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Firenze, Teatro del Maggio – Il giuocatore

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Non molti sanno che prima di Dostoevskij e di Prokofiev vi fu Luigi Cherubini. Anzi, per la precisione, in primis fu Giuseppe Maria Orlandini, per cui Antonio Salvi compose il libretto de Il giuocatore, intermezzo in tre parti, rimesso in musica dal giovane Luigi nel 1775. Tuttavia niente di più diverso da Dostoevskij e Prokofiev si può trovare nell’agile lavoro scritto da un quindicenne Cherubini, già inserito in questo mondo dal padre, musicista anch’egli e per di più al servizio del Granduca di Toscana. La musica e la trama si snodano con particolare brio in una classicissima storia di incomprensioni e travestimenti di due amanti, che finiscono per tornare insieme, nonostante gli screzi.

La compattezza di durata, personaggi e organico permette di creare un allestimento gradevole anche in ambienti di dimensioni raccolte, come avviene nel Foyer di galleria del Teatro del Maggio che propone una serie di recite di tale lavoro nell’ambito degli spettacoli pensati per famiglie e scuole.
L’allestimento è di una semplicità assoluta. L’orchestra trova posto a lato dello spazio scenico, composto da una pedana rialzata ai cui piedi sta una sorta di letto, mentre un videoproiettore mostra quello che avviene sul pc di Bicocco e sullo smartphone di Serpilla. La regia di Anna Tereshchenko sposta infatti l’azione ai giorni nostri: Bicocco è un patito di giochi online dove ha perso tutto, mentre Serpilla è una fashion blogger che si fa sedurre da un avvocato in rete, il quale non è altri che suo marito nascosto dietro la maschera della virtualità, perché in fondo i migliori travestimenti odierni sono le identità vere o false che indossiamo quando stiamo dietro a un computer. La piccola macchina farsesca funziona e ne esce fuori una regia fresca e brillante, in cui l’attenzione rimane sempre viva, con i due interpreti ben calati nelle loro parti. Di estrema efficacia ad esempio la riappacificazione, pensata come un ironico e leggero strip tease che gli amanti eseguono prima di infilarsi sotto le coperte.

La direzione musicale di Enrico Lombardi asseconda la scena e crea le situazioni drammatiche adatte, dando il giusto passo all’intera narrazione e concertando bene solisti e compagine orchestrale. L’Orchestra da Camera Luigi Cherubini di Firenze, composta da giovani leve, parte leggermente in sordina, ma acquista compattezza e brio mano a mano che l’opera procede.

Il giovane cast presenta una coppia piuttosto ben assortita. Myung-san Ko è una Serpilla più a suo agio nei momenti lirici che in quelli concitati. Pur dotata di un timbro non personalissimo, possiede infatti uno strumento omogeneo e chiaro, che prende corpo e acquista una più ampia gamma di colori col procedere della recita, arrivando a dispiegarsi in maniera ottimale nel lamento della terza parte. Anche il fraseggio si dimostra più curato nel finale che nei primi pezzi, pur a fronte di qualche rigidità scenica, emendabile con l’esperienza.
Di tali emendamenti non ha bisogno William Hernandez, che fa sfoggio di una disinvoltura attoriale perfetta nei panni di Bicocco. Fin dall’inizio dispiega una voce omogenea, piuttosto consistente e ben proiettata, dimostrando così una notevole sicurezza vocale. Sa inoltre fraseggiare con gusto, trovando i giusti accenti per ogni situazione espressiva. Tratteggia dunque un personaggio convincente su tutti i fronti, quasi che la parte gli sia stata cucita addosso.
Il pubblico presente si dimostra attento e tributa il proprio gradimento. Ci si augura che questo possa essere un primo passo verso una riproposizione di altre opere di Cherubini nella sua città natale, che pare essersi un po’ dimenticata di molti suoi figli musicisti illustri.

Foyer di galleria Teatro del Maggio – Stagione lirica 2017/2018
IL GIUOCATORE
Intermezzo in tre parti di Antonio Salvi
Musica di Luigi Cherubini

Serpilla Myung-san Ko
Bicocco William Hernandez

Orchestra da Camera Luigi Cherubini di Firenze
Direttore Enrico Lombardi
Regia Anna Tereshchenko
Costumi Barbara Tereshchenko
Proiezioni Giovanna Bartolomei
Maestro al cembalo Alessio Casinovi
Nuovo allestimento del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino
Firenze, 18 novembre 2017

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