Mercoledì 10 dicembre alle 20 si alza il sipario sulla Stagione d’opera 2025-2026 del Teatro Lirico di Cagliari, quest’anno segnata da un ulteriore rilancio dell’attività produttiva e artistica. La nuova programmazione prevede sette opere distribuite su cinque turni di abbonamento, oltre alle recite fuori abbonamento e a quelle mattutine dedicate a scuole e famiglie, confermando una crescita costante del numero di produzioni e di alzate di sipario. I titoli in cartellone – quattro dei quali in nuova produzione del Teatro Lirico – sono: Otello, Lucrezia Borgia, Norma, Così fan tutte, Turandot, Il cappello di paglia di Firenze, Rigoletto.
L’apertura di stagione è affidata a Otello, dramma lirico in quattro atti su libretto di Arrigo Boito dalla tragedia omonima di William Shakespeare, con musica di Giuseppe Verdi. Assente a Cagliari dal 2013, l’opera torna in scena dal 10 al 16 dicembre per sei recite, di cui una fuori abbonamento, e viene presentata in un nuovo allestimento con la regia di Roberto Catalano, al suo debutto nel capoluogo sardo, le scene di Eleonora De Leo, i costumi di Ilaria Ariemme e le luci di Oscar Frosio.
L’Orchestra e il Coro del Teatro Lirico, insieme al Coro di voci bianche del Conservatorio Statale di Musica “Giovanni Pierluigi da Palestrina” di Cagliari, sono diretti da Francesco Lanzillotta, al suo atteso debutto operistico a Cagliari dopo avervi diretto, nel maggio 2012, la Nona Sinfonia di Beethoven. Maestro del coro è Riccardo Pinna, maestro delle voci bianche Francesco Marceddu.
Nel ruolo di Otello si alternano Fabio Sartori (10-13-16), Konstantin Kipiani (11-14) e Denys Pivnitskyi (12-12). Jago è interpretato da Franco Vassallo (10-12-14-16), Devid Cecconi (11-13) e Andrea Borghini (12). Davide Tuscano è Cassio, Enrico Casari Roderigo, Federico D. E. Sacchi Lodovico, Alessandro Frabotta Montano, Nicola Lentis un araldo. Desdemona è interpretata da Roberta Mantegna (10-12-14-16) e Federica Vitali (11-12-13), mentre Loriana Castellano è Emilia.
Rappresentato per la prima volta al Teatro alla Scala di Milano il 5 febbraio 1887, Otello, penultima opera di Verdi, segna, insieme a Falstaff, un punto di arrivo e al tempo stesso di apertura verso nuovi orizzonti espressivi. Con la collaborazione di Arrigo Boito, il compositore abbandona la tradizionale articolazione in forme chiuse e costruisce un flusso musicale continuo di eccezionale forza drammatica, in piena sintonia con la sensibilità fin de siècle. Il soggetto shakespeariano offre un intenso affresco psicologico, dominato dall’odio di Jago, dalla cieca gelosia di Otello e dall’amore innocente di Desdemona. Ambientata a Cipro alla fine del XV secolo, l’opera segue il progressivo precipitare degli eventi fino al tragico epilogo.
La durata complessiva è di circa 2 ore e 50 minuti, compreso un intervallo dopo il II atto. L’opera è rappresentata in lingua italiana con l’ausilio dei sopratitoli, che per la prima volta al Lirico di Cagliari saranno disponibili anche in lingua inglese.
Le repliche di Otello sono in programma: giovedì 11 dicembre alle 19 (turno F), venerdì 12 dicembre alle 20 (turno C), sabato 13 dicembre alle 19 (turno G), domenica 14 dicembre alle 17 (turno D), martedì 16 dicembre alle 20 (fuori abbonamento). La recita per le scuole, che da quest’anno assume la nuova denominazione Opera NextGen e prevede l’esecuzione in forma ridotta della durata complessiva di circa 60 minuti, è in programma venerdì 12 dicembre alle 11, con Michela Atzeni nel ruolo di narratrice.
Ulteriori informazioni: www.teatroliricodicagliari.it
Il copertina, Francesco Lanzillotta e Roberto Catalano

