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Padova, Sala dei Giganti al Liviano – Lezioni di suono

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Per il terzo anno consecutivo a Padova si possono seguire le Lezioni di suono, una serie di incontri avviati nel 2016 dal lungimirante Marco Angius, direttore artistico e musicale dell’Orchestra di Padova e del Veneto che, per l’occasione, collabora con l’Università degli studi di Padova e il Teatro Stabile del Veneto. La bontà della formula poggia sull’idea vincente di coinvolgere il compositore in residence dell’Orchestra (Sciarrino nel 2016 e Fedele nel 2017) per sviluppare lezioni-concerto in cui si intrecciano musiche antiche e coeve.
Quest’anno tocca a Giorgio Battistelli, autore da sempre particolarmente attento al teatro musicale e alle molteplici direzioni percorse negli ultimi decenni. La sua istrionica predisposizione al contatto col pubblico gli consente di instaurare da subito un rapporto diretto con le persone accorse nell’ideale cornice della Sala dei Giganti a Padova. La lezione prende immediatamente la piega di una chiacchierata informale, tramite la quale introdurre gli ascoltatori nell’insidioso, e spesso temuto, ambito contemporaneo. Battistelli estrinseca il proprio punto di vista, con esempi di varia natura: parla del teatro d’opera, della musica per film, delle rivolte giovanili dello scorso secolo, tutti ingredienti che contribuiscono a spazializzare i suoi interventi musicali.
Gli stimoli derivati dal passato paiono direzionare, e in un certo senso promuovere, interventi personali che ben tollerano quanto programmaticamente espresso dal compositore, in un altro lavoro dal sagace titolo Inventis facile est addere da cui vengono selezionati alcuni ascolti, durante la prima serata padovana. Ma è un capolavoro senza tempo a offrire la massima ispirazione. Si tratta del Combattimento di Tancredi e Clorinda presentato al Ravello Festival nel 2005 e basato sul madrigale rappresentativo di Claudio Monteverdi. Le stesse curiosità, manifestate da Battistelli, per il binomio suono/rumore, per l’elettronica, per lo spazio e per le emozioni, si ritrovano nelle novità contemporanee inserite nella partitura. All’ampliamento strumentale, si abbinano la curiosa impostazione del basso continuo realizzato da chitarra, tastiera e basso elettrico, gli interventi dell’organo hammond, l’amplificazione dello scroscio dell’acqua (azione che accompagna il battesimo della morente Clorinda). Una ricerca presentata per intero, al termine della stimolante lezione, con l’esecuzione completa del lavoro. Assieme all’Orchestra di Padova e del Veneto, in ottima forma, e al direttore Marco Angius, interprete ideale e attento del repertorio contemporaneo, si ascoltano le voci di Giulia Bolcato, incisiva Clorinda, Matteo Mezzaro, solerte Tancredi, e Domenico Balzani, attento ed efficace esecutore di Il testo.
Il convinto e prolungato successo finale, colto dalle riprese televisive (la lezione sarà trasmessa su Rai5), conferma il valore di questa pregevole iniziativa.

In copertina: Marco Angius e l’Orchestra di Padova e del Veneto
Photo credit: Alessandra Lazzarotto

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