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Milano, Teatro alla Scala – Concerto di Natale diretto da Diego Fasolis

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Quest’anno al Teatro alla Scala il Natale è nel segno del Settecento. In occasione del Concerto di Natale, tradizionale appuntamento nel quale il Piermarini celebra le festività di dicembre, viene proposto un prezioso impaginato di musica sacra di due compositori tra i più rappresentativi del XVIII secolo: Antonio Vivaldi e Wolfgang Amadeus Mozart. Sul podio dell’Orchestra del Teatro alla Scala si impone Diego Fasolis, uno dei massimi conoscitori del repertorio settecentesco, fine interprete già noto al pubblico scaligero per aver diretto, nelle ultime stagioni, titoli di Händel e Mozart su strumenti storici. Con gesto energico e scattante, tanto da fargli cadere dal taschino della giacca gli occhiali, Fasolis dà dei brani scelti una lettura di penetrante acribia, ricca di virtuosismo e variegata nelle dinamiche: da una parte ascoltiamo un Vivaldi solenne ed enfatico, a tratti severo, dilatato nei tempi, dall’altra un Mozart maggiormente arioso e trasparente, serico nelle sonorità e spedito nell’agogica.

La prima parte del programma, interamente dedicata al “Prete Rosso”, si apre con il Concerto in sol min. RV 157 per archi e basso continuo: composto attorno al 1720, viene qui reso con rigore filologico e suoni crepitanti. Segue il mottetto in mi bemolle maggiore O qui coeli terraeque serenitas RV 631, del 1725, dove si impone il soprano Rosa Feola: vocalità di buon volume, dal timbro ambrato, luminosa in acuto, la Feola dimostra una notevole intensità di fraseggio nel recitativo “Fac ut sordescat tellus”, e si districa con scioltezza e precisione nelle infiorettature che impreziosiscono l’Alleluia in chiusura.
Musicato tra il 1713 e il 1717 e più volte modificato dal suo stesso autore, il Magnificat ossecensis RV 610 si distingue per il suo aspetto meditativo e granitico, musicalmente robusto. Valido il quintetto vocale qui scritturato; oltre alla già citata Rosa Feola (soprano I), la cristallina Anna-Doris Capitelli (soprano II), solista dell’Accademia di perfezionamento per cantanti lirici del Teatro alla Scala; il mezzosoprano Elisabeth Kulman, in possesso di una voce timbricamente chiara nelle note alte, vellutata nei medi e nei gravi, morbida nell’emissione; il tenore Mauro Peter, dalla voce non debordante, emessa con gusto, sicuro e puntuale nei virtuosismi che punteggiano l’Allegro; il basso Gianluca Buratto, dallo strumento sonoro e corposo, di bel colore scuro, incisivo nell’Allegro ma poco. Bisogna fare una menzione di merito per gli interventi del Coro del Teatro alla Scala, guidato con decisione e puntiglio da Bruno Casoni, scolpiti nel marmo per nitore, precisione ed espressività.

Seguono due composizioni del salisburghese. La Messa in do maggiore K 317, databile al 1779, fu soprannominata Krönungsmesse probabilmente quando, nel 1791, venne diretta da Antonio Salieri per l’intronizzazione a Praga di Leopoldo II d’Asburgo-Lorena (e non, come si credeva, per celebrare l’incoronazione del simulacro della Vergine custodito nel santuario mariano di Maria Plain, poco fuori Salisburgo). La Messa è qui eseguita da Fasolis, dal quartetto di cantanti Feola, Kulman, Peter e Buratto, da Coro e Orchestra con brio maestoso e vigore di ampio respiro, senza però mai indugiare in suoni incombenti e rilassati ma, al contrario, propendendo per tonalità vaporose e rapinose, nonché per inusuali finezze stilistiche. Conclude il programma il mottetto in re maggiore per coro, orchestra e organo Ave verum corpus K 618, del 1791, vero e proprio cammeo di pregnante tenerezza e raffinata sensualità, ovattato nelle sonorità e soffuso nelle messe di voce.
Al termine, caloroso successo da parte di un folto pubblico prodigo di applausi, anche nel corso del concerto.

Teatro alla Scala – Concerti straordinari 2018/2019
CONCERTO DI NATALE

Antonio Vivaldi
Concerto in sol min. RV 157 per archi e basso continuo
O qui coeli terraeque serenitas RV 610 mottetto per soprano, archi e basso continuo
Magnificat ossecensis RV 610 per cinque solisti, coro e orchestra

Wolfgang Amadeus Mozart
Messa in do magg. K 317 (Krönungsmesse) per quattro solisti, coro e orchestra
Ave verum corpus K 618 mottetto in re magg. per coro, orchestra e organo

Orchestra e Coro del Teatro alla Scala
Direttore Diego Fasolis
Maestro del coro Bruno Casoni
Soprano I Rosa Feola
Soprano II Anna-Doris Capitelli
Mezzosoprano Elisabeth Kulman
Tenore Mauro Peter
Basso Gianluca Buratto
Milano, 23 dicembre 2018

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