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Reggio Emilia, Teatro Municipale Valli – Cavalleria rusticana e Pagliacci

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Dopo aver chiuso la stagione 2019 del Comunale di Bologna, il dittico verista per antonomasia Cavalleria rusticana/Pagliacci ha raccolto caldissimi applausi dal pubblico del Valli di Reggio Emilia. Poltrone e palchi stracolmi, a riprova dell’efficacia della politica artistica del teatro emiliano, che grazie a collaborazioni oculate è in grado di offrire cartelloni accattivanti, costruiti in gran parte su allestimenti che saranno sì molto spesso di seconda mano, ma nondimeno di alta qualità. Nero vs colore, minimalismo vs eloquenza: su opposti sono costruite le regie delle due opere, firmate rispettivamente da Emma Dante (Cavalleria) e Serena Sinigaglia (Pagliacci). Al netto delle differenze, un minimo comun denominatore è però evidentissimo: la ricerca di una teatralità cruda, che mira a far emergere in tutta la loro potenza le drammaturgie d’alto voltaggio espressivo di Mascagni e Leoncavallo. Allestimenti d’impatto, e in definitiva efficaci, sui quali non occorre qui dilungarsi, avendone già scritto Filippo Antichi in occasione delle recite bolognesi.

Oltre alle regie, anche orchestra, coro e direzione sono gli stessi di Bologna. Le masse si fanno apprezzare per suono turgido e brillante, per perizia tecnica e per proprietà stilistica, mentre della bacchetta di Frédéric Chaslin si apprezza soprattutto la volontà di sottolineare la naturale cantabilità delle partiture senza cedere a quegli eccessi enfatici di una tradizione ormai superata.

Quasi del tutto rinnovati sono invece i cast vocali. Cominciamo da Cavalleria rusticana. Nei panni di Santuzza troviamo Sonia Ganassi che, dovendo fare i conti con una vocalità non più freschissima, punta soprattutto su volume ed espressività del fraseggio; un’interpretazione, la sua, forse stilisticamente datata, ma certo d’impatto. Turiddu è Angelo Villari, che assomma alla spiccata virilità dell’atteggiamento attoriale l’organo limpido e il volume copioso. Lola è Alessia Nadin, che si fa apprezzare per un bel timbro e un’interpretazione mai sopra le righe, mentre nobilmente misurata è la Lucia di Claudia Marchi. Degno di plauso, infine, Stefano Meo, che alla fisicità prorompente unisce vocalità di grana scura, notevole potenza e un fraseggio omogeneo che si adatta benissimo al personaggio di Alfio.

Altrettanto convincente è la prova dello stesso Meo nelle vesti di Tonio – e passiamo così ai Pagliacci. Il baritono si dimostra capace di piegare il proprio organo gagliardo a registri espressivi differenziati, e tratteggiare così un personaggio maligno e spregevole, parente prossimo dei vari Jago e Scarpia. Nei panni di Nedda troviamo Carmen Solis, chiamata all’ultimo a sostituire l’indisposta Carmela Remigio: la sua è una prova un po’ generica, ma nel complesso apprezzabile in virtù della vocalità copiosa e della generosità scenica. Stefano La Colla è un Canio godibile, dotato di timbro chiaro, di acuti tanto limpidi quanto abbondanti, e di una spiccata presenza attoriale. Credibile nelle venature liriche della parte il Silvio di Vincenzo Nizzardo, e puntuale il Beppe di Paolo Antognetti.

Teatro Municipale Valli – Stagione lirica 2019/20
CAVALLERIA RUSTICANA
Melodramma in un atto
 Libretto di Giovanni Targioni-Tozzetti e Guido Menasci
Musica di Pietro Mascagni

Santuzza Sonia Ganassi
Turiddu Angelo Villari
Lucia Claudia Marchi
Alfio Stefano Meo
Lola Alessia Nadin

Orchestra e Coro del Teatro Comunale di Bologna
Direttore Frédéric Chaslin
Maestro del coro Alberto Malazzi
Regia Emma Dante ripresa da Gianni Marras
Scene Carmine Maringola
Costumi Vanessa Sannino
Luci Cristian Zucaro
Coreografia Manuela Lo Sicco
Produzione del Teatro Comunale
in collaborazione coproduttiva con Fondazione I Teatri di Reggio Emilia

PAGLIACCI
Dramma in un prologo e due atti
Musica e libretto di Ruggero Leoncavallo
Nedda Carmen Solis
Canio Stefano La Colla
Tonio Stefano Meo
Beppe Paolo Antognetti
Silvio Vincenzo Nizzardo

Orchestra, Coro, Coro di Voci Bianche e Tecnici del Teatro Comunale di Bologna
Direttore Frédéric Chaslin
Maestro del coro Alberto Malazzi
Regia Serena Sinigaglia
Scene Maria Spazzi
Costumi Carla Teti
Luci Claudio De Pace
Maestra del Coro di voci bianche Alhambra Superchi
Nuova produzione del Teatro Comunale di Bologna con Grand-Théâtre de Genève
in collaborazione coproduttiva con Fondazione I Teatri di Reggio Emilia
Reggio Emilia, 9 febbraio 2020

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