Chiudi

Dobbiaco, Settimane Musicali Gustav Mahler – Sinfonia dei Mille

Condivisioni

Tra le montagne altoatesine, a Dobbiaco, in una delle cornici naturalistiche più belle del nostro territorio, si svolgono ogni estate due importanti rassegne musicali che hanno radici ormai solide nel panorama culturale della regione. L’Alto Adige Festival, istituito nel 2010, mira a portare nella cittadina varie tipologie musicali, aprendo le porte anche alle sperimentazioni più recenti. Ma sono soprattutto le Settimane Musicali Gustav Mahler ad aver dato un impronta indelebile alle estati dobbiacensi. Dal 1981 una serie di eventi, di varia tipologia, riempie di musica luglio e agosto, con il diretto coinvolgimento di numerosi artisti internazionali e orchestre provenienti da varie realtà, nel nome di Gustav Mahler che in Val Pusteria ha trascorso alcuni mesi di vacanza, in più anni, lavorando a Das Lied von der Erde e alle sinfonie nona e decima. Con uno sforzo organizzativo non indifferente i due festival, in collaborazione con Musica Estate Pusteria, uniscono le proprie forze per eseguire, per la prima volta, la Sinfonia dei Mille.

L’ottava sinfonia del compositore austriaco è una vetta quasi irraggiungibile, per qualsiasi realtà culturale, a causa delle enormi risorse orchestrali e corali richieste. La suddivisione in due parti, inusuale nel panorama musicale europeo, prende ispirazione da altrettanti testi: nella prima parte viene intonato l’inno latino Veni creator spiritus, nella seconda la scena finale del Faust in tedesco. Due le parti e due le lingue per un’impresa decisamente innovativa, nel 1910, sotto vari punti di vista. A Dobbiaco l’unico spazio capace di contenere un simile numero di esecutori (con un colpo d’occhio mozzafiato), e ovviamente un’alta presenza di pubblico, richiamato dalla rarità della proposta, è il Palaghiaccio, recentemente dotato di una copertura. Nel pomeriggio del 25 agosto le rigide condizioni climatiche e la pioggia incessante, tramutatasi in neve nelle ore seguenti, rendono purtroppo meno avvincente l’evento, pur determinando un maggiore raccoglimento degli astanti. Gli otto solisti richiesti dalla partitura, cinque voci femminili e tre maschili, devono confrontarsi con una scrittura complessa, temibile per esigenze formali e per molti versi scomoda. Si difendono bene i soprani Ania Vegry (Magna Peccatrix), Mechtild Bach (Una poenitentium), Stephanie Bogendörfer (Mater gloriosa), e i mezzosoprani Ruth-Maria Nicolay (Mulier Samaritana) e Marlene Lichtenberg (Maria Aegyptiaca), mentre il tenore Christian Voigt (Doctor Marianus) e il basso Jörg Hampel (Pater profundus) si districano, con qualche cedimento, nell’intricato stile mahleriano, a differenza del più corretto baritono Christian Miedl (Pater ecstaticus).
Poderosi i mezzi corali in campo: il Südtiroler Vokalensemble diretto da Michael Hillebrand, il Maria-Ward-Chor Nymphenburg, preparato da Michael Konstantin, il Münchner Konzertchor e il Münchner Motettenchor, entrambi istruiti da Benedikt Haag, e il Münchner Knabenchor (il coro di voci bianche) guidato da Ralf Ludewig. Le forze maggiori provengono dall’Accademia musicale tedesca, una realtà che coinvolge moltissimi studenti meritevoli e gode della collaborazione di docenti di conservatorio e componenti d’orchestre e teatri d’opera, in qualità di solisti, prime parti e tutor. Il Chor (formato da Christian Jeub) und Orchester der Musikakademie der Studienstiftung des deutschen Volkes, oltre alle già menzionate realtà corali, sono sorvegliate dalla vigile attenzione del concertatore Martin Wettges. Quest’ultimo imprime alla sinfonia una coesione che convoglia tutte le componenti in un riuscito connubio. La sua lettura domina la partitura con efficacia, mettendo in risalto della scrittura mahleriana anche i passaggi maggiormente complessi, per vastità degli elementi impegnati e accuratezza dei dettagli espressi dall’autore. Le entusiastiche accoglienze finali, con tanto di standing ovation, danno l’idea della grande attesa attorno all’evento e del successo raccolto dalla programmazione dei due festival altoatesini che hanno anche il merito di valorizzare i talenti precoci, cui è riservato da tempo un occhio di riguardo.

Il concerto Giovanissimi talenti al pianoforte, programmato dall’Alto Adige Festival, esemplifica l’interesse riposto nelle nuove generazioni. I pianisti, di ambo i sessi, con un’età compresa tra i nove e i quattordici anni, sono radunati a Dobbiaco, nell’ambito del “Festival della gioventù”, per un workshop di cinque giorni, tenuto dai docenti Vincenzo Balzani e Yuri Bogdanov. L’abilità e la precisione possedute li rendono già esecutori provetti, destinati a raccogliere importanti riconoscimenti in futuro. L’internazionalità è una caratteristica fondamentale, ben evidenziata dalle disparate provenienze degli studenti: Shang-en Pai (Taiwan, 9 anni), Matias Antonio Glavinic (Italia-Croazia, 9 anni), Philip Hahn (Germania, 9 anni), Guillermo Hernàndez Barrocal (Spagna, 10 anni), Ivaylo Vassilev (Bulgaria, 10 anni), Monica Zhang (Italia-Cina, 11 anni), Claudia Vento (Italia, 14 anni), Roman Fediurko (Ucraina, 13 anni) e Laetitia Hahn (Germania, 14 anni). Scorrendo il programma tremano le vene ai polsi per la difficoltà dei brani eseguiti. Si passa da Shostakovich, Schumann e Rachmaninoff a Liszt e Chopin in un percorso degno dei più scafati interpreti. Tutti rivelano precipue caratteristiche che nel tempo concorreranno a dar forma all’interprete e alle emozioni indispensabili per cogliere appieno i dettagli esecutivi. L’entusiasmo traspare nella consegna finale dei diplomi e negli elogi dei maestri, mentori indispensabili alla crescita delle nuove generazioni.

38e Settimane Musicali Gustav Mahler e 9° Alto Adige Festival
SINFONIA N. 8 – SINFONIA DEI MILLE
Musica di Gustav Mahler

Soprano 1 (Magna Peccatrix) Ania Vegry
Soprano 2 (Una poenitentium) Mechtild Bach
Soprano (Mater gloriosa) Stephanie Bogendörfer
Contralto 1 (Mulier Samaritana) Ruth-Maria Nicolay
Contralto 2 (Maria Aegyptiaca) Marlene Lichtenberg
Tenore (Doctor Marianus) Christian Voigt
Baritono (Pater ecstaticus) Christian Miedl
Basso (Pater profundus) Jörg Hampel

Coro e Orchestra della Musikakademie der Studienstiftung des deutschen Volkes
Direttore Martin Wettges
Maestro del coro Christian Jeub
Südtiroler Vokalensemble, maestro del coro Michael Hillebrand
Maria-Ward-Chor Nymphenburg, maestro del coro Michael Konstantin
Münchner Konzertchor, maestro del coro Benedikt Haag
Münchner Motettenchor, maestro del coro Benedikt Haag
Münchner Knabenchor, maestro del coro Ralf Ludewig
Coro e Orchestra della Musikakademie der Studienstiftung des deutschen Volkes
Dobbiaco, Palaghiaccio, 25 agosto 2018

———–

9° Alto Adige Festival
GIOVANISSIMI TALENTI AL PIANOFORTE
Concerto Finale
Corso di perfezionamento dell’“International Pianofriends”
Dobbiaco, Sala Gustav Mahler, 24 agosto 2018

Download PDF
Privacy Policy Connessi all'Opera - Tutti i diritti riservati / Sullo sfondo: National Centre for the Performing Arts, Pechino