolitica e sfavillante, enfatica e maestosa, senza sbagliare un colpo, nitida nello sbalzare a tuttotondo l’elaborata architettura sinfonica bruckneriana, curata nella resa dei dettagli, modulata nei volumi e nelle dinamiche.

Il primo movimento, Bewegt, nicht zu schnell, si apre con le sonorità pausate e solenni del corno, che si intrecciano con il vibrante tremolo degli archi, per sfociare in un flusso sinfonico sostenuto e corrusco, eroico e icastico; per l’occasione, Christian Thielemann calibra sapientemente il peso e la consistenza del materiale sonoro, passando da un suono turgido e imponente, lucente nella sua rutilanza, a uno maggiormente stemperato e alleggerito, cesellato con leggiadria e levigatezza.
Nel successivo Andante quasi Allegretto si apprezza un Rondò intriso di malinconia a tratti funerea, costellato di reminiscenze schubertiane e caratterizzato da un’ampia tavolozza cromatica. Movimento di cocente intensità emotiva, reso dal maestro berlinese con energia, puntuale raffinatezza e con un abbandono estatico per nulla sdolcinato o svenevole.
Segue lo Scherzo. Bewegt; Trio. Nicht zu schnell. Keinesfalls schleppend, il più conosciuto dei quattro movimenti, improntato a un climax sonoro ascendente, dal pianissimo iniziale che culmina nel brillante fortissimo di corni, tuba e tromboni. Nella prima parte dello Scherzo Thielemann ottiene, dai Wiener Philarmoniker, un suono di wagneriana grandiosità, propendendo per un’agogica scattante che bene illustra la movimentata scena di caccia qui narrata; delicata la resa del Ländler del Trio, polito ma non manierato.
Chiude la sinfonia il Finale. Bewegt, doch nicht zu schnell, contraddistinto da una drammaticità robusta e crepitante, brumosa e misteriosa, giocata sull’alternanza di deflagrazioni sonore e passaggi maggiormente sospesi e suadenti. Thielemann affronta questo movimento con piglio eroico e veemente, tecnica ferrea e solido scandaglio della partitura, insistendo particolarmente sulle esplosioni di suono, monumentali e dense ma pur sempre luminose grazie al fulgore degli ottoni. Incisive le battute finali, rese con solenne, radiosa e mistica esaltazione.

In conclusione, la registrazione, sicuramente di alto livello, è un’ennesima riprova della dimestichezza di Christian Thielemann e dei Wiener Philarmoniker con la musica e il linguaggio di Anton Bruckner, in special modo con la Quarta Sinfonia, proposta quest’ultima anche recentemente, al Salzburger Festspiele 2020 e, lo scorso 18 settembre, nella suggestiva cornice della Sagrada Família di Barcellona.

ANTON BRUCKNER
SYMPHONY No.4 IN E-FLAT MAJOR,
WAB 104 (EDITION HAAS)

Wiener Philarmoniker
Direttore Christian Thielemann
Etichetta: Sony Classical
Formato: CD

 

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