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Lucia di Lammermoor torna al Verdi di Trieste. Pratt e Demuro in scena, Oren sul podio

Dopo una breve assenza, Lucia di Lammermoor torna in scena al Teatro Verdi di Trieste dal 17 al 27 aprile. È il titolo donizettiano più noto e tra i più amati dal pubblico fin dal suo debutto napoletano del 1835. Ispirata al romanzo The Bride of Lammermoor di Walter Scott, l’opera ne conserva lo spirito romantico pur con alcune modifiche, come lo spostamento dell’ambientazione storica. Al centro, la figura di Lucia incarna un’idea di follia filtrata attraverso la sensibilità dell’Ottocento: non più castigo soprannaturale, ma riflesso di un dolore intimo e inascoltato.

La regia è firmata da Bruno Berger-Gorski, che mantiene l’ambientazione originale scozzese, ritenendola fondamentale per restituire l’immaginario romantico e il contesto culturale dell’opera. Il suo approccio punta sull’approfondimento psicologico dei personaggi, senza forzature o letture stranianti. Scene e costumi sono curati da Carmen Castañón e Claudio Martín.

Due i soprani che si alternano nel ruolo del titolo: Jessica Pratt, tra le interpreti più richieste del repertorio belcantista, e la giovane Aigul Khismatullina, recente protagonista al Met di New York e alla Bayerische Staatsoper di Monaco. Accanto a loro, Francesco Demuro e Ivan Magrì sono impegnati come Edgardo. Lord Enrico è affidato a Maxim Lisiin e Youngjun Park, mentre Raimondo sarà interpretato da Carlo Lepore e Gabriele Sagona. Completano il cast Enzo Peroni (Arturo), Miriam Artiaco (Alisa) e Nicola Pamio (Normanno).

Sul podio Daniel Oren, ospite abituale del teatro triestino, che proporrà una versione con tagli selettivi, nel segno di un equilibrio tra tradizione e prassi contemporanea.

Ulteriori informazioni a questo link: https://www.teatroverdi-trieste.com/it/spettacoli/lucia-di-lammermoor/

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