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Treviso, Chiesa di San Teonisto – Maria Callas & Pier Paolo Pasolini. Storia di un amore

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L’Associazione Lirica Trevigiana, guidata dall’instancabile Giuseppe Aiello, si inserisce nel tessuto culturale del capoluogo della Marca con eventi capaci di coniugare arte, letteratura e musica. In occasione del nuovo progetto Maria Callas & Pier Paolo Pasolini. Storia di un amore, il pubblico è accolto nell’ideale cornice della Chiesa di San Teonisto, recentemente restaurata e restituita alla comunità, con il ricco bagaglio storico connesso al rilievo di un edificio con più di mezzo millennio di storia. Il filo conduttore della serata, organizzata con il patrocinio della Fondazione Benetton Studi Ricerche, intende prolungare il ricordo del soprano greco (lo scorso anno ricorrevano i quarant’anni dalla morte) che in una carriera fulminea ha stravolto gusto, stile e modalità di ricezione dell’opera, segnando una cesura netta e inoppugnabile.

In questo senso, il documentato intervento di Roberto Mori si rivela indispensabile per una piena valorizzazione del percorso musicale proposto dal programma della serata. Il critico musicale traccia la parabola artistica della Callas, fatta di esaltanti successi e altrettanti, drammatici, problemi esistenziali e relazionali. La conferenza pone quindi l’attenzione sul controverso rapporto tra il soprano e Pier Paolo Pasolini. Con l’avallo di preziose tracce documentali, in particolare i testi desunti dalla raccolta poetica Trasumanar e organizzar, i riferimenti alla celeberrima pellicola Medea, e le testimonianze visive, prende corpo un contributo intenzionato a evidenziare la portata umana del connubio artistico tra due personalità complesse e sofferenti, sullo sfondo dei grandi cambiamenti politico/sociali del 1968. Interviene quindi il critico musicale Elena Filini che si conferma inappuntabile e spigliata conduttrice, capace di offrire spiegazioni appropriate dei brani in programma, spesso accompagnate da aneddoti curiosi. Spetta a lei raccogliere la preziosa testimonianza di chi ha conosciuto di persona la “Divina”. Si tratta di Michele Nocera, biografo e curatore di numerose mostre dedicate alla Callas: dalla sua collezione provengono alcuni cimeli appartenuti alla cantante ed esposti nel corso della serata, tra cui preziosi gioielli di scena e il costume delle leggendarie recite del Nabucco napoletano del 1949.

La trepidante attesa del canto si manifesta in un caloroso e prolungato applauso per Anna Pirozzi, chiamata a dar voce alle pagine maggiormente legate, nell’immaginario collettivo, alla diva greca. Ad accompagnarla è presente Sergio Merletti, pianista dotato di spontanea musicalità, ottima intesa con la solista e profonda conoscenza del repertorio melodrammatico, udibile da subito nell’esecuzione dell’Intermezzo da Cavalleria rusticana. Il soprano napoletano ha spiccata tempra drammatica, solerte attenzione per le increspature del fraseggio e piena padronanza dello strumento, caratterizzato da luminosità timbrica, volume cospicuo e acuti folgoranti. Quest’ultima peculiarità aggiunge valore al rigore tecnico che le consente di sfumare l’emissione, al cospetto della scrittura pucciniana, fino a cesellare un eccellente la acuto filato al temine dello struggente “Senza mamma” da Suor Angelica. Non da meno la duttilità manifestata nella farraginosa scrittura affidata ad Abigaille, per le imponenti prime due scene dalla seconda parte di Nabucco. La Pirozzi risolve con agio una parte scomoda, con il famigerato doppio salto d’ottava nell’introduzione “Ben io t’invenni”, che richiede anche venature malinconiche e introverse nel delicato “Anch’io dischiuso un giorno” e, subito dopo, temperamento ferino per lo slancio richiesto dalla stretta “Salgo già del trono aurato”. I passaggi cantabili di “Tacea la notte placida” da Il trovatore confermano il serrato controllo vocale, nell’intento d’ottenere un fraseggio vario, caratteristica che giova alla realizzazione misurata, dolente ma mai artefatta di “Voi lo sapete, o mamma” da Cavalleria rusticana. L’emozione nel ricordo commosso della Callas stimola un’empatica resa del bis, richiesto con vigore dal pubblico, con “Vissi d’arte” da Tosca, pagina capace di far valere le peculiarità timbriche e interpretative del soprano.
Le calorose accoglienze finali siglano il successo dell’iniziativa e manifestano l’interesse collettivo per eventi culturali organizzati con gusto e consapevolezza.

Chiesa di San Teonisto
MARIA CALLAS & PIER PAOLO PASOLINI. STORIA DI UN AMORE
Conferenza e Concerto lirico in ricordo di Maria Callas

P. Mascagni, Cavalleria Rusticana: Intermezzo
P. Mascagni Cavalleria Rusticana: Voi lo sapete, o mamma
G. Verdi, Nabucco: Ben io ti invenni… anch’io dischiuso un giorno… salgo già del trono aurato
G. Verdi, Il trovatore: Tacea la notte placida
Bis
G. Puccini, Tosca: Vissi d’arte

Soprano Anna Pirozzi
Pianoforte Sergio Merletti
Con la partecipazione dei critici musicali Elena Filini e Roberto Mori
Treviso, 11 febbraio 2018

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