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Pagliacci e Cavalleria: Carsen capovolge il dittico al Maggio, Frizza sul podio

Al Teatro del Maggio, il verismo torna in scena dal 22 febbraio al 3 marzo con il dittico Pagliacci di Ruggero Leoncavallo e Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni, affidato alla regia di Robert Carsen e alla direzione di Riccardo Frizza.

La regia di Carsen – con le luci curate insieme a Peter van Praet – è ripresa dall’allestimento del 2019 alla Dutch National Opera e propone una lettura che mette in crisi il confine tra finzione e realtà: il teatro diventa spazio di riflessione sul destino umano, e l’inversione dell’ordine tradizionale dei due titoli estende la sfida del Prologo dei Pagliacci anche a Cavalleria rusticana: «Nel riflettere sulla regia di queste due opere – entrambe rivoluzionarie per il loro tempo – mi è apparso chiaro che invertendo l’ordine di esecuzione, la sfida insita nel Prologo dei Pagliacci potesse estendersi non solo a quest’opera, ma anche a Cavalleria rusticana. Questa nuova disposizione consente di rileggere i due lavori non soltanto attraverso la lente del realismo, ma anche del meta-realismo e persino del sovra realismo». L’impianto scenico è firmato da Radu Boruzescu, con i costumi di Annemarie Woods e la coreografia di Marco Berriel.

Per Riccardo Frizza, si tratta della prima volta alla direzione di Pagliacci: «Per quello che riguarda la mia visione delle due opere, cercherò di interpretarle rispettando in modo preciso la partitura e andando incontro per quanto possibile alle esigenze dei cantanti». Maestro del Coro del Maggio è Lorenzo Fratini, mentre la maestra del Coro di voci bianche è Sara Matteucci.

In Pagliacci la compagnia di canto è composta da Corinne Winters, al suo debutto al Maggio e nel ruolo di Nedda; Brian Jagde, anche lui al debutto sulle scene fiorentine, veste i panni di Canio. Con loro Roman Burdenko è Tonio, e Lorenzo Martelli e Hae Kang, entrambi formati all’Accademia del Maggio, interpretano rispettivamente Peppe e Silvio. In Cavalleria rusticana Luciano Ganci interpreta Turiddu; Martina Belli debutta nella parte di Santuzza; Roman Burdenko è Alfio, Manuela Custer mamma Lucia, mentre Janetka Hoşco chiude il cast nella parte di Lola.

Nella storia del Maggio, Pagliacci è stato rappresentata cinque volte, l’ultima nel settembre 2019 in dittico con Noi, due, quattro di Riccardo Panfili; Cavalleria rusticana ha avuto undici allestimenti, l’ultimo nel febbraio 2019 in abbinamento con Un mari à la porte di Offenbach. L’accoppiata è stata proposta insieme solo nel 1971, con la direzione di Riccardo Muti e la regia di Mauro Bolognini, e nel 2000 con la direzione di Bruno Bartoletti e la regia di Liliana Cavani.

Ulteriori informazioni: www.maggiofiorentino.com

In copertina, un’immagine dell’allestimento di Carsen
alla Dutch National Opera di Amsterdam

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