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Venezia, Concerto di Véronique Gens per i 10 anni di Palazzetto Bru Zane

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Quando si festeggiano anniversari nel campo artistico-culturale si tratta sempre di traguardi molto importanti, se non altro per le difficoltà endemiche ormai legate al settore. Nel 2019 cade il decennale dall’istituzione del Palazzetto Bru Zane, Centre de musique romantique française. L’avventura iniziata nel 2009 si è evoluta, nel corso del tempo, decretando il successo di un’intuizione apparentemente fragile. La tenacia, l’ottimo lavoro d’équipe e la programmazione hanno dato i frutti sperati con una produzione scientifica e discografica che testimonia l’alto livello dell’attività. Per celebrare i dieci anni di riscoperte, presso la Sala Grande di San Giovanni Evangelista, storico contenitore per le serate veneziane del Palazzetto, ha luogo un concerto che raccoglie alcuni dei compositori più rappresentativi del percorso di studio e riproposizione attuato dalla fondazione Bru Zane che indaga in particolare il repertorio francese ottocentesco (dal 1780 al 1920). L’ora abbondante di musica porta il pubblico nel vivo del congegno messo in piedi nei dieci anni di maturazione: assieme alle variegate scelte musicali, attinte dalle composizioni concepite nell’arco di un secolo, si ha la possibilità di apprezzare l’abilità del direttore scientifico Alexandre Dratwicki il quale trascrive la maggior parte dei pezzi per quintetto con pianoforte. Le quattro sezioni in cui è suddivisa la serata ricostruiscono le varie fasi, i contesti cangianti, le ambientazioni storiche mutevoli di una nottata.

I brani selezionati tracciano un percorso che in termini temporali si sviluppa dal Berlioz de Les nuits d’été di cui s’ascolta “L’Île inconnue”, in una sorta di estemporaneo viaggio in località ignote, descritte con intense fragranze orientali anche da Camille Saint-Saëns nel suo Désir de l’Orient, alle ebbrezze amorose della celeberrima La vie en rose di Louis Guglielmi, resa famosa in tutto il mondo dalla voce inconfondibile di Edith Piaf. Il programma della serata speciale dà anche prova tangibile della varietà delle proposte musicali del Palazzetto Bru Zane. Assieme alle mélodies, genere approfondito fin dalla prima stagione, la fondazione francese offre qualche assaggio di musica da camera, altro cavallo di battaglia della programmazione veneziana. Quest’ultima è ben esemplificata dallo sviluppato primo movimento del Quintette avec piano n. 1, op. 89 di Gabriel Fauré, dall’esotica Orientale di Fernand de La Tombelle, e dal movimento conclusivo del Quintette avec piano n. 1, op. 7 di Charles-Marie Widor, indiscussa star dell’organo nella Francia a cavallo tra i due secoli. La prova dell’ensemble I Giardini, costituito da Pierre Fouchenneret e Pablo Schatzman ai violini, Léa Hennino alla viola, Pauline Buet al violoncello e David Violi al pianoforte, rende evidente la voglia e la gioia di far musica di questo piccolo gruppo. Al cospetto dei brani citati gli strumentisti si dimostrano tanto affiatati da dar corpo a un’interpretazione in cui vengono risaltate le tinte tardoromantiche e sottolineate le invenzioni armoniche più audaci.

Con una prestazione altrettanto affidabile, quasi scevra di incertezze, è accompagnata Véronique Gens. Il soprano francese, particolarmente legato all’attività di riscoperta promossa dal Bru Zane, offre la propria lettura di varie mélodies e arie. La raffinata eleganza dell’artista sconfina spesso in una certa freddezza che rischia di rendere meno espansivi i romantici decadentismi o le delicate speranze di alcuni pezzi. La dizione è impeccabile come anche, in taluni casi, il fraseggio benché aleggi spesso un’eccessiva e artefatta ricercatezza. La sua arte si apprezza in alcune proposte in cui anche il testo beneficia delle attenzioni della cantante: in particolare nel trasognante Nocturne da Trois Poèmes di Guillaume Lekeu, nella sofferente Chanson perpétuelle di Ernest Chausson e nella decadente e presaga Le dernière valse di Reynaldo Hahn. Il pubblico palesa il proprio apprezzamento durante e al termine della serata quando, grazie al suo entusiasmo, ottiene ben due bis, il celebre Après un rève di Fauré e di nuovo La vie en rose.

Scuola Grande San Giovanni Evangelista
Concerto per i 10 anni di Palazzetto Bru Zane
UNE NUIT D’ÉTÉ

Musiche di: Gabriel Fauré, Guillaume Lekeu, Fernand de La Tombelle, Hector Berlioz, Jules Massenet, Camille Saint-Saëns, Ernest Chausson, Guy Ropartz, Charles-Marie Widor, Louis Guglielmi (detto Louiguy), André Messager, Reynaldo Hahn

Véronique Gens soprano
I Giardini
(Pierre Fouchenneret e Pablo Schatzman, violini;
Léa Hennino, viola; Pauline Buet, violoncello; David Violi, pianoforte)
Venezia, 20 settembre 2019

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