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Beethoven: Sinfonia n. 5 – Teodor Currentzis e MusicAeterna (Sony Classical CD)

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L’enfant terrible Teodor Currentzis omaggia Ludwig van Beethoven. In occasione dei 250 anni dalla nascita del musicista di Bonn, la Sony Classical pubblica la celebre, iconica Sinfonia n. 5 in do minore op. 67, composta tra 1804 e 1808 ed eseguita in prima assoluta il 22 dicembre 1808 al Theater an der Wien. Per questo debutto discografico in un brano beethoveniano (a oggi ha, difatti, registrato opere di Mozart, Purcell, Šostakóvič, Mahler, Čajkovskij, Stravinskij e Rameau), il direttore di origini greche guida musicAeterna, l’ensemble da lui fondato nel 2004 in Siberia, con il quale regolarmente gira il mondo in tournée mietendo successi a destra e a manca sui più prestigiosi palcoscenici, da Salisburgo a Londra, da Parigi a Lucerna.
L’incisione presenta le peculiarità tipiche delle esecuzioni dell’outsider Currentzis: un’agogica dei tempi estremamente mobile; dinamiche variegate e molteplici, a tratti ai limiti del parossismo; una cura maniacale nello sbalzare alcuni elementi della partitura, lavorando minuziosamente di cesello; il tutto sorretto da sonorità secche e asciutte, quasi aguzze nella loro penetranza. Ne scaturisce un Beethoven personalissimo, teso, esasperato, in cui i contrasti sono delineati con incisività e nettezza, i dettagli vengono enucleati con certosina meticolosità; una lettura sostenuta da precise indicazioni di timbrica ed espressività e da un virtuosismo tormentato e violento.

Apre la sinfonia l’Allegro con brio, sin dallo scarno incipit improntato a ritmi sostenuti e spediti, un movimento vigoroso e sobrio caratterizzato da vivide accensioni, in cui si apprezzano preziosismi materici lavorati di bulino quali, in chiusura, un delicato alleggerimento di suono.
Il seguente Andante con moto è contraddistinto dalla pacata alternanza di due temi cantabili di gusto popolaresco, da un’atmosfera maggiormente fluida, lineare ed elegante, interrotta soltanto dalle pungenti fanfare degli ottoni, crepitanti e rilucenti di bagliori metallici.
Nel terzo movimento, Scherzo o Allegro, si evidenziano un andamento rapinoso, incisi nervosi e taglienti dei legni, sonorità maggiormente livide alleggerite, all’occasione, in consistenze ovattate e soffici, quasi impalpabili.
Suggella la composizione lo sfolgorante Allegro finale, dall’allure trionfale e dai ritmi concitati, declinato da Currentzis in una chiave marcatamente vitalistica, esultante ed esuberante, uniformato agli altri movimenti da un suono asciutto e vibrante, precipuo della compagine orchestrale russa, costellato di sferzanti puntature.

In conclusione, nel CD emergono a tuttotondo le qualità distintive della direzione e dell’ideale totalizzante di musica di Teodor il Terribile (come è stato argutamente definito da certa stampa italiana), particolarità dirompenti, di rottura rispetto alla normale prassi esecutiva, se vogliamo a volte pure autoreferenziali o estenuanti in questa estrema ricerca della perfezione, ma pur sempre di un livello elevato e di indubbio fascino.
La celebrazione beethoveniana di Currentzis e musicAeterna proseguirà, in autunno, con la pubblicazione della registrazione della Sinfonia n. 7 in la maggiore op. 92.

LUDWIG VAN BEETHOVEN
SYMPHONY No 5
musicAeterna
Direttore Teodor Currentzis
Sony Classical
Formato: CD

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