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Verona, Teatro Filarmonico – Concerto di Capodanno

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Nei giorni a ridosso del capodanno si addensano un nugolo di eventi musicali pensati per festeggiare il passaggio al nuovo anno. Più o meno in tutti i capoluoghi di provincia, ma spesso anche in cittadine di minor entità, hanno luogo concerti o rappresentazioni operistiche. Proprio durante le repliche dell’evento veneziano, teletrasmesso su Rai1, al Teatro Filarmonico di Verona si svolge la tradizionale serata offerta dalla Fondazione Arena. Se in laguna si opta per il repertorio più scontato, nella città scaligera il programma introduce particolarità fin troppo azzardate. Già la prima parte, interamente occupata dalla Messa di Gloria per soli, coro e orchestra di Giacomo Puccini, evidenzia appieno la volontà di rompere con i tradizionali schemi imposti dalla ricorrenza.

La partitura, eseguita per la prima volta nel luglio del 1880, esibisce le doti dell’autore in ambito sacro anche in virtù della diretta discendenza da ben quattro generazioni di maestri di cappella al duomo di Lucca. I legami con l’opera sono ben evidenti nella concezione del lavoro che richiede due voci soliste e impiega abbondantemente il coro. La lettura asciutta di Francesco Ommassini non cerca forzatamente di ammantare la Messa con le conquiste pucciniane delle partiture seguenti. Ne sortisce un’interpretazione scevra di tentazioni melodrammatiche ma al contempo anche poco personale. L’Orchestra dell’Arena di Verona risponde in modo decisamente alterno e poco preciso come il Coro, preparato da Vito Lombardi, perfettibile e spesso disattento agli attacchi e alla coesione vocale. L’apporto dei solisti non contribuisce a migliorare la situazione: il tenore Raffaele Abete forza quasi costantemente l’emissione con squilibri in zona acuta ed evidenti disomogeneità, il baritono Gianfranco Montresor ha timbro interessante e una certa solidità interpretativa ma ascende il pentagramma con resa discontinua.

Dopo le tiepide accoglienze per l’esecuzione pucciniana, si passa a una seconda parte interamente operistica con il tema conduttore del brindisi e della festa. Si parte con i cori “Evviva! Beviam! Beviam!” da Ernani di Verdi e “Juhè! Juhè” da Mefistofele di Arrigo Boito dove le compagini veronesi appaiono un po’ più salde e omogenee. Nel successivo “Inaffia l’ugola” da Otello di Verdi, Montresor cerca di dare un po’ di varietà al proprio fraseggio, riuscendo a conferire credibilità al personaggio di Jago, mentre Abete veste i panni di Cassio sempre con qualche resistenza alla morbidezza del canto. Il brindisi “Si colmi il calice” da Macbeth porta in scena l’unica voce femminile della serata, quella di Daria Masiero. Il soprano fa del proprio meglio per dare credibilità al personaggio: non la soccorre tuttavia uno strumento predisposto per ben altro repertorio e certamente poco adatto alla drammaticità richiesta da Verdi e alle esigenze di corposità del registro centrale. La serata si chiude con due proposte tratte da lavori di Pietro Mascagni: “Viva il vino spumeggiante” da Cavalleria rusticana, con un’ulteriore riprova delle generiche intenzioni espressive e delle incertezze canore del tenore, e l’“Inno al Sole” da Iris dove coro e orchestra esibiscono le proprie capacità, assicurando un’esecuzione credibile e coinvolgente. Immancabile, per stare in tema di brindisi, il bis, pure replicato, di “Libiam ne’ lieti calici” dalla Traviata affidato a Masiero, Abete e compagini veronesi. Ben strutturati e calibrati gli interventi del presentatore Davide da Como.
Grande successo finale con brindisi di mezzanotte offerto a tutto il pubblico.

Teatro Filarmonico – Rassegna Viaggio in Italia
CONCERTO DI CAPODANNO

Giacomo Puccini
Messa di Gloria per soli coro e orchestra

Giuseppe Verdi
Ernani: “Evviva! Beviam! Beviam!”

Arrigo Boito
Mefistofele: “Juhè! Juhè!”

Giuseppe Verdi
Otello: “Brindisi”
Macbeth: “Si colmi il calice”

Pietro Mascagni
Cavalleria rusticana: “Brindisi”
Iris: “Inno al Sole”

Bis: G. Verdi La traviata “Libiam ne’ lieti calici”

Soprano Daria Masiero
Tenore Raffaele Abete
Baritono Gianfranco Montresor

Orchestra e Coro dell’Arena di Verona
Direttore Francesco Ommassini
Maestro del coro Vito Lombardi
Presentazione Davide da Como

Verona, 31 dicembre 2019

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