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Milano, Teatro alla Scala – Recital di Hanna-Elisabeth Müller

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Molta era la curiosità per il recital al Teatro alla Scala di Sonya Yoncheva, originariamente in calendario per l’11 febbraio; a due giorni dal previsto recupero, però, la diva bulgara ha nuovamente cancellato il concerto a causa di un’improvvisa indisposizione. Con estrema prontezza, la direzione del teatro ha trovato una valida sostituzione, invitando il soprano tedesco Hanna-Elisabeth Müller, che ha così avuto modo di interpretare la sua prima Liederabend al Piermarini. Poco più che trentenne, l’artista è già nota al pubblico milanese per aver vestito, nel 2017, i panni di Donna Anna nel Don Giovanni diretto da Paavo Järvi e, nelle prossime settimane, tornerà alla Scala come Sandrina mozartiana ne La finta giardiniera. Perfezionatasi con, fra gli altri, Dietrich Fischer-Dieskau, Julia Varady e Thomas Hampson, nonostante la giovane età la Müller ha già calcato prestigiosi palcoscenici: il Met di New York, il Festival di Pasqua di Salisburgo, la Bayerische Staatsoper, la Dresden Semperoper, l’Opernhaus Zürich.
Estremamente affascinante in un abito glitterato d’oro a spalle e schiena nude, sempre sorridente, la Müller ha proposto composizioni di Robert Schumann e Richard Strauss. Sin dall’inizio, sono emerse tutte le qualità della cantante: una voce morbida, abbastanza omogenea nell’emissione, pastosa e dalla tinta calda e avvolgente, salda e ben proiettata nel registro acuto, corposo e di colore scuro. Eccelle, poi, per una raffinata sensibilità musicale, per l’interpretazione fresca e per un fraseggio sapientemente variegato.

La serata si apre con dieci Lieder dal ciclo di Schumann Myrthen op. 25 (Mirti), del 1840. Tra questi si segnalano, almeno, Lied der Braut II, n. 12 (Canto della sposa II) e Zum Schluss, n. 26, velati di malinconica dolcezza, e il piglio brioso e ironico con il quale affronta Rätsel, n. 16 (Indovinello).
Seguono cinque brani straussiani: Waldseligkeit, op. 49 n. 1 (Beatitudine del bosco), dove il soprano si distingue per una buona tenuta dei fiati; Das Rosenband, op. 36 n. 1 (La catena di rose), di ampio respiro; Gefunden, op. 56 n. 1 (Trovato); Ich wollt ein Sträußlein binden, op. 68 n. 2 (Volevo fare un mazzetto); Säusle, liebe Myrthe, op. 68 n. 3 (Sussurra, caro mirto).
Nella seconda parte, ritroviamo Schumann con i Sechs Gedichte von N. Lenau und Requiem op. 90 (Sei poesie e Requiem) su testi di Nikolaus Lenau, musicati nel 1850. Tra questi, si ricordino almeno le suggestive mezzevoci e i preziosi filati esibiti dal soprano in Meine Rose (La mia rosa), e la pregnanza nel porgere la parola e l’austera intensità in Der schwere Abend (Sera opprimente).
Il programma ufficiale si conclude con altri cinque Lieder di Richard Strauss: il luminoso Meinem Kinde, op. 37 n. 3 (Al mio bambino); Malven (Malva), l’ultimissima canzone straussiana, opera postuma, nella quale la Müller emette suoni flautati; Die erwachte Rose (La rosa destata); Weißer Jasmin, op. 31 n. 3 (Gelsomino bianco); Hat gesagt – bleibt’s nicht dabei, op. 36 n. 3 (Il babbo ha detto che), puntuta e scanzonata, risolta con spumeggiante leggiadria.

Al pianoforte troviamo Juliane Ruf, abituale partner musicale dell’artista. In completo blu midnight con fascia violacea in vita, la pianista accompagna la performance canora con precisione e con un femminile tocco di grazia e delicatezza.
Al termine affettuoso successo, ricambiato con due celeberrimi bis liederistici, porti con gusto e tenerezza: Morgen, op. 27 n. 4 (Domani) di Richard Strauss e la ninna nanna di Johannes Brahms Wiegenlied op. 49 n° 4 Guten Abend, gute Nacht (Buonasera, buonanotte).

Teatro alla Scala – Recital di canto 2017/2018
RECITAL DI CANTO

R. Schumann: da Myrthen op. 25
Widmung, n. 1
Die Lotosblume, n. 7
Lied der Braut I, n. 11
Lied der Braut II, n. 12
Der Nußbaum, n. 3
Was will die einsame Träne, n. 21
Aus den östlichen Rosen, n. 25
Du bist wie eine Blume, n. 24
Rätsel, n. 16
Zum Schluss, n. 26

R. Strauss:
Waldseligkeit, op. 49 n. 1
Das Rosenband, op. 36 n. 1
Gefunden, op.56 n. 1
Ich wollt ein Sträußlein binden, op. 68 n. 2
Säusle, liebe Myrthe, op. 68 n. 3

R. Schumann: Sechs Gedichte von N. Lenau und Requiem op. 90
Lied eines Schmiedes
Meine Rose
Kommen und Scheiden
Die Sennin
Einsamkeit
Der schwere Abend
Requiem

R. Strauss:
Meinem Kinde, op. 37 n. 3
Malven, (op. post.)
Die erwachte Rose
Weißer Jasmin, op. 31 n. 3
Hat gesagt – bleibt’s nicht dabei, op. 36 n. 3

Bis:
R. Strauss, Morgen, op. 27 n. 4
J. Brahms, Wiegenlied op. 49 n° 4 Guten Abend, gute Nacht

Hanna-Elisabeth Müller soprano
Juliane Ruf pianoforte
Milano, 18 settembre 2018

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