Chiudi

Bergamo, Teatro Sociale – Mariella Devia per Gaetano Donizetti

Condivisioni

Tre regine per una diva. Pubblico in delirio per Mariella Devia, regina del palcoscenico, ospite del festival Donizetti Opera 2018 per un concerto omaggio alle tre regali protagoniste del cosiddetto “ciclo Tudor” del grande compositore bergamasco.

Sul palco del Teatro Sociale di Bergamo, con l’orchestra Filarmonica del Festival Pianistico di Brescia e Bergamo diretta da un ispirato Giuseppe Sabbatini, Mariella Devia ha regalato un concerto memorabile a un uditorio quantomai attento e incantato. La voce immacolata, tonda e pulita del soprano ligure sfoggia un’intonazione sempre impeccabile, nonché una corposità e una omogeneità su tutta la linea, con la straordinaria capacità di variarne l’intensità, assottigliando il suono sul filo di un respiro, oppure ampliandolo soprattutto in acuto, dove lo squillo sorprende per ampiezza e luminosità.

La serata si è aperta con la superba scena “Piangete voi? Al dolce guidami” da Anna Bolena. Il soprano si pone nella linea delle grandi interpreti di questo ruolo: regale nell’accento, smarrita sì nel recitativo ma sempre memore del suo status, quindi nobilmente assorta. Nella sublime aria introdotta dal corno inglese , la voce di Mariella Devia si fonde con singolare suggestione con quella dello strumento e si fa portatrice di un trasognato delirio ove palpita la dolente memoria del tempo perduto, personalissima “Madeleine” di un Donizetti forse mai più così struggente. Altra regina, altra scena finale. Incorniciata da un cinereo accompagnamento orchestrale, con Maria Stuarda, Mariella Devia tocca le diverse corde dello smarrimento, dell’orgoglio, dell’amore, soprattutto della preghiera, offrendo un toccante ritratto musicale, peraltro ottimamente sostenuta dal Coro Donizetti Opera, guidato da Fabio Tartari. In Roberto Devereux la cantante affonda nel delirio senza mai eccedere, esibendo un superiore controllo della voce e dei fiati, ma non per questo rinunciando a tornire plasticamente l’immagine di una donna tradita, ingannata e poi tragicamente abbandonata, fino all’acuto finale, pieno e sonoro, liberatorio come l’abdicazione al trono. Non c’è freddezza nell’interpretazione del soprano. Al contrario c’è la grandezza di chi ha introiettato e fatto proprio un personaggio e ne restituisce al pubblico tutto l’intimo tormento trasfigurandolo nella bellezza di un canto che fa della purezza il suo valore assoluto.
Bene hanno fatto i giovani cantanti che circondavano la diva: Federica Vitali, Francisco Brito, Lorenzo Barbieri e Alessandro Ravasio.

Teatro Sociale – Donizetti Opera 2018
MARIELLA DEVIA PER GAETANO DONIZETTI
Musiche di Gaetano Donizetti

Anna Bolena, Sinfonia
“Chi può vederla” (Anna Bolena, Atto III)
“Piangete voi? … Al dolce guidami” (Anna Bolena, Atto III)

Maria Stuarda, Sinfonia
“Vedeste?… Deh! Tu di un’umile…
Di un cor che more… Ah! Se un giorno” (Maria Stuarda, Atto III)

Roberto Devereux, Sinfonia
“E Sara in questi orribili momenti… Vivi ingrato…
Qual sangue versato” (Roberto Devereux, Atto III)

Anna Bolena/Maria Stuarda/Elisabetta Mariella Devia
Anna Kennedy/Sara Federica Vitali
Leicester/Cecil Francisco Brito
Cecil/Nottingham Lorenzo Barbieri
Talbot Alessandro Ravasio

Filarmonica del Festival Pianistico di Brescia e Bergamo
Coro Donizetti Opera
Direttore Giuseppe Sabbatini
Maestro del coro Fabio Tartari
Bergamo, 28 novembre 2018

Download PDF
Privacy Policy Connessi all'Opera - Tutti i diritti riservati / Sullo sfondo: National Centre for the Performing Arts, Pechino