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Vienna, Wiener Staatsoper – Elektra

Prosegue con gran successo la meritevole iniziativa della Wiener Staatsoper di proporre, in questi giorni di serrata totale e almeno sino al 6 dicembre, registrazioni di produzioni più o meno recenti in streaming completamente gratuito, al link https://play.wiener-staatsoper.at/. Dalla settimana scorsa il calendario verte soprattutto attorno alla figura di Richard Strauss; qui facciamo qualche considerazione sulla recita di Elektra andata in scena lo scorso 11 settembre 2020.

L’allestimento è quello, oramai storico, firmato nel 1989 da Harry Kupfer (all’epoca sul podio c’era il compianto Claudio Abbado) e qui ripreso da Angela Brandt, spettacolo sostituito nel 2015 da uno nuovo di Uwe Eric Laufenberg. Quella del regista tedesco scomparso lo scorso dicembre è una visione sobria e austera, intrisa di drammaticità; grazie anche alle scene minimali di Hans Schavernoch, completamente spoglie e dominate da un monumentale colosso bronzeo decapitato di Agamemnon, dal quale pendono lunghe funi, emerge una reggia di Micene da incubo, tetra, violenta e misteriosa. A questa atmosfera cupa concorrono pure i variegati costumi di Reinhard Heinrich, di foggia quasi futuristica, giocati soprattutto su cromie quali il nero, il bianco, il verde militare, il viola cupo, il grigio, il sabbia, con inserti metallici e di pelliccia ed elaborate collane. Proprio le corde penzolanti dalla statua hanno un ruolo fondamentale: è a causa di esse che, nel finale, Elektra troverà la morte durante la sua danza dionisiaca, strangolata da una sorta di cordone ombelicale che ancora la teneva unita al padre defunto.

Sul podio dell’Orchestra della Wiener Staatsoper si distingue Franz Welser-Möst, fresco di successo nel medesimo titolo al Salzburger Festspiele. Confermandosi un sensibile esecutore della poetica straussiana, dà vita a una lettura fortemente dinamica e chiaroscurata, tesa e coinvolgente, alternando bordate di suono telluriche (a volte eccessivamente veementi, almeno stando all’ascolto in streaming) a sonorità più delicate, languide e intrise di erotismo soffocato, cesellate queste ultime con raffinatezza.

Nei panni della protagonista canta Ricarda Merbeth, già applaudita nello stesso ruolo al Teatro alla Scala nel 2018. Il soprano tedesco conferma di possedere una vocalità voluminosa e di buon peso, ghermita e ben proiettata negli acuti penetranti, opaca nei gravi. Il fraseggio è incandescente e scolpito nella pietra, l’interprete robusta e stentorea, delineando una Elektra estremamente umana.
Voce luminosa in acuto, morbida nei medi e appannata nelle note gravi, il soprano svedese Camilla Nylund dipinge con credibilità una Chrysothemis fresca e desiderosa di vita. La settantaduenne Doris Soffel è Klytämnestra. Se vocalmente è a tratti usurata, risuonando il registro medio-grave depauperato e privo di smalto (mentre quello acuto risulta ancora sonoro e abbastanza corposo), l’attrice è carismatica e magnetica, impersonando una donna altera e autoritaria, potentemente tormentata e vendicativa.
Piace l’Orest trattenuto ed elegante del basso-baritono australiano Derek Welton, incisivo nel fraseggio, in possesso di uno strumento di bel colore ed emesso morbidamente. Il tenore Jörg Schneider è un Aegisth squillante e per nulla macchiettistico. Complessivamente di buon livello i numerosi comprimari, tra i quali ricordiamo almeno la cristallina Fünfte Magd di Vera-Lotte Boecker, il basso rumeno Dan Paul Dumitrescu (Ein alter Diener), dalla voce pastosa, e il mercuriale Robert Bartneck (Ein junger Diener).
Efficaci i brevi interventi corali, guidati da Martin Schebesta. [Rating:3.5/5]

Vienna – Wiener Staatsoper
ELEKTRA
Tragedia in un atto di Hugo von Hofmannsthal
Musica di Richard Strauss

Klytämnestra Doris Soffel
Elektra Ricarda Merbeth
Chrysothemis Camilla Nylund
Aegisth Jörg Schneider
Orest Derek Welton
Der Pfleger des Orest Marcus Pelz
Die Vertraute Anna Nekhames
Die Schleppträgerin Stephanie Maitland
Ein junger Diener Robert Bartneck
Ein alter Diener Dan Paul Dumitrescu
Die Aufseherin Donna Ellen
Erste Magd Monika Bohinec
Zweite Magd Noa Beinart
Dritte Magd Margaret Plummer
Vierte Magd Regine Hangler
Fünfte Magd Vera-Lotte Boecker
Sechs Dienerinnen María Isabel Segarra, Jung Won Han,
Jozefína Monarcha, Dymfna Meijts, Karen Schubert, Zsuzsanna Szabó

Orchester der Wiener Staatsoper
Chor der Wiener Staatsoper
Komparserie der Wiener Staatsoper
Direttore Franz Welser-Möst
Maestro del coro Martin Schebesta
Regia Harry Kupfer ripresa da Angela Brandt
Scene Hans Schavernoch
Costumi Reinhard Heinrich
Vienna, 11 settembre 2020
Streaming 23 novembre 2020