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Novara, Teatro Coccia – Cendrillon

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Brillante, delicata, poetica. Cendrillon di Pauline Viardot è una delle innumerevoli incarnazioni della fiaba di Cenerentola, scritta da una straordinaria protagonista dell’Ottocento musicale. Pauline Viardot, figlia del celebre Manuel García e sorella minore dell’ancor più celebre Maria Malibran, fu valentissima pianista (si esibì spesso in duo con Clara Schumann), mezzosoprano (per lei scrissero compositori del calibro di Berlioz, Mayerbeer, Gounod), amica di grandi personalità (da Georges Sand, che la spinse al matrimonio con il critico e impresario Louis Viardot, al grande scrittore russo Ivan Turgenev). Ma fu anche una raffinata compositrice, come dimostra questa Cendrillon, messa in scena al Teatro Coccia di Novara dopo essere stata applaudita a Trapani la scorsa estate, con un cast di giovani e valenti interpreti, tra i quali quattro ragazzi che seguono il percorso formativo dell’Accademia dei Mestieri d’Opera AMO del teatro novarese.

Cendrillon è un piccolo gioiello, scritto originariamente per sette cantanti e pianoforte, liberamente ispirata alla celebre fiaba di Cenerentola che alterna, secondo la struttura dell’opéra-comique, parti cantate e dialoghi parlati, con un caleidoscopio di personaggi e ruoli che rivelano una stretta parentela con la Cenerentola rossiniana. La forma è quella del Salon di fine Ottocento, una misura spettacolare definita dallo spazio del pianoforte quale vero elemento “scenografico” intorno al quale si dipana la storia di Cenerentola, narrata con raffinato gusto cameristico e intimistico dall’autrice; nell’ammaliante melodizzare della musica, appare forte la parentela con Offenbach e il suo mondo. La prima fu a Parigi nel 1904, quando Pauline Viardot aveva 83 anni. La versione presentata a Novara è stata orchestrata con equilibrio e rispetto dello spirito della partitura da Paola Magnanini, che si è lasciata suggestionare dai colori strumentali della scrittura pianistica.

La regia di Teresa Gargano, nella sua elegante semplicità, coglie perfettamente la dimensione fiabesca dell’intreccio, facendo muovere i personaggi con leggerezza. Il Settecento della vicenda è evocato con grande efficacia dall’impianto scenico semplice e funzionale (un chiaro omaggio alla mitica Cenerentola di Ponnelle) e dai magnifici costumi, firmati entrambi da Danilo Coppola. Se nella scenografia domina un biancore davvero fiabesco, nei costumi spicca l’armonioso accordo di colori, dal nero prezioso degli abiti delle sorellastre all’avorio di quelli dei nobili, passando per un grigio perlaceo lunare.

Ottima nel complesso la resa musicale, affidata alla bacchetta di Michelangelo Rossi, alla guida di un ensemble costituito da due violini, viola, violoncello, oboe, clarinetto, fagotto, corno e pianoforte. Come detto, sono stati all’altezza del compito tutti gli interpreti: la Cendrillon musicale e delicata di Francesca Martini, il principe di bel timbro schiettamente tenorile di Gianluca Moro, l’elegante e divertente Barigoule di Dario Pometti, le bravissime sorellastre di Simona Di Capua e Ilaria Alida Quirico, la fata davvero incantatrice di Raffaella Di Caprio, l’incisivo Barone di Pasquale Greco.

Teatro Coccia – Stagione 2019/20
CENDRILLON
Opérette de salon in tre atti
Musica di Pauline Viardot
Elaborazione musicale e orchestrazione Paola Magnanini
dell’Accademia AMO del Teatro Coccia

Le Baron de Pictordu Pasquale Greco
Marie, detta Cendrillon Francesca Martini
Armelinde Simona Di Capua
Maguelonne Ilaria Alida Quilico
La Fée Raffaella Di Caprio
Le Prince Charmant Gianluca Moro
Le Comte Barigoule Dario Sebastiano Pometti

Elementi dell’Orchestra del Luglio Musicale Trapanese
Direttore Michelangelo Rossi
Regia Teresa Gargano
Costumi e scene Danilo Coppola
Luci Ivan Pastrovicchio
Coproduzione Fondazione Teatro Coccia
con Ente Luglio Musicale Trapanese
Novara, 21 dicembre 2019

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