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Orliński alla Scala, recital del controtenore che ha conquistato la Gen Z

Domenica 7 giugno alle ore 20 il Teatro alla Scala accoglie il controtenore polacco Jakub Józef Orliński, protagonista di un recital che intreccia virtuosismo, malinconia e seduzione sonora.

Acclamato nei maggiori teatri internazionali, Orliński si è affermato come una delle figure più riconoscibili della scena musicale odierna grazie a una personalità artistica capace di coniugare rigore stilistico e immediatezza comunicativa. Atleta, performer e interprete del repertorio barocco, ha costruito una presenza scenica fuori dagli schemi che gli ha consentito di ampliare il pubblico della musica classica. Il Telegraph lo ha definito la prima superstar dell’opera capace di conquistare la Gen Z, mentre il Sunday Times ha parlato di una “voce d’angelo”. Alla notorietà musicale si affianca inoltre la passione per la breakdance, disciplina praticata anche a livello agonistico.

Al suo fianco sarà il pianista Michał Biel, storico partner musicale. Insieme proporranno un programma che affianca il grande repertorio barocco alla lirica polacca tra tardo Romanticismo e Novecento, delineando un percorso che riflette l’identità artistica del cantante.

Fulcro della serata sarà il teatro musicale di Georg Friedrich Händel. In programma pagine tratte da Agrippina, Rodelinda, Partenope e Rinaldo: da “Voi che udite il mio lamento” e “Un zeffiro spirò” fino alla brillante energia di “Furibondo spira il vento”, passando per “Coronato il crin d’alloro” e “Siam prossimi al porto”. Un itinerario che mette in evidenza le diverse sfumature della vocalità del controtenore, tra virtuosismo, introspezione e slancio drammatico. Accanto a Händel trova spazio anche l’universo poetico di Henry Purcell, rappresentato da due tra le sue pagine più celebri, “Sweeter than Roses” e “Music for a While”, nelle quali l’interprete è chiamato a valorizzare la morbidezza timbrica e la capacità narrativa del canto.

Particolarmente significativa è la presenza di due compositori polacchi. Del Novecento è Tadeusz Baird, figura centrale della musica polacca del secondo dopoguerra e cofondatore del festival Warsaw Autumn. In programma i Cztery sonety miłosne (Quattro sonetti d’amore), ciclo del 1956 su testi di Shakespeare, articolato in quattro momenti ideali di una storia d’amore: dichiarazione, innamoramento, separazione temporanea e separazione definitiva. L’altro autore è Mieczysław Karłowicz, nato in Bielorussia da una famiglia di origini lituane. I brani scelti provengono dalle raccolte pubblicate a Varsavia nel 1897 e nel 1898 e appartengono alla fase giovanile della sua produzione. In queste liriche emergono la solidità della scrittura, l’attenzione alle sfumature del testo e una vena intima e malinconica affidata a melodie semplici e calorose.

Con queste pagine il recital si allontana progressivamente dalla dimensione del puro virtuosismo per approdare a un territorio di confessione poetica e intensa introspezione, offrendo al pubblico del Piermarini un ritratto musicale che riflette le molteplici sfaccettature della personalità artistica di Orliński.

Ulteriori informazioni: www.teatroallascala.org

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