Una rappresentazione in musica della nevrosi contemporanea: è questo l’aspetto che unisce i due titoli in cartellone e che li rende ancora del tutto attuali. Sabato 7 febbraio alle ore 20.00 e domenica 8 febbraio alle ore 16.00 al Teatro Comunale di Bolzano, la Stagione d’opera 2025/26 della Fondazione Haydn di Bolzano e Trento presenta un nuovo allestimento, il dittico che accosta Il segreto di Susanna di Ermanno Wolf-Ferrari a La notte di un nevrastenico di Nino Rota.
Scritto nell’estate del 1906 a Susin di Sospirolo, nelle Dolomiti, e allestito con il titolo di Susannens Geheimnes a Monaco di Baviera il 4 dicembre 1909, ne Il segreto di Susanna è la gelosia ad animare l’Intermezzo in un unico atto del compositore veneziano, di cui il mondo musicale celebra i 150 anni dalla nascita. Cinquant’anni più tardi, Nino Rota, che con la sua musica ha contribuito a rendere immortali i capolavori del cinema di Federico Fellini e Luchino Visconti, regala una nuova veste all’opera buffa italiana, dove il protagonista dichiara guerra al minimo rumore, con il solo risultato di passare la notte a rincorrere i suoi fantasmi.
Ad accostare questi due gioielli del teatro musicale del Novecento sarà Stefano Vizioli, regista di fama internazionale la cui carriera è costellata di prestigiose collaborazioni con alcuni tra i più importanti direttori d’orchestra, da Riccardo Muti a Claudio Abbado, da Bruno Bartoletti a Daniele Gatti. Sul podio dell’Orchestra Haydn sarà presente Giuseppe Grazioli, musicista da sempre impegnato nella riscoperta del repertorio novecentesco, con un’intensa attività all’estero, soprattutto in Francia, che l’ha visto coinvolto in oltre 60 produzioni operistiche.
Il cast vocale
Il dittico sarà interpretato da alcune delle voci più interessanti del panorama odierno. Ne Il segreto di Susanna, il Conte Gil avrà la voce del giovane basso ucraino Danylo Matviienko e la Contessa Susanna quella del soprano Sara Cortolezzis. Per La notte di un nevrastenico, invece, il baritono Bruno Taddia interpreterà il ruolo del protagonista, il baritono Matteo Loi il Portiere, il tenore Antonio Mandrillo darà voce al Commendatore, il soprano Samantha Faina sarà Lei, il tenore Giovanni Petrini sarà Lui e, infine, il tenore Daniele Contessi sarà il Cameriere, grazie al lavoro di Clarry Bartha, casting manager di questa produzione.
Le due rappresentazioni del dittico saranno precedute da Oper.a Talk, il consueto appuntamento di introduzione all’opera che si terrà nel foyer del Teatro Comunale di Bolzano alle ore 19.00 (sabat0 7 febbraio) alle ore 15.00 (domenica 8 febbraio).
La regia
In questa nuova produzione della Fondazione Haydn, la regia di Stefano Vizioli incontrerà le scene di Eleonora De Leo, i costumi di Anna Maria Heinreich, mentre il lighting design è firmato da Vincenzo Raponi. A tal proposito, il regista Stefano Vizioli afferma: «Come ho chiesto alla scenografa De Leo, voglio sottolineare l’aspetto surreale di queste due trame, legate entrambe dalla insicurezza e semi-follia maschile nei confronti del genere umano, che sia la gelosia ossessiva di Gil per la moglie Susanna o l’odio per il mondo rumoroso e “normale” da parte del Nevrastenico. Quindi, poiché amo definire le mie regie “falsamente tradizionali”, vorrei che questa apparente contraddizione di termini sia la cifra della lettura di questo dittico. Sia Il segreto di Susanna, che La notte di un nevrastenico, sono opere fortemente legate alla nevrosi contemporanea, quindi più attuali che mai, sia per l’isteria con la quale si persegue chiunque innocentemente osi fumare una sigaretta, oggi quasi fossero loro la causa del buco dell’ozono, sia l’inquinamento acustico di cui soffriamo e che fa, in modo desolante, parte del nostro quotidiano: pensiamo ai cellulari dalle suonerie altissime, alla cafonaggine in treno di viaggiatori urlanti, all’assenza di garbo, gentilezza e attenzione per il prossimo che definisce il nostro mondo involgarito e maleducato; alla tivù urlata che fa audience con insulti e parolacce e con l’aver bandito per sempre il congiuntivo e i gerundi… un mondo di rumori orrendo che giustifica la pazzia del Nevrastenico, ma poi chi sono i veri pazzi a questo punto?».
Ulteriori informazioni: www.haydn.it
Photo: Andrea Macchia

