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Firenze, Teatro del Maggio – Madama Butterfly

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Sono passati quattro anni dal debutto fiorentino della Madama Butterfly firmata da Fabio Ceresa nell’estate del 2015, ma ogni volta che viene riproposto l’allestimento conferma la sua efficacia. Non fa eccezione questa ripresa che inaugura il cartellone estivo del Teatro del Maggio, che nel mese di luglio vede alternarsi tre titoli di repertorio, prima della pausa estiva e dell’inizio della nuova stagione. L’essenzialità delle scene di Tiziano Santi – composte da una serie di pannelli scorrevoli che separano la casa a soffietto sul proscenio da una vasta apertura sull’esterno in secondo piano con una passerella protesa verso l’orizzonte – permette al regista di operare una lettura nel solco della tradizione, ma che non manca di un’impronta personale, ben visibile in alcuni spunti originali, nella recitazione curata e nelle immagini di sicuro effetto che pervadono la narrazione. L’unico punto debole di questa ripresa risultano le luci, che avrebbero bisogno di essere meglio rodate e delineate. Sono proprio queste a creare un vero e proprio incidente a inizio della recita, durante lo stesso preludio orchestrale: improvvisamente sala e palco si ritrovano al buio e la situazione torna alla normalità solo dopo qualche minuto, inficiando in parte anche la resa musicale.

La direzione di Diego Matheuz è improntata su tempi piuttosto spediti, ma il risultato è fortemente discontinuo: il primo atto scivola via tra suoni roboanti, una coesione orchestrale un po’ pasticciata e un continuo scollamento tra palco e buca, così che emerge ben poco della ricchezza strumentale della partitura pucciniana. Nella seconda parte le cose migliorano e il direttore offre una lettura scarnificata e dotata di buon passo drammatico, andando anche a cercare preziosismi e indugi sinfonici di sicuro fascino (ad esempio il leggero vibrare degli archi del coro a bocca chiusa), che salvano in extremis una prova non proprio memorabile. L’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino offre una prestazione in crescendo dopo una partenza poco convinta, mentre il coro risulta bene a fuoco nei suoi interventi.

Il cast si presenta omogeneo e di buon livello. La Cio-Cio-San di Liana Aleksanyan è una ragazza decisa e grintosa, piena artefice del suo destino e pronta a seguirlo fino in fondo. Il personaggio è delineato grazie a un fraseggio efficace. Lo strumento è ben proiettato ma non molto omogeneo, risultando poco seducente nei centri quanto ben timbrato e pieno in zona acuta, dove le note acquistano rotondità e un riflesso quasi argenteo; la voce si dispiega con sicurezza e fascino in particolare nelle oasi liriche, mentre i passi concitati risultano efficaci soprattutto grazie all’interpretazione convinta.
Matteo Lippi è un Pinkerton assai centrato. Lo strumento si muove a proprio agio in tutta la tessitura, dimostrando una linea vocale omogenea e un timbro tenorile dal seducente colore ambrato, con un registro acuto piuttosto corposo ed esibito con disinvoltura. Annunziata Vestri si conferma la Suzuki per eccellenza di questo allestimento, dove si muove con molta disinvoltura; vocalmente dimostra di trovarsi più a suo agio in zona acuta che nei centri, in cui i momenti più concitati la mettono un po’ a disagio.
Francesco Verna, dotato di una bella voce omogenea, ben timbrata e proiettata, tratteggia il personaggio di Sharpless con i giusti accenti. Manuel Pierattelli disegna un ottimo Goro, grazie allo strumento corposo e a un fraseggio ben cesellato. Buoni i ruoli di contorno a partire dalla Kate Pinkerton di Costanza Fontana, lo Yamadori di Min Kim, che interpreta con voce possente anche il Commissario Imperiale, e lo zio Bonzo di Luciano Leoni.
Il numeroso pubblico dimostra di godersi la serata e tributa alla fine grandi applausi a tutti, con una particolare ovazione alla Aleskanyan.

Teatro del Maggio – Stagione estiva 2019
MADAMA BUTTERFLY
Tragedia giapponese in tre atti di Luigi Illica e Giuseppe Giacosa
Musica di Giacomo Puccini

Cio-Cio-San Liana Aleksanyan
Suzuki Annunziata Vestri
Kate Pinkerton Costanza Fontana
F. B. Pinkerton Matteo Lippi
Sharpless Francesco Verna
Goro Manuel Pierattelli
Il principe Yamadori Min Kim
Lo zio Bonzo Luciano Leoni
Il commissario imperiale Min Kim
L’ufficiale del registro Vito Luciano Roberti

Orchestra e Coro del Maggio Musicale Fiorentino
Direttore Diego Matheuz
Maestro del Coro Lorenzo Fratini
Regia Fabio Ceresa
Scene Tiziano Santi
Costumi Tommaso Lagattola
Luci D. M. Wood
Allestimento del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino
in coproduzione con Fondazione Teatro Petruzzelli di Bari
Firenze, 5 luglio 2019

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