Martina Franca, Festival della Valle d’Itria 2017 – Le donne vendicate

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Amore e Marte. Questo il titolo – lo slogan, quasi – nel cui segno vive la 43ª edizione del Festival della Valle d’Itria, uno degli appuntamenti musicali e culturali di maggior prestigio dell’estate italiana, dedicato quest’anno a Rodolfo Celletti, nel centenario dalla nascita. Di amore e lotta (tra i sessi) parla Le donne vendicate, piccolo gioiello di Niccolò Piccinni, compositore barese, luminoso esponente della Scuola napoletana, andato in scena con vivo successo nella suggestiva cornice della Masseria Palesi. Luogo magico, quest’ultimo, situato a pochi chilometri dalla cittadina pugliese, circondato da ulivi secolari e sovrastato da un cielo gravido di stelle. Luogo propizio all’ascolto di un Intermezzo scritto da Piccinni per il teatro Valle di Roma nel 1763, sua ventitreesima opera comica su libretto di Cesare Petrosellini, che mise mano, sfrondandolo, a un testo confezionato nel 1751 da Carlo Goldoni per il compositore Gioacchino Cocchi. Le donne vendicate appartiene al genere dell’Intermezzo romano, articolato in due parti, collocato tra i tre atti di una commedia di parola, agito da pochi personaggi (da tre a cinque) e pertanto privo della varietà di registri stilistici (nobile, mezzo carattere, triviale) tipica di un normale dramma giocoso. Ciò detto, l’Intermezzo di Piccinni, pur patendo una sostanziale immobilità drammaturgica (di fatto non esiste una trama), si avvale di un libretto brillante, divertente, colto, ma soprattutto di una musica che ha tutta la grazia di quel Settecento italiano nel quale la ricchezza melodica si coniuga alla finezza della scrittura, nel segno di un’affettuosità e di un’eleganza che trova i suoi momenti migliori nel canto elegiaco.

A Martina Franca, la felice realizzazione dell’opera, una nuova produzione in collaborazione con il Piccolo di Milano, era affidata a un cast di giovani e giovanissimi che hanno assicurato, oltre a una notevole professionalità, il valore aggiunto dell’entusiasmo e della freschezza. A cominciare dalla regia lineare ma frizzante di Giorgio Sangati che, giocando sulla (eterna) contrapposizione tra mondo maschile e mondo femminile, contestualizza la vicenda nel quadro delle proteste delle suffragette inglesi a inizio Novecento. Una semplice suggestione, restituita con efficacia dagli interpreti, perfettamente a loro agio sulla scena che aveva come fondale la facciata barocca della masseria, con gli elementi scenici di Alberto Nonnato, le luci di Giuseppe Calabrò e i bei costumi di Gianluca Sbicca.

La direzione musicale era affidata a Ferdinando Sulla, alla guida dell’orchestra Ico della Magna Grecia, formata da pochi, validi strumentisti. Un accompagnamento adeguato, sostanzialmente a servizio delle ragioni del canto. Dei quattro solisti, tre frequentano Accademie Musicali, la “Rodolfo Celletti” di Martina Franca e quella del Maggio Musicale Fiorentino. È originario di Martina ma frequenta l’Accademia fiorentina Manuel Amati, un Conte Bellezza di convincente presenza scenica, tenore leggero di bel timbro chiaro e agile. Carlo Sgura e Chiara Iaia, entrambi provenienti dall’Accademia martinese, hanno impersonato rispettivamente Ferramonte e Lindora, con esiti più che apprezzabili. Ottima la Aurelia di Barbara Massaro, dal timbro prezioso e sonoro. Alla fine, applausi entusiastici per tutti.

43° Festival della Valle d’Itria
LE DONNE VENDICATE
Opera buffa di Carlo Goldoni
Revisione critica di Francesco Luisi per gentile concessione della Società dell’Opera Buffa
Musica di Niccolò Piccinni

Conte Bellezza Manuel Amati
Lindora Chiara Iaia
Ferramonte Carlo Sgura
Aurelia Barbara Massaro
Attore Marco Fragnelli

Orchestra ICO della Magna Grecia
Direttore Ferdinando Sulla
Maestro di sala e al cembalo Giorgio D’Alonzo
Regia Giorgio Sangati
Scene Alberto Nonnato
Costumi Gianluca Sbicca
Disegno luci Giuseppe Calabrò
Nuovo allestimento del Festival della Valle d’Itria in collaborazione con il Piccolo Teatro di Milano, l’Accademia del Belcanto “Rodolfo Celletti” e l’Accademia del Maggio Musicale Fiorentino
Martina Franca, Masseria Palesi, 28 luglio 2017

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