Chiudi

Trieste, Teatro Verdi – Bastiano e Bastiana

Condivisioni

Nell’ambito della rassegna Sempre Verdi da 0 a 100 (e +) va in scena nella Sala del Ridotto del Teatro Verdi di Trieste, dedicata alla memoria del grande Maestro triestino Victor de Sabata, il secondo ciclo di recite del Singspiel Bastiano e Bastiana di Wolfang Amadeus Mozart. L’opera giovanile (nel catalogo porta il numero K 50) è presentata in un nuovo allestimento completamente curato da Andrea Binetti, a cui di recente la Fondazione ha affidato un progetto di divulgazione relativo alle nuove produzioni e commissioni di atti unici, investendo il cantante del ruolo di Promoter del Teatro Verdi di Trieste per il nuovo pubblico. Nuovo allestimento dunque e nuova traduzione ritmica italiana a cura dello stesso Binetti, che, avvalendosi della collaborazione di Roberto Gianola, ha riscritto anche i dialoghi e cura anche regia, scene e costumi.

L’esile storia amorosa della coppia di pastorelli, il cui soggetto risale a Le devin du village di Jean-Jacques Rousseau, si fonde con il contesto storico della prima esecuzione del Singspiel, che tradizione vuole abbia avuto luogo nel giardino d’inverno del palazzo di Franz Anton Mesmer, nel 1768. Binetti concepisce dunque uno spettacolo per bambini – e per chi bambino, almeno anagraficamente, non lo è più – tutto giocato sul teatro nel teatro, in cui è lo stesso Mesmer a condurre gli spettatori lungo la vicenda e a vestire i panni del mago Cola. L’esito è gradevole e fresco, con due dotti richiami scherzosi all’Elisir d’amore e Tosca, e un continuo coinvolgimento del pubblico che siede intorno allo spazio scenico, immaginario ospite della storica serata a cui si fa rimando. Pochi oggetti scenici e molte piante bastano a creare la suggestione di trovarsi nel giardino del grande ipnotizzatore, in cui per magia – di Mesmer, di Cola, o più semplicemente di Mozart? – irrompono i due giovani amanti. Bastiana è Rinako Hara, più volte ascoltata al Verdi nelle ultime stagioni, che conferma la sempre buona impressione lasciata. Bel timbro, canta con proprietà di stile e bel fraseggio, creando un personaggio vivo, dotato di grande grazia e semplicità, comico senza mai cadere nell’eccesso. Motoharu Takei, altra voce nota al pubblico triestino, è Bastiano. Anche il giovane tenore giapponese dimostra piena proprietà stilistica dimostrandosi per l’ennesima volta presenza preziosa e professionale alla riuscita di uno spettacolo. Recita con naturalezza e garbo, ha ottima dizione, come del resto la collega, canta e recita con grazia e naturalezza. Non poteva che essere Andrea Binetti a interpretare Cola. Il colore brunito della voce è ancora fascinoso e, se il suo canto non è forse autenticamente mozartiano, non gli si possono negare verve e versatilità supportate da una conoscenza del mondo del teatro e dell’arte scenica che gli consentono di spaziare da un ruolo all’altro riuscendo attendibile. La passione con cui ha (ri)creato non solo il suo duplice personaggio ma tutto lo spettacolo è encomiabile anche per l’equilibrio con cui ha saputo coniugare le esigenze della divulgazione e quelle dell’arte.
Roberto Gianola dirige con spigliatezza e sensibilità l’Orchestra del Teatro Verdi attento alle esigenze dei cantanti e ad assecondare l’immediatezza della partitura mozartiana, già pregna di presagi futuri sin dalle prime battute, anticipatrici della Terza sinfonia di Beethoven, e così sorprendentemente matura a dispetto dei dodici anni dell’autore.
Un bel successo di pubblico – giovanissimo e non – che avrà ancora numerose repliche suddivise fra matinée e recite pomeridiane e serali.

Teatro Verdi – Rassegna Sempre Verdi da 0 a 100 (e +)
BASTIANO E BASTIANA
Singspiel in un atto K. 50
su libretto di Friedrich Wilhelm Weiskern e Johann Andreas Schachtner
da Le devine du village di Jean Jaques Rousseau
Musica di Wolfgang Amadeus Mozart
Traduzione e versione ritmica di Andrea Binetti e Roberto Gianola

Bastiana Rinako Hara
Bastiano Motoharu Takei
Cola Andrea Binetti

Orchestra e tecnici della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste
Direttore Roberto Gianola
Regia, scene e costumi Andrea Binetti
Make up artist Aurea Parovel
Nuovo allestimento della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste
Trieste, Sala del Ridotto Victor De Sabata

Download PDF
Connessi all'Opera - Tutti i diritti riservati / Sullo sfondo: National Centre for the Performing Arts, Pechino