Roma, Auditorium Parco della Musica – Re Ruggero

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Antonio Pappano dirige Re Ruggero, un’opera del compositore polacco Karol Szymanowski, per la prima volta a Roma. Titolo adatto a una apertura di stagione in grande stile, con gli organici orchestrali e corali dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia al massimo dello splendore e quasi della capienza, ivi compreso il meraviglioso coro di voci bianche che apre l’opera.
Un’occasione unica sia sul fronte musicale, denso, stratificato, complesso e quasi filosofico, sia su quello della “messinscena”, che strizza l’occhio alle nuove tendenze alla moda di fondere insieme esperienze artistiche differenti con la musica operistica. Questa fusione avviene perfettamente con la collaborazione dei Masbedo, il cui montaggio accurato delle proiezioni ha amplificato l’effetto della parte musicale. A una staticità dell’azione, infatti, si contrappone in quest’opera una viva armonia, a metà fra la tradizione tedesca e quella russa, una tendenza alla melodia che ricorda i compositori francesi – o francesizzanti, come lo Stravinskij de Le rossignol – e infine una timbrica orchestrale che strizza l’occhio allo Strauss più raffinato. Szymanowski unisce in quest’opera la sua estetica musicale e i suoi studi con una vita di viaggi, soprattutto in luoghi insoliti e nei climi più miti a lui imposti dalla tubercolosi. E così, se la musica racchiude in sé tutta la complessità e sperimentazione della prima metà del Novecento, l’azione è invece una singolare trasposizione delle Baccanti euripidee, ambientate in Sicilia. Al culto tradizionale degli dèi si sostituiscono la Chiesa e i suoi sacerdoti, al posto di Penteo troviamo Re Ruggero, accompagnato non dalla madre Agave, ma dalla moglie Roxana che, allo stesso modo dell’altra, si lascia affascinare dalle parole del pastore (figura mistica che giunge dall’Oriente e che poi si rivelerà essere Dioniso) e lo segue lontano dalla corte. Il Re allora parte alla sua ricerca, ma oltre a lei incontrerà il dio, in un’apoteosi finale, memore di Friedrich Nietzsche e della sua Nascita della tragedia.

Antonio Pappano, che aveva già affrontato il titolo e si mormora voglia portarlo alla Scala nel 2021, dirige con sicurezza, gesto chiaro ed energia da vendere, un’orchestra che lo segue in ogni indicazione, in ogni minimo cenno, regalandoci momenti di grande intensità e confermando l’eccellenza di una compagine musicale di primissimo piano. Il coro, cui pure è affidata una presenza di notevole rispetto, è perfettamente in linea con gli standard accademici, grazie alla sapiente cura di Ciro Visco. Infine i solisti, spesso dislocati in varie parti della sala e disponibili a un allestimento semiscenico originale per versione in concerto, hanno dimostrato una preparazione e una presenza scenica degne di nota.
Lukasz Golinski, dalla voce brunita, emoziona con il suo Ruggero, così come Lauren Fagen, Roxana, sa illuminare in particolar modo i melismi del secondo atto con dolcezza. Il pastore di Edgaras Montvidas possiede una voce non imponente, ma dai riflessi argentei che ben si sposano con le linee dolci del suo primo ingresso. Marco Spotti e Helena Rasker sono due convincenti sacerdoti, mentre Kurt Azesberger interpreta Edrisi con un piglio scenico e musicale di grande classe.

Lo spettacolo è completato dalle videoproiezioni live dei Masbedo, invitati in collaborazione con Romaeuropa Festival, che interagiscono con l’orchestra per realizzare un progetto visivo live di regia in presa diretta e proiezioni video che sembrano riallacciarsi ai progetti sinestetici di Skrjabin. Il duo artistico, composto da Nicolò Massazza e Iacopo Bedogni, da sempre interessati alla relazione tra figura, suono e spazio, trova qui una coerente intersecazione con il clima di grande ricerca culturale dell’Accademia di Santa Cecilia.

Accademia Nazionale di Santa Cecilia – Stagione 2017-18
RE RUGGERO
Opera in tre atti su libretto di Karol Szymanowski e Jarosław Iwaszkiewicz
Musica di Karol Szymanowski

Re Ruggero Lukasz Golinski
Roxana Lauren Fagen
Il pastore Edgaras Montvidas
Arcivescovo Marco Spotti
Badessa Helena Rasker
Edrisi Kurt Azesberger

Orchestra, Coro e voci bianche dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Direttore Antonio Pappano
Maestro del coro Ciro Visco
Regia in presa diretta e proiezioni video Masbedo
Roma, Auditorium Parco della Musica, 7 ottobre 2017

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