Padova, Teatro Verdi – Concerto di Capodanno 2017

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Dopo le due recite della Bohème del 29 e 31 dicembre 2016, la stagione lirica patavina chiude la propria programmazione con un concerto l’1 gennaio di quest’anno. Anche la città del Santo entra nel novero dei centri dove il capodanno viene festeggiato in musica. La mezzanotte giunge sulle note pucciniane, con l’immancabile brindisi da La Traviata a suggellare gli auguri del pubblico in sala. Poche ore dopo, nel pomeriggio del primo giorno del 2017, il Teatro Verdi di Padova si riempie nuovamente per assistere alle quasi due ore di concerto in cui l’Orchestra Filarmonia Veneta, guidata da Eduardo Strausser, accompagna l’esibizione canora di Alessandro Safina e Sumi Jo. La rinomanza di quest’ultima accresce l’interesse degli ascoltatori per l’evento.

Il programma approntato risente di una certa genericità e la mancanza di un sobrio conduttore, capace di accompagnare con garbo e stringatezza la serata, si fa sentire. I brani si susseguono, senza soluzione di continuità, in una girandola impetuosa e stordente. La compagine veneta tende a pasticciare le esecuzioni, benché in talune proposte appaia più solerte. Il giovane concertatore brasiliano tenta di ottenere qualche colore dall’orchestra e pare riuscire a bilanciare le disparate esigenze del repertorio proposto.
Si passa dall’opera alla musica per film, attraverso il musical, l’operetta, gli arrangiamenti e le canzoni. Il tenore italiano transita da un genere all’altro senza badare troppo alle prerogative di ciascuno. Il canto evidenzia uno strumento potenzialmente interessante ma abusato, con emissioni sovente forzate e fraseggio approssimativo. Al suo fianco Sumi Jo, che proviene da una pluridecennale carriera di assoluto rilievo internazionale, esibisce un volume a tratti ridimensionato. La sua prova, costellata di simpatici ammiccamenti rivolti al pubblico, è lievemente opacizzata da un canto non sempre intonato e sicuro. Si apprezzano la disinvoltura con la quale affronta il palcoscenico e l’innata musicalità che l’ha resa celebre in numerosissime interpretazioni operistiche.

La cornice in cui il concerto viene inserito è quella offerta dalla scenografia di Bohème approntata da Paolo Giani. Le pareti blu, segnate da piccoli fori quadrati, vengono illuminate da luci cangianti che fanno risaltare i vari abiti indossati da Sumi Jo.
Immancabili, dopo proposte così variegate, due bis tradizionali: la Radetzky Marsch di Johann Strauss Sr. e il “Libiam ne’ lieti calici” da La traviata di Giuseppe Verdi. Acclamazioni unanimi all’indirizzo di tutti gli interpreti che brindano, dal palcoscenico, al nuovo anno.

Teatro Verdi – Padova Stagione lirica 2016
CONCERTO DI CAPODANNO 2017

J. Strauss: Die Fledermaus “Ouverture”
C. Gounod: Roméo et Juliette “Je veux vivre”
C. Saint Saens – G. Bella: “Ah l’amuri”
L Bernstein: West Side Story “Tonighi tonight”
S. Endrigo: “Canzone per te”
T. Albinoni: “Adagio”
R. Cocciante: “Les temps des Cathédrales”
E. Morricone: “Nella fantasia”
N. Rota: “Parla più piano”
A. L. Webber: The Phantom of the Opera “All I Ask of You”
A. L. Webber: Cats “Memory”
F. Lehàr: La vedova allegra “Vilja Lied”
J. Rodrigo: “Aranjuez”
J. Strauss: “Sul bel Danubio blu”
F. Loewe: “I Could Have Danced All Night”
R. Falvo: “ Dicitincello vuje”
F. Lehàr: La vedova allegra “Tace il labro”

Bis:

J. Strauss Sr.: “Radetzky Marsch”
G. Verdi: La Traviata “Libiam ne’ lieti calici”

Soprano Sumi Jo
Tenore Alessandro Safina
Orchestra Filarmonia Veneta
Direttore Eduardo Strausser
Padova, 1 gennaio 2017

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