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Verona, piazza dei Signori – Il belcanto italiano con Ruth Iniesta e Enea Scala

Le note del Belcanto per ricordare Luca Targetti. È stato dedicato alla memoria dell’agente, già casting manager alla Scala, il concerto promosso dalla Fondazione Arena di Verona in piazza dei Signori sabato 3 ottobre. Targetti, scomparso il 12 marzo scorso a causa del Covid, è stato ricordato da Stefano Trespidi per la Fondazione e poi dal tenore Enea Scala, che ha avuto per lui parole piene di commozione e gratitudine. Tutto nel segno di Rossini, Bellini e Donizetti il programma, con orchestra e coro dell’Arena diretti da Jordi Bernàcer, e la partecipazione, oltre che di Scala, del soprano Ruth Iniesta. La serata si è aperta sulle note della sinfonia da L’italiana in Algeri, l’ultima opera in scena sul palco del Filarmonico prima del lockdown, ponte ideale con quanto programmato dalla Fondazione per le prossime settimane, “di nuovo in teatro e in piena sicurezza” (come ha detto Trespidi).

Nonostante il clima non particolarmente mite, la musica e il canto – o meglio il belcanto – hanno scaldato gli animi. Enea Scala è un tenore ancora giovane ma nel pieno di una maturazione vocale che lo sta portando ad affrontare un repertorio più lirico rispetto a quello frequentato in precedenza. La voce è ampia e di bel colore, consistente nella parte centrale del registro, facile all’acuto. L’accento è sempre incisivo, l’articolazione del canto scandita, il timbro coniuga virilità e giovinezza, caratteristiche irrinunciabili per certi personaggi del Romanticismo musicale, che sembrano usciti dalle rime di un Byron. Nella difficile “Eccomi a voi miei prodi” dalla rossiniana Donna del lago sfoggia con disinvoltura acuti squillanti e pieni, affronta con sufficiente piglio le agilità; un margine di miglioramento c’è ed è nel gioco di colori. Il fraseggio si fa più nobile in “Tombe degli avi miei”, così come in “Meco all’altar di Venere”, ove esegue la puntatura di ordinanza e inanella belle variazioni nella cabaletta “Me protegge, me difende”. Peccato per il taglio draconiano tra aria e cabaletta, certo motivato dall’assenza del personaggio di Flavio.

Molto bene ha fatto anche Ruth Iniesta, il cui timbro prezioso e lunare unisce ampiezza di cavata a buona precisione nei virtuosismi. Il fraseggio è sempre molto curato, così come la consapevolezza stilistica, che ne fa voce ideale per questo tipo di repertorio. Esordisce con una Giulietta assorta e vibrante, per proseguire poi con una Lucia sgomenta e melanconica, sino a una Amina dalla ferma linea di canto, che riscatta felicemente l’estatica contemplazione del proprio dolore in una esplosione di gioia scintillante. Bernácer tiene le fila del discorso musicale con pregevole attenzione al canto, imprimendo un bel passo alle ouverture rossiniane (oltre alla già citata Italiana in Algeri l’orchestra ha pure eseguito l’ouverture da Cenerentola). Il coro, istruito da Vito Lombardi, si disimpegna bene sia nell’ironia del Don Pasquale che nell’incedere bucolico di Sonnambula.
Grande successo da parte del pubblico, con due bis: “Verranno a te sull’aure” per i solisti e “Guerra, guerra” da Norma per il coro. L’ultimo concerto all’aperto programmato dalla Fondazione si terrà sabato 10 ottobre in piazza San Zeno, con la Petite Messe Solennelle del sommo Rossini. [Rating:4/5]

Fondazione Arena di Verona – Verona in musica
IL BELCANTO ITALIANO

Sinfonia da L’Italiana in Algeri | Gioachino Rossini
Eccomi in lieta vesta | I Capuleti e i Montecchi | Vincenzo Bellini
Eccomi a voi, miei prodi | La donna del lago | Gioachino Rossini
Che interminabile andirivieni | Don Pasquale | Gaetano Donizetti
Regnava nel silenzio | Lucia di Lammermoor | Gaetano Donizetti
Sinfonia da La Cenerentola | Gioachino Rossini
Qui la selva è più folta ed ombrosa | La Sonnambula | Vincenzo Bellini
Meco all’altar di Venere | Norma | Vincenzo Bellini
A fosco cielo, a notte bruna | La Sonnambula | Vincenzo Bellini
Tombe degli avi miei | Lucia di Lammermoor | Gaetano Donizetti
Ah! Non credea mirarti | La Sonnambula | Vincenzo Bellini

Ruth Iniesta, soprano
Enea Scala, tenore

Orchestra e coro dell’arena di Verona
Direttore Jordi Bernàcer
Maestro del coro Vito Lombardi
Verona, piazza dei Signori, 3 ottobre 2020